Contenuto sponsorizzato
| 14 nov 2018 | 05:01

Giunta, le reazioni degli alleati: ''Bene ma non benissimo''. Biancofiore dura: ''Scivolone da sbornia elettorale''

Ieri pomeriggio il presidente della Provincia, il governatore ha illustrato i nomi e firmato il decreto della nuova Giunta. Per Walter Kaswalder: "Scelte reclamate da Fugatti". Claudio Cia su Tonina assessore: ''Ho sentito molte perplessità sulla sua assegnazione di un assessorato''

TRENTO. Contenti ma non contentissimi e in alcuni casi anche molto amareggiati. Tutti, però, dichiarano la propria lealtà al presidente Maurizio Fugatti e guardano avanti, nella speranza per alcuni, di racimolare ancora qualche posto nelle presidenze di commissione oppure in consiglio regionale.

 

E' trascorso pochissimo tempo dal momento in cui il governatore ha illustrato la lista di persone che siederanno nella giunta che dovrà guidare il Trentino per i prossimi cinque anni. E i grandi esclusi non si tirano indietro nel commentare le scelte fatte. I toni utilizzati sono perlopiù “democristiani” e qualcuno non si preoccupa nel confessarlo apertamente perché ora “non è il momento di fare polemiche” ci dice.

 

Nessuno lo dice apertamente anche se in qualche modo lo dice Michaela Biancofiore. Tutti avrebbero preferito vedere una Giunta con al suo interno tutte le forze politiche che siedono in maggioranza in Consiglio provinciale. Così però non è stato visto che la Lega ha deciso di tenersi per sé non solamente quattro assessorati ma anche, in qualche modo, i più pesanti, quelli che in Trentino contano davvero e che rappresentano settori trainanti del territorio.

 

Poca importa, però, perché “dobbiamo metterci tutti a lavorare e affrontare i problemi gravi che ha il nostro territorio” spiega un pragmatico Walter Kaswalder, il cui nome, in questi giorni, entrava ed usciva dalle casella della Giunta.

 

“Fugatti – spiega il leader di Autonomisti Popolari - aveva reclamato di scegliere le persone che più gli sembravano di valore da mettere in giunta. Su questo non ho nulla da eccepire e gli auguro buon lavoro”. Kaswalder è ormai un consigliere provinciale da diverse legislature e il suo primo pensiero dopo aver sentito i nomi letti dal presidente Fugatti va a Rodolfo Borga. “Lui non è solo un consigliere – afferma – ma prima di tutto un amico e mi sento di dire veramente che ritorni quanto prima”.

 

La nomina a vicepresidente di Borga, ha spiegato Fugatti, avverrà in un secondo momento appena le sue condizioni di salute lo permetteranno. A lui sarà affidata anche la delega agli Enti Locali fin dall'inizio adocchiata da Walter Kaswalder.

 

“In Giunta – ha spiegato a ildolomiti.it - ho chiesto anche io di poter esserci portando il mio contributo attraverso questa delega. Nel momento in cui gli Enti locali sono stati assegnati a Borga, allora ho fatto un passo indietro. Lui è un uomo che andava valorizzato. E' una persona di valore e con molti anni di esperienza”.

 

Pochi commenti per gli altri esponenti di giunta quasi per nulla conosciuti dal leader di Autonomisti Popolari. Ancora meno per quel consigliere provinciale, Mario Tonina, che a poche ore dalla chiusura delle liste è passato dall'Upt a Progetto Trentino e dopo essere stato eletto ora è diventato assessore. “Su quest'ultimo non voglio dire nulla e non torno sul discorso già fatto sul mandato che abbiamo dato a Fugatti. Non ho nulla da eccepire”.

 

Kaswalder ha però le idee chiare sulle prime priorità della giunta. “La prima cosa che farei - ha spiegato – è quella di una ricognizione precisa sul bilancio, capire quali sono le risorse e i debiti. Serve poi chiedere a tutti i comuni un elenco dei danni che hanno subito e trovare subito le risorse per la messa a ripristino. Queste farebbe anche ripartire anche la nostra economica. Un altro problema grosso è quello che riguarda il patrimonio boschivo e le mancate entrate che avranno i Comuni. La provincia deve dare, in qualche modo, una mano”.

 

Walter Kaswalder non è rientrato tra i posti in giunta ma molto probabilmente a lui andrà quello di presidente del Consiglio provinciale. Però non si sbilancia. “Io dico sempre che se servo ci sono, se non servo ci sono lo stesso”.

 

Toni democristiani arrivano dal consigliere Claudio Cia che ammette: “Sono contento di non essere stato al posto di Fugatti perchè costruire questa giunta non è stato semplice”. Il primo commento che arriva dal leader di Agire è quello di un “augurio di buon lavoro” alla nuova giunta. Per quanto riguarda le nomine il suo commento non di differenzia molto da quello del collega di Autonomisti Popolari.

 

Le nomine spettano ovviamente al presidente Fugatti – spiega Cia - a cui ho sempre riconosciuto capacità, competenza e serietà. Di conseguenza al di là di quello che uno può pensare, credo che abbia fatto delle nomine funzionali al bene del Trentino e della coalizione”.

 

Cia dice di non voler esprimere il proprio pensiero personale. “E' più importante creare un clima positivo interno a questa Giunta – spiega – proprio per permettere al presidente di iniziare a governare il territorio con serenità sapendo di non essere circondato da polemiche ma di collaborazione da parte mia sicuramente ma sono sicuro anche da tutti gli altri”.

 

Fin dall'inizio, il consigliere provinciale si è dimostrato critico all'entrata nel centrodestra del consigliere Mario Tonina ed ora che è diventato assessore non è certo una bella notizia per il leader di Agire.

 

“Lo sanno tutti il percorso politico di Tonina – afferma - e le tante voci che ho sentito in questi giorni dove si ipotizzava la sua nomina ad assessore: non posso negare che abbiano espresso molta perplessità. Ma se Maurizio ha ritenuto che dovesse esserci in giunta avrà le sue motivazioni e non voglio fare polemiche perché un leader deve saper prendere delle decisioni”.

 

Di ben altro tenore sono invece le parole della coordinatrice di Forza Italia, Michaela Biancofiore che non si riconosce nelle scelte assunte da Maurizio Fugatti. “Non abbiamo mai chiesto poltrone – ha spiegato la coordinatrice di Forza Italia - perché non è nel nostro stile e nella nostra indole, ma Fi è ovviamente molto scontenta e amareggiata per la scelta politica incomprensibile del presidente Fugatti, di preferire alla tradizionale alleanza di centro destra, quella con persone provenienti da esperienze politiche della amministrazione di sinistra , rispettabili, ma diametralmente opposte al cambiamento  auspicato dai trentini”.

 

La Biancofiore non trova motivazioni plausibili sull’estromissione di Forza Italia da una giunta, da un rinnovamento politico territoriale nel quale, spiega la coordinatrice, il partito ha creduto fin dall’inizio. “Tanto più difficile da capire quando da qui a pochi mesi sulle schede elettorali delle suppletive – ha continuato - gli elettori troveranno nuovamente affiancati i simboli nazionali di FI, Lega e Fratelli d’Italia. E’ chiaro che i posti in giunta fossero oggettivamente pochi e soprattutto che un posto solo per i tecnici rappresenta un’altra follia  di questa legge elettorale che ho fortemente contestato, ma ritengo sia un errore enorme voler stravincere quando si è vinto senza competizione”.

 

Secondo Michaela Biancofiore, la Lega avendo già il Presidente della giunta, avrebbe dovuto “fare un gesto di signorilità” e coinvolgere nel governo del Trentino tutti i partiti dell’alleanza che hanno fatto eletti, senza fare la parte della divoratrice.

 

“Una scelta politica imbarazzante per la tenuta dell’alleanza di centro destra nazionale – ha affermato ancora la coordinatrice di Forza Italia - alla quale però rispondiamo con la consueta responsabilità e lealtà che ci caratterizzano e pertanto confermiamo il nostro appoggio al presidente Fugatti. Contemporaneamente auspichiamo che il tendenziale monocolore Lega in Trentino sia solo uno scivolone da comprensibile sbornia elettorale, affermando allo stesso tempo con fermezza che continueremo ad essere sempre partner leali di Fugatti in primis e della Lega ma mai proni”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 luglio | 19:49
Per Altvelox alcune parti del nuovo "Decreto autovelox" sarebbero illegittime: in particolare si contesta la validità delle omologazioni [...]
Politica
| 15 luglio | 20:57
Non ammette spiragli la posizione di contrarietà espressa dall’assessore Dario Bond alla realizzazione di una centralina sul torrente Vajont. La [...]
Cronaca
| 15 luglio | 19:00
In un singolare e felice incrocio del destino, entrambe le madri si chiamano Giulia. La nascita di Elia, secondogenito di Giulia, rappresenta [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato