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Dal turismo allo sport, dai grandi carnivori alla tutela dell'ambiente, la ricerca di una strategia europea per le Alpi

La forza politica +Europa lancia venerdì 25 gennaio al Pirellone di Milano il gruppo tematico legato alla montagna. "L'approccio deve essere nazionale e internazionale. Trovare sinergie e proposte concrete per migliorare ulteriormente la qualità della vita nelle aree montane"

Di Luca Andreazza - 21 gennaio 2019 - 18:57

TRENTO. Un'alleanza e una visione europea per le Alpi. La forza politica +Europa lancia venerdì 25 gennaio al Pirellone di Milano il gruppo tematico legato alla montagna. "L'approccio - spiega Stefano Morcelli, tra i fondatori e promotori di +EuropAlpi - deve essere nazionale e internazionale. Trovare sinergie e proposte concrete per migliorare ulteriormente la qualità della vita nelle aree montane".

 

Tra i fondatori del gruppo anche due sostenitori di Bolzano e Bressanone, che hanno pure promosso prima di Natale un incontro nel capoluogo altoatesino con la nativa Federica Sabbati, coordinatrice di +Europa Bruxelles. Questo impegno porterà a breve alla nascita del gruppo locale, così come è in via di sviluppo quello a Trento

In attesa della nomina del segretario di partito (Marco Cappato, Benedetto Della Vedova e Alessandro Fusacchia in lizza, si è aggiunta nelle ultime ore anche la sovranista Paola Renata Radaelli), la forza politica di Emma Bonino è tra le prime a muoversi in vista delle elezioni europee.

 

Oltre al già citato coordinatore nazionale Della Vedova e Fusacchia (deputato e candidato alla segreteria di +Europa), il padrone di casa, Michele Usuelli (consigliere regionale in Lombardia e membro della neonata commissione per la montagna), il  lancio di questa iniziativa vede la partecipazione di associazioni: Nicola Rech (responsabile comunicazione di Mountain Wilderness), Marco Bussone (presidente Uncem) e Matteo Sambrizzi (rappresentante dell'associazione Transdolomites). "Ci sono convergenze - aggiunge il promotore di +EuropAlpi - ma non intendiamo diventare un megafono. Cerchiamo la massima condivisione, aprire canali e forme di dialogo per fare proposte serie e consapevoli".

 

"Abbiamo la fortuna di vivere nella macro-regione alpina, promossa e sostenuta dal 2015 dalla Commissione europea, con progetti innovativi di ricerca e sviluppo - prosegue Morcelli - ma il nostro gruppo tematico porta una visione che verrà allargata anche agli Appennini, oltre a tutti i territori montani. Le criticità sono le stesse in Lombardia e Trentino, ma anche in Austria, Francia e Svizzera. Si devono analizzare le esperienze, le idee e le conoscenze per trovare soluzioni condivise per valorizzare le montagne. Le tematiche ormai devono essere affrontate in modo ampio e concreto. Si deve partire dal locale e allargare lo sguardo a beneficio di tutti".

 

Pochi sono a conoscenza dell'esistenza di questa strategia, che quest'anno vedrà alla presidenza la Regione Lombardia, dopo la governance tirolese chiusa a novembre in quel di Innsbruck. Un'occasione per fare un salto di qualità. "In montagna - evidenzia il fondatore del gruppo tematico - ci si accorge prima delle difficoltà, come il cambiamento climatico. La salute dei nostri ghiacciai è evidente, ma le azioni a livello locale sono incisive ma fino ad un certo punto: serve una regia superiore, almeno europea. Un caso è anche quello legato all'ondata di maltempo di fine ottobre: non si può agire in ordine sparso, si danneggia tutti, senza vantaggi per nessuna realtà". 

 

Tra i temi in agenda anche quello dei grandi carnivori, lupi e orsi che tengono regolarmente banco (Qui articolo). "Questi animali - commenta Morcelli - provocano danni agli allevamenti e alle proprietà private, ma negli anni è cambiata l'antropizzazione del territorio. Ci sono case e abitazioni un po' ovunque e quindi ci si trova a convivere con queste situazioni".

 

Lupi e orsi che fanno paura, anche se dati alla mano in Trentino, nel 2017 sono stati 144 gli episodi di predazione da parte degli orsi e la Provincia ha risarcito gli allevatori per 83 mila euro. Per il lupo, le predazioni sono state 49 e il risarcimento è ammontato a 47 mila euro. Nello stesso anno i danni per altro genere di sinistri sono stati 66 e hanno previsto un risarcimento pari a 70 mila euro.

 

"È chiaro - continua Morcelli - che siamo in presenza di una manipolazione che punta largamente sulla propaganda politica, ma è altrettanto necessario trovare un dialogo per promuovere le giuste regolamentazioni per affrontare la questione in modo serio e informato al fine di salvaguardare i cittadini, l'ambiente e la fauna. Ma per fare questo si deve ragionare a livello alpino, senza chiudersi esclusivamente nei confini locali". 

 

Qui in Trentino un altro dibattito riguarda la Translagorai, appoggiato dalla Sat, che però la scorsa settimana ha dovuto registrare l'addio di Luigi Faggiani (Qui articolo), così come la contrarietà di Alessio Conz (Qui articolo), autori tra l'altro di guide e libri su baite e sentieri. "Figure importanti - spiega il promotore di +EuropAlpi - di grande esperienza e sensibilità. Si deve capire e approfondire perché le visioni tra la società e gli appassionati di montagna non coincidono. Ci impegneremo per comprendere le potenzialità degli investimenti, che sono sempre importanti, ma devono saper prendere attentamente in considerazione le specificità montane da salvaguardare". 

 

Investimenti che possono aiutare la montagna in termini di indotto, posti di lavoro e presidio del territorio. "È necessario trovare equilibrio - evidenzia Morcelli - ma anche un cambio di passo per risolvere le carenze di infrastrutture e servizi, così come in termini culturali. Non ci si deve nascondere dietro l'ideologismo, ma si deve agire in modo pragmatico e propositivo. Si possono sempre trovare soluzioni per il bene della montagna, con un vero spirito di comunità alpina". 

 

Si tratta anche di pianificare il futuro del turismo della montagna, il cambiamento climatico impone alcune riflessioni sulle quote neve sempre più alte. Quest'inverno si è registrata una perturbazione da record in Austria e qui in Trentino Alto Adige solo le briciole, in molti casi nemmeno quelle. 

 

"È evidente - dice +Europalpi - la necessità di ragionare in quale ottica investire. Oltre Alpe sono partiti almeno dieci anni prima per potenziare gli impianti funiviari e l'innevamento programmato e sono più fortunati con il meteo, in Italia forse si dovrebbe avere più coraggio e cercare una strada lungimirante: oggi si spendono tante risorse, spesso soldi pubblici, anche per ripianare i debiti delle società impianti, non si può sempre rincorrere la concorrenza, ma si deve innovare per diventare i leader del futuro, proponendo ed incentivando nuove forme di attrattività turistica. Si deve analizzare il quadro locale e la situazione impiantistica per poi analizzare il contesto europeo e differenziarsi". 

 

Una riflessione anche sulla corsa alle Olimpiadi invernali tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. "Una vetrina imprescindibile - conclude Morcelli - per far conoscere ancora di più il nostro immenso patrimonio paesaggistico, naturale e tradizionale, ma non deve essere scusa per costruire cattedrali nel deserto, piuttosto per collegare attraverso la mobilità sostenibile, come quella ferroviaria, i splendidi luoghi che ne saranno protagonisti". 

Dopo il vernissage di Milano, il gruppo farà tappa nelle Dolomiti, a febbraio, arriva il tour "+EuropAlpi va in montagna", un'escursione alla portata di tutti per parlare della comune passione per la montagna e la politica.

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