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Fugatti esulta per aver allontanato gli immigrati che davano assistenza agli anziani. Rossi: ''Profonda tristezza sia sul piano istituzionale che umano''

Il presidente della Provincia davanti a Salvini a Pinzolo ha cominciato il suo discorso dicendo che una signora gli avrebbe detto grazie per aver tolto dalle case di riposo i volontari richiedenti asilo che facevano conversazione con gli ospiti delle strutture. L'ex presidente deposita un'interrogazione: ''È infatti preciso dovere di chi ricopre la massima carica istituzionale della nostra autonomia speciale di documentare le proprie argomentazioni''

Pubblicato il - 03 settembre 2019 - 13:56

TRENTO. ''Non riesco a trovare altre parole adeguate al caso se non la parola tristezza''. Non le manda a dire l'ex presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi per descrivere le dichiarazioni ''spacca ghiaccio'' (nel senso che le ha pronunciate proprio in avvio di discorso per scaldare la 'sua ' gente) dell'attuale numero uno della Pat Maurzio Fugatti pronunciate al comizio della Lega. ''Prima - queste le parole del presidente del Trentino - una signora entrando mi ha detto 'presidente la ringrazio perché nella casa di riposo del comune x, fino a sette otto mesi fa c'erano nel ruolo di assistente anche alcuni richiedenti asilo. Dopo siete arrivati voi e questi non ci sono più. La ringrazio'''. 

 

E poi ha aggiunto che la signora non deve ringraziare loro di questo eccezionale risultato (in sostanza aver tolto qualche decina di persone che andavano nelle case di riposo a fare conversazione con degli anziani spesso soli e inascoltati) ma il ministro dell'Interno Matteo Salvini ''perché - ha aggiunto davanti al 'suo' Capitano - noi siamo degli esecutori''. Sul tema è intervenuto il presidente di Futura Piergiorgio Cattani che affetto da una grave disabilità proprio grazie a un richiedente asilo ha trovato assistenza e conforto (''io non posso permettermi di essere razzista - ha detto a Fugatti -. Vi assicuro che avrei preso chiunque anche un militante leghista se fosse stato adatto perché in certe situazioni non si può essere ideologici. Ma per voi l'importante è cancellare gli episodi positivi a costo di essere masochisti. E quindi in casa di riposo è meglio non ci vadano i ''negri'': potrebbero sfatare la vostra inaccettabile visione'' QUI ARTICOLO).

 

Il concetto espresso da Fugatti è apparso ancor più criticabile perché pronunciato da un presidente della Provincia, la più alta carica istituzionale del nostro territorio. Citare una fantomatica signora per far proprio un risultato tanto misero non rende giustizia a questi primi dieci mesi di legislatura e l'ex presidente del Trentino Rossi ha così commentato questa infelice uscita (ma assolutamente voluta perché pronunciata, come detto, in apertura di discorso come se fosse la conquista più grande fin qui raggiunta): ''Non importa se la signora esiste o meno. Non importa dove e come i profughi facessero volontariato. Ciò che importa è che uno che fa il Presidente del Trentino dica una cosa del genere per 4 applausi e per compiacere il suo capo. Non riesco a trovare altre parole adeguate al caso se non la parola tristezza''.

 

''È triste sotto il profilo istituzionale che chi rappresenta il Trentino scenda a questo livello ed è triste sotto il profilo culturale e umano che si usino questi temi per il consenso. La speranza - conclude Rossi . è che chi ha ruoli di responsabilità rifletta e che tutti si rendano conto di quanto poco lontano si va in questo modo''. Insomma la polemica non si placa. Noi potremmo aggiungere che delle signore di alcuni comuni x, y, z ci hanno detto che quella che ha parlato con Fugatti prima che salisse sul palco di Pinzolo, in realtà era una signora che voleva fargli uno scherzo e gli ha detto quelle cose solo per vedere se abboccava. Oppure potremmo dire che la rivelazione ce l'ha fatta direttamente 'a mio cuggino', come cantavano Elio e Le Storie Tese, e magari rispetto a qualche applauso sentiremmo qualche bella risata.

 

Ma il tema è serio e allora l'ex presidente della Provincia Ugo Rossi ha depositato un'interrogazione in aula al riguardo. Ecco il testo completo sulle dichiarazioni fatte dal presidente della Provincia: 
 

È evidente che lo ha fatto per cercare l’approvazione  dei presenti e per compiacere il suo capo politico  al quale infatti ha attribuito il merito del relativo cambiamento. Senza giudicare simili dichiarazioni ,che peraltro si commentano da sole, si profila adesso una necessità di trasparenza e chiarezza.

 

Se il presidente della provincia ha fatto simili dichiarazioni, secondo le quali adesso non ci sono più profughi che fanno volontariato nelle case di riposo, significa che è a conoscenza di tutti i casi ove questa eventualità si sia verificata e di tutti i casi quindi dove non si verifica più! È infatti preciso dovere di chi ricopre la massima carica istituzionale della nostra autonomia speciale di documentare le proprie argomentazioni, anche quando sono fatte in un contesto politico come quello di una festa di partito, dove peraltro proprio in virtù del suo ruolo l’interessato ha citato provvedimenti presi nell’attività di governo. 

 

Pertanto si interroga il presidente della provincia per conoscere:

In quante e quali case di riposo fossero presenti profughi o richiedenti asilo quali volontari negli anni dal 2013 al 2018.

In quante e in quali case di riposo siano stati allontanati i richiedenti asilo o profughi che svolgevano attività di volontariato.

Quando si sia verificato il predetto allontanamento.

Ugo Rossi

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