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Calderoli sul nuovo governo: ''Un feto nato morto. Gli faremo sputare lacrime e sangue. Io resisterò fino alla fine''

Mentre Salvini parlava a Pinzolo a Bergamo c'era l'ex vicepresidente del Senato che, come suo solito (VIDEO ALL'INTERNO), non ha usato mezze parole definendo i 5 Stelle dei ''rompicoglioni'': ''Il mare di merda che abbiamo visto passare in questi giorni a Roma non lo avevamo mai visto prima nemmeno nella Prima Repubblica''

Di Luca Pianesi - 01 settembre 2019 - 13:53

BERGAMO. Mentre Salvini era a Pinzolo (QUI ARTICOLO) e ripeteva a circuito chiuso le solite cose (''governo contro natura'', ''loro erano quelli del no'', ''noi i veri democratici perché vogliamo tornare al voto'', ''c'è stato un complotto europeista per toglierci di mezzo'', ''loro lo fanno solo per le poltrone'', ''per noi prima gli italiani'' QUI L'ARTICOLO SU LE SETTE BUGIE DI SALVINI) a Berghem in Fest un altro grande protagonista della Lega di ieri e di oggi superava a destra il suo ''Capitano'' andando a testa bassa contro gli ex alleati 5 Stelle (definiti senza giri di parole dei ''rompicoglioni'') e il nascente governo giallorosso (''un aborto, un feto nato morto''). E' Roberto Calderoli, l'ex ministro per le Riforme ed ex vicepresidente del Senato, a lanciare l'anatema contro il nuovo esecutivo che si appresta a nascere dopo che Salvini ha deciso di aprire la crisi ritrovandosi, poi, all'opposizione pur avendo oltre il 30% dei consensi, stando agli ultimi sondaggi.

 

''Sono stato in montagna sul Monviso - ha detto Calderoli dal palco della festa dal quale parlerà oggi anche il leder leghista - perché quando c'è una deriva autoritaria e antidemocratica la gente va in montagna. Loro facciano quel cazzo che vogliono ma io, per citare Oscar Luigi Scalfaro, 'non ci sto' o, ancora per citare qualcuno come Francesco Saverio Borrelli 'resistere, resistere resistere' e io resisterò fino alla morte rispetto a sta gente qua, perché il mare di merda che abbiamo visto passare in questi giorni a Roma non lo avevamo mai visto prima, nemmeno ai tempi della Prima Repubblica''.

 

Calderoli è diretto (per usare un eufemismo) e definisce il nuovo governo, se dovesse nascere, ''un aborto, nasce morto quel feto perché frutto di rapporto contro natura tra i partiti perdenti'' e snocciola dei dati presi fuori contesto (in un caso recuperando quello del Partito democratico quando la Lega era arrivata terza fermandosi al 17%) facendo una somma strana; ''Il Pd alle politiche prende il 18% e perde sei regioni mentre i 5 Stelle in questi mesi hanno dimezzato i voti e ora stanno al 17%. Diciassette più diciotto fa 35%. Vogliono fare il governo delle minoranze? Direi dei minorati. Quello che è certo è che di 945 parlamentari 700 sarebbero andati a casa. Ma questa non la sapete: la prima settimana della legislatura 101 deputati hanno fatto richiesta di un mutuo fondiario per la casa e la maggior parte di questi aveva reddito zero. Lo capite che questa gente piuttosto che andare a casa è pronta a passare sopra alla loro mamma? Capito?''. 

 

 

 

 

Per l'ex vicepresidente del Senato quella dell'Iva, poi, da non far aumentare ai cittadini sarebbe solo una scusa: ''Bisogna evitare l'Iva? - dice -. No, bisogna garantire lo stipendio a questi qua. Qualcuno contesta che i nostri presidenti di commissione non hanno dato le dimissioni ma il regolamento è che durino due anni. Quando dico 'resistere' loro non hanno idea di quel che succederà e rimpiangeranno il giorno in cui l'hanno votato questo governo perché gli faremo sputare lacrime e sangue. Il regolamento l'ho scritto io e gli farò vedere cosa vuol dire fare opposizione con quel regolamento''. 

 

Insomma non un accenno agli interessi dei cittadini, non un riferimento al famigerato ''prima gli italiani''. Ancora una volta (anche Centinaio in un intervista a Panorama ha ribadito che contro l'esecutivo giallorosso sono pronti ''a fare il Vietnam'') la Lega pare ridurre tutto a un gioco di potere tra partiti: l'importante è far naufragare l'esecutivo con ogni mezzo e non importa se di mezzo ci finiranno i cittadini e la tenuta del Paese. Poi la conclusione sul rapporto con il Movimento 5 Stelle: ''Salvini è stato fin troppo bravo. Ha resistito 14 mesi con questi rompicoglioni, ha resistito fin troppo''.

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