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Degasperi: “Finanziaria, i conti non tornano, l’Irpef raddoppia e da alcune voci spariti i fondi. Malissimo gli investimenti per lo sviluppo economico"

Il capogruppo pentastellato fa i conti in tasca alla giunta leghista: “Sull’edilizia pubblica ci sono quasi 100 milioni in meno rispetto al 2018, ma ci sono tagli anche su cultura e turismo. Uno dei pochi settori in cui si investe – accusa – è quello delle infrastrutture stradali”

Di Tiziano Grottolo - 21 novembre 2019 - 05:01

TRENTO. In Prima commissione sono incominciate ufficialmente le audizioni in vista della manovra di bilancio provinciale 2020-2022, si tratta dalla prima vera finanziaria targata Lega (nel 2019 infatti si può parlare di gestione condivisa Rossi-Fugatti), nonché grande banco di prova per la giunta Fugatti (Articoli QUI e QUI).

 

Se da un lato è vero che è ancora presto per tirare conclusioni, fino a dicembre deve passare ancora molta acqua sotto i ponti, dall’altro con questi primi numeri si può capire l’indirizzo che la giunta vuole dare alle politiche per il Trentino e su questo non mancano i dubbi da parte delle opposizioni.

 

“Ci sono parecchie spiegazioni che questa Giunta dovrà dare – attacca il consigliere del Movimento 5 Stelle Filippo Degasperi – per ora vedo molti giochetti da prestigiatori spostando i fondi di qua e di là, ma le idee sono poche”.

 

Prendendo in esame la voce edilizia pubblica si può vedere come del 2018 (ultima finanziaria firmata esclusivamente dall’ex presidente Ugo Rossi) erano stati stanziati oltre 251 milioni di euro, che nel 2019 (anno di “cogestione” Rossi-Fugatti) scendono a 215, per poi precipitare a 152 milioni. Stiamo parlando di quasi 100 milioni in meno in due anni. “Questo significa che la Pat non ha intenzione di costruire nuove case, con buona pace dell’assessore Gottardi che afferma che prima bisogna riempire gli appartamenti vuoti, ma non sarà con una manciata di case sfitte che si potrà risolvere il problema”.

 

Degasperi dà anche i numeri dell’emergenza, su 10.692 appartamenti gestiti da Itea Spa, 212 sono in lavorazione, 353 in programmazione, 27 alla verifica finale, 68 in ristrutturazione, 194 quelli sfitti e 122 gli appartamenti vuoti ma non disponibili. Dati da coniugare con gli oltre 5600 nuclei famigliari che hanno atto richiesta di una casa o agevolazioni per l’affitto, di questi 1200 non hanno ottenuto nulla. Ma a preoccupare il consigliere pentastellato ci sono anche gli investimenti in cultura e turismo che nel biennio 2018-19 fanno registrare rispettivamente meno 41 milioni e meno 33 milioni di euro.

 

Alla voce “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” si può citare il proverbiale bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto a seconda dei punti di vista, perché se nel 2018 gli investimenti furono di oltre 165 milioni, nell’anno della “cogestione” segnata da Vaia e dagli aiuti di stato salgono a 220 milioni per poi calare drasticamente a poco più di 143 milioni per il 2020. “Leggo che su alcuni giornali il presidente Fugatti si fa bello parlando degli stanziamenti per la difesa del suolo, fermo restando che i 59 milioni del 2019 risentono dell’effetto Vaia, già dal prossimo anno caleranno ad appena 32 milioni, persino al di sotto dei soldi stanziati per il 2017”, afferma Degasperi.

 

Non va meglio sul fronte dello sviluppo economico e competitività dove si passa dai 558 milioni del 2018 ai 477 del 2019, attestandosi ai 349 milioni del prossimo anno. “Fugatti dovrebbe raccontare dove sono spariti i fondi per la ristrutturazione dell’ospedale di Cavalese e la costruzione del Not – accusa il consigliere del M5s – per il nuove ospedale di Trento mancano 27 milioni che erano già stati previsti per il 2020, così la costruzione verrà posticipata in avanti”.

 

Se possibile però c’è un dato persino più allarmante, almeno per le tasche dei trentini, per quanto riguarda l’Addizionale regionale Irpef infatti, si parla di uno stanziamento di 70 milioni attuali (2019), che nel 2020 diventeranno 75 (più 5 milioni), ma nel 2021 arriveranno a 92 milioni di euro e 97 per l’anno successivo “Ora Fugatti spieghi da dove arrivano queste cifre – punta il dito Degasperi – nel 2018 il gettito Irpef  è stato di 48 milioni di euro fra due anni la l’addizionale raddoppia e mi pare che gli unici a rimetterci saranno i trentini che vedranno le tasse salire nonostante in campagna elettorale i leghisti avessero sbandierato più volte di volerle tagliare le imposte”.

 

“A ben guardare – evidenzia Degasperi – un settore dove la giunta Fugatti fa meglio del governo precedente c’è, mi riferisco alla voce Trasporti e diritto alla mobilità dove per il 2019 sono stanziati quasi 550 milioni e per l’anno successivo 367, la voce che cresce di più? – domanda ironico il consigliere pentastellato – guarda caso le infrastrutture stradali, con quasi 550 milioni di euro sull’anno corrente e 367 per il 2020, se questa non una prova è sicuramente un chiaro indizio su quali politiche la giunta leghista vuol portare avanti”. Non è un caso, l'affondo di Degasperi, che in questo senso ad essere penalizzato sia proprio il comparto ferroviario "che a quanto pare proprio non interessa a Fugatti" 

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