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| 26 lug 2019 | 20:43

Il presidente Paccher in Aula: ''Certi progetti della cooperazione internazionale da Corte Marziale''. Futura: ''Si evocano guerra e pena di morte''

Il consigliere della Lega in consiglio (in un clima sempre più surreale) si è lasciato andare a questa dichiarazione alludendo al fatto che certe iniziative più che da Corte dei Conti sarebbero da Corte Marziale. L'ex assessora Ferrari: ''Sconforto per le parole che ha usato. Se hanno dubbi vadano in procura ma non ci vanno perché non c'è nulla da segnalare''

TRENTO. Negli Stati Uniti la corte marziale generale è il primo grado di giurisdizione penale militare, ha autorità su tutte le persone soggette al codice penale militare e può infliggere la pena di morte, l’ergastolo, il congedo con disonore e la carcerazione. In Italia non esiste ma il presidente del consiglio regionale, Roberto Paccher, quest'oggi l'ha evocata riferendosi a certi progetti della cooperazione internazionale che per il consigliere leghista non sarebbero tanto da controllo della Corte dei Conti quanto, appunto da Corte Marziale.

 

Un'immagine agghiacciante, da brivido gelato lungo la schiena, che subito porta alla mente tristi plotoni di esecuzione che sfilano davanti a condannati senza possibilità di appello. L'improvvida battuta è stata pronunciata per attaccare le minoranze che da giorni stanno cercando di far sentire la loro voce in aula restando totalmente inascoltate durante il dibattito sulla variazione di bilancio. La Lega, infatti, sta cassando una dietro l'altra qualsiasi tipo di proposta o iniziativa di tutti quelli che non sono ''dei loro'' (che di fatto non rappresentano la vera maggioranza dei trentini ma il 46% del 64% dei cittadini aventi diritto al voto) e quindi alle minoranze non resta che l'ostruzionismo nel tentativo di rallentare i lavori e di far cambiare idea a qualcuno, per migliorare quanto sta venendo proposto da una maggioranza che in questi primi mesi di legislatura si è dimostrata tutt'altro che infallibile.

 

Ma non solo non si accettano i consigli (e in aula le minoranze vengono attaccate con insulti, grida, consiglieri come Savoi che si alzano in piedi con fare minaccioso e raggiungono loro colleghi delle opposizioni in segno di sfida, con indice alzato, come successo oggi con Rossi), si criticano anche i tempi lunghi della discussione. Paccher, infatti, ha detto che le minoranze starebbero dilatando il dibattito per andare contro la maggioranza che vuole spendere a favore dei trentini i soldi dei trentini utilizzando le risorse finora destinate ''a discutibili progetti per la solidarietà internazionale e sostenuti per legge dallo 0,25% del bilancio provinciale''. ''Paccher ha affermato che certi progetti della cooperazione internazionale non meriterebbero la Corte dei conti ma la Corte marziale - commentano dal direttivo di Futura -. Non è un lapsus, non è una metafora. È il sintomo inquietante di una mentalità''.

 

''La Corte marziale - prosegue il direttivo di Futura - evoca la sospensione della democrazia e dei diritti civili. Evoca la guerra e la pena di morte. Questo merita la solidarietà internazionale? Siamo sicuri che la stragrande maggioranza di quanti hanno dato fiducia anche alla destra e alla Lega non si ritrovano in questo linguaggio. Meriterebbero ben altro dai loro rappresentanti. Chiediamo anche per loro le scuse del consigliere Paccher. Non si può far entrare in Consiglio provinciale questo tipo di pensiero''.

 

Sul tema è intervenuta anche l'ex assessora competente, Sara Ferrari, che su Facebook ha scritto questo post

 

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