Polizze Rc Auto, per Trento aumenti del 25%, per Bolzano del 40%. Crollano al Sud. Civettini: ''Sòla di Di Maio al Nord Italia''
Il ministro 5 Stelle ha parlato di sistema ''equo'' nell'ambito delle assicurazioni auto e si è scatenato il panico tra analisti ed esperti del settore. Eliminando le differenze territoriali si andrebbe a favorire chi vive in territori con molti sinistri e truffe e a penalizzare i luoghi più ''sicuri''

TRENTO. A Napoli la Rc Auto potrebbe scendere più del 65% mentre a Trento salire di oltre il 25% e a Bolzano del 40%. Questi i calcoli fatti da analisti e compagnie assicurative dopo che il ministro Di Maio ha creato il panico per aver palesato le sue intenzioni di introdurre un sistema ''equo'' nell'ambito delle assicurazioni auto con il decreto legge omnibus che accompagnerà la manovra. Peggio ha fatto il comunicato stampa diffuso dal consiglio dei ministri che recitava: ''Per realizzare una Rc auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro''.
L'ipotesi parrebbe essere quella di abbattere le distinzioni territoriali che penalizzano soprattutto gli automobilisti meridionali per inserire una tariffa unica. Si punterebbe, quindi, secondo gli analisti, a stabilire che, per chi si trova in prima classe di bonus-malus, le tariffe siano uguali su tutto il territorio nazionale, andando a favorire chi vive in contesti dall'alto tasso di sinistri e truffe e a penalizzare chi invece si trova in territori considerati più ''sicuri'' sul piano del traffico. Ciò porterebbe ad una crescita delle tariffe fino al 40% a Bolzano del 35% ad Aosta, a Trento del 25% e a Vicenza di quasi il 28%.
Diversamente crollerebbero a Massa Carrara del 42%, a Pistoia del 37% a Salerno del 44% e a Napoli del 65%. "Davvero un bel regalo quello che aspetta gli automobilisti del Trentino - comunica Claudio Civettini di Autonomia dinamica - il prossimo anno ci sarà un’autentica mazziata sui costi assicurativi della Rc Auto, stimati in un rincaro del 40% per chi risiede in province virtuose (come le nostre) per ridurre i costi dove le truffe all’assicurazione sono pane quotidiano, come in tante, troppe realtà del Sud Italia, feudo elettorale del Movimento 5 Stelle".
"Per fare un gradito piacere ai suoi elettori - conclude Civettini - il pentastellato Luigi Di Maio ha tirato la classica “sola” agli automobilisti virtuosi del Nord Italia ed in particolare a quelli del Trentino, che subiranno uno tra i maggiori rincari. Un “pacco” cui il candidato presidente della provincia di Trento della Lega, Maurizio Fugatti, è stranamente silente. Forse un’anticipazione dei “regali” che i Trentini si dovranno aspettare nel caso di una guida Fugatti della nostra Autonomia sempre meno speciale?"












