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"Gianni Morandi deve dimettersi", mozione contro il sindaco di Nago Torbole perché lasci il ruolo di assessore di Comunità: "E' sempre assente"

Solo il suo comune non ha approvato il nuovo statuto della comunità Alto Garda e Ledro (del quale è anche assessore e che in quella assise aveva votato) mentre gli altri 6 hanno dato il via libera. Inoltre si lamenta il suo assenteismo. Le minoranze: "Percepisce 11 mila euro per quel ruolo e non c'è mai. Anche ieri (il 15) che si parlava di lui non è venuto. Adesso basta" (QUI LA REPLICA DEL SINDACO)

Il sindaco di Nago Torbole Gianni Morandi
Di Luca Pianesi - 17 febbraio 2018 - 06:01

RIVA DEL GARDA. Dimissioni: le ha chieste il gruppo di minoranza "Onestà, partecipazione, ambiente" e "Gruppo Obiettivo e Comunità" al sindaco di Nago Torbole Gianni Morandi dal ruolo di assessore della Comunità Alto Garda e Ledro. Perché? Perché solo il suo Comune tra quelli della zona ha bocciato lo statuto di comunità e per il suo assenteismo in sede di lavori dell'assise della stessa. "La mozione chiedeva al presidente Malfer di interrompere il rapporto fiduciario con l’assessore Gianni Morandi. Tale argomento - spiegano i rappresentanti di Onestà, partecipazione e ambiente - ha creato una profonda frattura all’interno della maggioranza, al punto di non arrivare alla votazione della mozione, facendo mancare il numero legale".

 

Ad essere assenti il vicesindaco di Tenno Giuliano Marocchi, il consigliere Igor Rossi e la consigliera Tatiana Longhi ("entrata in sede di consiglio subito dopo la discussione della mozione") "mentre - proseguono a spiegare i due movimenti di minoranza - il consigliere Gabriele Hamel e la consigliera Giovanna Chiarani hanno abbandonato il consiglio appellandosi all’articolo 28 comma 5 del Regolamento per il funzionamento dell’Assemblea. A questo punto anche i consiglieri dei due gruppi di minoranza hanno abbandonato la votazione, spinti anche dall’assenza dello stesso assessore Morandi, facendo così venire a mancare il numero legale".

 

La motivazione principale che ha portato i gruppi di minoranza a chiedere le dimissioni dell’assessore Morandi, tramite mozione, è che il nuovo statuto per la comunità Alto Garda e Ledro è stato approvato da 6 consigli comunali su 7 e votato all’unanimità dal consiglio di comunità del 9 giugno scorso ma il comune di Nago e Torbole, dove l’assessore della comunità di valle Morandi ricopre il ruolo di sindaco, ha ritardato la discussione sullo stesso fino al 27 dicembre 2017 e in quel giorno lo ha bocciato con 5 voti favorevoli, 1 astenuto e 9 contrari.

 

"Lo stesso Morandi ha votato contro lo statuto - comunicano ancora le minoranze - mentre il consigliere Giuseppe Mazzoldi, che ricopre il doppio ruolo di consigliere in comunità ed in consiglio comunale, si è astenuto (nonostante avesse votato favorevolmente in sede di comunità). Il fatto che un assessore voti contro lo statuto della propria comunità, rappresenta già di per sé un fatto gravissimo, per di più Morandi non aveva mai in passato espresso dubbi o perplessità sul nuovo statuto, sia in sede di consiglio di comunità che in sede di conferenza dei sindaci dove è stato presentato 5 volte lo statuto e il sindaco/assessore si è sempre dichiarato favorevole, per poi votare contro quando ormai era già stato approvato da tutti i consigli comunali e dal consiglio della comunità".

 

I due gruppi di minoranza “Obiettivo comunità” e “Onestà, partecipazione e ambiente” stigmatizzano, quindi, il comportamento dell’assessore Morandi, perché ostruzionistico al lavoro della comunità e tendente ad alimentare il malcontento della popolazione nei confronti della Comunità stessa. E in questo statuto ci sono anche gli elementi fondamentali per rendere maggiormente fattiva la partecipazione dei cittadini alla vita dell'istituto quegli elementi di democrazia rappresentativa che a qualche amministratore non vanno troppo giù.

 

"L’assenteismo - proseguono i due gruppi di minoranza - dell’assessore Morandi è il secondo aspetto ingiustificabile. Negli ultimi 9 consigli di comunità è stato presente una sola volta, risultando spesso assente anche in sede di comitato esecutivo e persino in Cpc, Commissione per la Pianificazione Territoriale e il Paesaggio della Comunità Alto Garda e Ledro, nella quale riveste il ruolo di presidente. Risulta impossibile per le minoranze valutare l’operato dell’assessore Morandi, per il cui ruolo riceve un compenso annuo di 11.860 euro, se sempre assente in consiglio; indicativi sono i rimborsi chilometrici ricevuti da Morandi per l’anno 2016 pari a 82 euro, quando la media del comitato esecutivo è di 1.200 euro". L’assessore Segalla, per esempio, ha compiuto viaggi di servizio e missioni per un totale di 1.982 euro. Ma sul tema il sindaco Morandi smentisce (QUI L'ARTICOLO COMPLETO)

 

"Non smentendosi Morandi risultava assente anche nell’ultimo consiglio - completano Onestà e partecipazione e Obiettivo Comunità - nel quale si metteva in dubbio il suo operato. La sua presenza era considerata indispensabile per poter ascoltare dall’assessore stesso le motivazione delle sue scelte e del suo assenteismo. Il presidente Malfer si è assunto la responsabilità in sede di consiglio di difendere l’assente Morandi, pur manifestando il suo stupore e la sua delusione nell’apprendere del voto contrario del sindaco di Nago e Torbole al nuovo statuto: “Come posso io sfiduciare un sindaco votato democraticamente dai cittadini?”. Il presidente Malfer ha sostenuto di non mettere in dubbio la posizione di Morandi, ma in cambio ha chiesto all’assessore un maggior impegno e partecipazione ai lavori della comunità. Come gruppi di minoranza non mettiamo in dubbio il ruolo di sindaco di Morandi ma quello di assessore, e riteniamo che a 2 anni e mezzo dalla sua nomina nella comunità Alto Garda e Ledro sia troppo tardi per chiedere all’assessore di impegnarsi nello svolgere il compito per il quale riceve un cospicuo compenso".

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