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Ancora caos a Levico, pressioni sul presidente dei commercianti: ''Se non vinciamo noi non arriveranno i contributi dalla Pat''

Negli scorsi giorni Efrem Filippi ha ricevuto la visita di un parente di un candidato della lista di Acler che lo ha minacciato: ''Sono sicuro parlasse solo per sé stesso e non fosse stato mandato dall'alto ma è stata una cosa molto grave. Abbiamo scritto una lettera a Fugatti per chiedere spiegazioni''

Di Luca Pianesi - 06 giugno 2019 - 19:42

LEVICO TERME. ''Quel che è successo è molto grave. Mi spiace anche di essere stato un po' sgarbato ma mi sono sentito minacciato. Ho sentito minacciato il consorzio che presiedo e anche se sono certo che quella persona parlasse a titolo personale voglio non ci siano ambiguità su questa vicenda e quindi abbiamo già scritto al presidente Fugatti e ai due candidati sindaci''. Lo ha fatto uscire da suo negozio gridandogli dietro per via Regia urlandogli di allontanarsi e di smetterla di dire quelle cose.

 

Una scena da film alla quale hanno assistito tanti altri commercianti della zona che purtroppo, anche in questo caso, non era finzione ma realtà. Una realtà che ancora una volta ci porta a Levico teatro di elezioni comunali molto combattute (domenica il ballottaggio) e con diversi strascichi al veleno (si va dal messaggio audio inviato dal candidato sindaco Acler a un candidato di un'altra lista dove lo invitava a far bene i suoi calcoli perché avendo un'attività in caso di sua vittoria lui sarebbe stato buono ma gli altri chissà; per arrivare alla delibera decisa dal commissario straordinario a mezzora dal termine del suo mandato per dare il via libera alla costruzione di un'area commerciale in riva al Lago su terreni anche della famiglia dello stesso Acler). 

 

Qualche giorno fa il presidente del Consorzio dei commercianti di Levico Efrem Filippi ha ricevuto una visita nella sua edicola da parte di una persona (un parente stretto di uno dei candidati più votati della lista di Acler) che ha voluto ricordargli che il consorzio riceve dei contributi dalla Provincia. ''Noi programmi e progetti, presenti e futuri, li pianifichiamo anche in base a questi contributi - spiega Filippi - e se nel 2017 e nel 2018 erano previsti nel 2019, anche per quel che è successo con la tempesta Vaia, al momento li stiamo aspettando. Ebbene questa persona mi ha voluto dire che se domenica non vince la loro parte politica difficilmente dalla Provincia sarebbero arrivate quelle risorse. Mi sono arrabbiato tantissimo. Voleva anche dirmi altre cose ma ho pensato 'se questa è la prima figurarsi le prossime' e l'ho cacciato via. Che una persona molto vicina a chi si candida venga a darmi questi avvertimenti l'ho trovato gravissimo. E quindi come consorzio abbiamo mandato una lettera al presidente della Provincia''.

 

''Noi siamo tranquilli - completa Filippi - e siamo sicuri che saremo appoggiati e sostenuti da chiunque vincerà le elezioni comunali. E sono certo che questa persona parlasse per sé, senza ordini dall'alto. Con la nuova amministrazione provinciale abbiamo ottimi rapporti e sono certo che la politica resterà fuori dal nostro consorzio. Sono fasi difficili anche per noi commercianti che da quando c'è stata la tempesta Vaia ci siamo rimboccati le maniche e stiamo cercando di tenere vivo il borgo. Se mi passa una battuta mentre la politica litiga per il nuovo sindaco noi stiamo andando avanti organizzando eventi e manifestazioni per Levico, i levicensi e i turisti. Che poi qualcuno arrivi a fare certe minacce in questo modo è davvero grave''.

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