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| 06 apr 2019 | 19:18

Prostituzione, il M5stelle rilancia: ''Guardiamo al modello svedese, punire i clienti. La compravendita di sesso è una forma di violenza''

Dopo il documento approvato a larga maggioranza a fine marzo in consiglio comunale, il Movimento 5 stelle spinge per abolire la legge Merlin, approvata il 20 febbraio del 1958. Maschio: "La richiesta a Roma è quella di avviare, all’interno della prima commissione affari costituzionali, un'indagine conoscitiva sul fenomeno della prostituzione"

TRENTO. Dopo la mozione approvata a larga maggioranza, 25 consiglieri su 36 a favore, per impegnare il Comune di Trento a chiedere l'abolizione della legge Merlin e dire "Sì" alle case chiuse, la materia ritorna a far discutere. Le opposizioni hanno votato in modo compatto, mentre è arrivato il via libera del Patt, quindi Pd e #InMovimento si sono divisi tra favorevoli e astenuti (Qui articolo). 

 

Tra le reazioni politiche del day after, si è registrata quella di Futura a scaricare la scelta dei propri rappresentanti: "Caduti nella trappola: assist al governo Lega-M5s. Il provvedimento è un controsenso" (Qui articolo), il Movimento 5 stelle rilancia la necessità di accelerare a aprire un dibattito per aggiornare e superare la legge Merlin. Il punto di riferimento è il modello svedese.

 

"Il Movimento 5 Stelle di Trento - dice il consigliere comunale Andrea Maschio - in linea con quello nazionale, pur non avendo dato una precisa indicazione sulla questione, lavora per raccogliere tutti i dati necessari, le informazioni concrete e affidabili per agire normativamente. A questo proposito è stata depositata al senato la richiesta di avviare, all’interno della prima commissione affari costituzionali, un'indagine conoscitiva sul fenomeno della prostituzione".

 

Non si guarda più al sistema tedesco. In Germania le prostitute possono, per esempio, lavorare come dipendenti con un normale contratto di lavoro e come lavoratrici autonome. Le case di appuntamento sono imprese registrate e non necessitano di particolari autorizzazioni.

 

Le prostitute sono tenute al pagamento delle imposte sul reddito e all'applicazione dell'Iva sui servizi. A questo si aggiunge che la pubblicità di servizi sessuali non è considerata illegale, mentre ogni città ha la facoltà d individuare zone del territorio comunale dove la prostituzione non è consentita. Ovviamente far lavorare e acquistare servizi da un minore è fuorilegge, così come indurre a prostituirsi un under 21.

 

"Il modello tedesco - aggiunge Maschio - è fallito per portare addirittura a un peggioramento dello sfruttamento della donna. Il sistema di riferimento più attendibile è quello nordico e nello specifico svedese. L’effetto di scossa sull'argomento della nostra mozione è stato raggiunto. Tutto per noi è cominciato dopo aver denunciato negli ultimi 3 anni il permissivismo e inattivismo della attuale amministrazione comunale nei confronti dei cartelli pubblicitari sulla prostituzione in Austria, sui centri massaggi cinesi e sulla, non tanto, libera professione negli appartamenti privati, vere e proprie case chiuse".

 

In Svezia una legge del 1999 punisce in particolare il cliente e non la prostituta. Nessuna tolleranza e nessuna liberalizzazione, ma un giro di vite preso in considerazione, non senza polemiche, anche dal parlamento europeo. Il principio di base è che la compravendita del sesso è una forma di violenza, svilisce l’essere umano e mina la parità di genere. Il paese ha depenalizzato l’attività di chi si prostituisce, ma ha vietato l’acquisto di sesso. A commettere un reato è il cliente: un modo alternativo per scoraggiare il commercio sessuale. 

 

Un Movimento 5 stelle trentino che si era già impegnato nella mozione che punisce i clienti delle prostitute lungo le strade della città di Trento. "Poi però l'argomento si è chiuso lì. Il centrosinistra - conclude Maschio - non ha fatto nulla per cambiare un sistema che non funziona. Non si è mossa per applicare quella legge Merlin che ritiene giusta e corretta: la norma prevede di punire chi permette l'affitto degli appartamenti qualora sappiano che questi vengono poi usati per far prostituire le ragazze. La prostituzione è inaccettabile perché colpisce le donne e i più deboli attraverso lo sfruttamento a fini di lucro senza alcun rispetto per la vita e per la dignità. E ora di muoversi a livello nazionale e locale".

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