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Il sindaco di Folgaria si dimette e in piazza la gente manifesta contro di lui

Dopo una settimana ad alta tensione con le dimissioni della giunta e l'annuncio della manifestazione, Walter Forrer getta la spugna e lascia l'incarico di primo cittadino

Di Luca Andreazza - 08 ottobre 2018 - 18:35

FOLGARIA. "Ciao a tutti, vi comunico che questo pomeriggio darò le mie dimissioni", questo il messaggio inviato da Walter Forrer a tutti i consiglieri. Poi c'è stato il saluto ai dipendenti e la riconsegna del cellulare aziendale. Alla fine dell'iter la conferma tecnica delle dimissioni, che compaiono sul sito ufficiale dell'amministrazione. Dopo giorni ad altissima tensione, l'ormai ex sindaco di Folgaria si è convinto a fare un passo indietro.

 

Termina così l'amministrazione di Walter Forrer e ora il compito di far ripartire Folgaria tocca a un commissario per traghettare la comunità alla nuova tornata elettorale. In quasi tre anni e mezzo l'ex primo cittadino è passato dal 63,9% di preferenze a gettare la spugna.

 

Si chiude una settimana da livelli di guardia con parte della popolazione riunita, oggi, dalle 18 per protestare fuori dal Municipio e applaudire la "Liberazione" (Qui articolo). Paradossale la situazione che ha visto la direttrice dell'Apt, seppur come libera cittadina, in prima fila a manifestare contro il sindaco.

La crisi si è ufficialmente aperta martedì 2 ottobre scorso quando la giunta si dimessa in massa: Giada Cuel (assessora alla cultura), Erich Carbonari (assessore alle foreste e sport), Davide Molteni (assessore ai servizi e all'ambiente) e Luisa Canalia (presidente del Consiglio Comunale) avevano detto "Basta". 

 

Il dimissionario Arcadio Gelmi (vicesindaco e assessore ai lavori pubblici) sulle pagine de Il Dolomiti spiegava: "Un'amministrazione bloccata, in balia di un sindaco che non decide e di una segretaria comunale che rema contro da sempre. Noi membri della giunta non possiamo accettare oltre la situazione che si è venuta a creare. Per troppo tempo abbiamo fatto da capro espiatorio per problemi che non dipendevano da noi'' (Qui articolo).

 

Nei giorni scorsi la resistenza a oltranza per restare in sella e cercare un rimpasto e mantenere le redini dell'ufficio di via Roma. Forse, anche alla luce della manifestazione "Folgaria non si ferma", qualche papabile assessore e nuovo membro della maggioranza si è tirato indietro e così il primo cittadino si trovato sempre più solo e giocoforza costretto a dover alzare bandiera bianca per l'epilogo finale.

"Non ho mai nascosto - commenta Micheal Rech, candidato sindaco nel 2015 e numero uno dell'Apt Alpe Cimbra-Folgaria, Lavarone, Luserna - i rapporti difficili e complicati con Walter Forrer che in questi anni si è impegnato in tutti i modi per farmi rimuovere prima come amministratore delegato e poi come presidente dell'Azienda del turismo. Sono qui in piazza come semplice cittadino per chiudere questa parentesi triste per Folgaria".

 

Cala il sipario su questa amministrazione che si sarebbe dovuta basare sul cambiamento e che invece si è avvitata, tacciata di immobilismo e terrorismo.

"E' stato un triennio complicato - conclude Rech - nell'ultima chiamata alle urne la popolazione, anche a ragione, voleva cambiare e quindi aveva premiato l'ex sindaco, ma questa amministrazione si è trasformata. La libertà di parola e espressione ha lasciato spazio a immobilismo e politica del terrore. Ora si deve fare il bene della comunità e auspico che la prossima campagna elettorale possa essere serena e basata su dialogo e confronto".

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