Contenuto sponsorizzato

Ronde anti-lupi, il Patt di Ala: ''Ci aspettavamo soluzioni più concrete e meno demagogiche. La polizia locale ha altro a cui pensare''

Dopo l'introduzione delle ronde anti-lupo, le Stelle alpine locali restano scettiche. Francesca Aprone: "I vigili urbani devono garantire altri tipi di sicurezza: ora la Lega tace, ma tanti garage ripuliti da bande di scassinatori. I lupi si spostano di notte per 50 chilometri, arriveranno sempre prima"

Di L.A. - 12 febbraio 2019 - 05:01

ALA. "Speravamo in qualcosa di più concreto e meno demagogico", così Francesca Aprone, segretaria politica della sezione di Ala del Patt, in merito alle ronde anti-lupo partita da oggi, lunedì 11 febbraio, che impegna tra gli altri anche le pattuglie della polizia locale. E' il provvedimento sperimentale di due mesi scaturito dalla riunione del comitato per la sicurezza richiesta dal presidente Maurizio Fugatti (Qui articolo) dopo che i lupi, proprio in quel di Ala, hanno sbranato un paio di agnellini (Qui articolo).

 

"Certamente - dice la segretaria del Patt - quando la sezione ha ribadito la necessità di approntare misure di contenimento del fenomeno, anche in virtù dell’esistenza degli strumenti di legge che la nostra autonomia ci conferisce, speravamo in qualcosa di meglio. Questo se consideriamo che proprio Fugatti ha più volte ribadito, quando era all’opposizione, la necessità di utilizzare gli strumenti conferiti dallo statuto di autonomia per arginare la problematica, rafforzati dalla legge provinciale".

 

Il riferimento va alla norma dell'11 luglio 2018 che conferisce al governatore la responsabilità di farsi carico in prima persona di adottare le misure più efficaci per arginare eventuali danni dei lupi. "Mai ci saremmo aspettati - evidenzia Aprone - che il tutto si riducesse a demandare agli enti locali e addirittura alle forze dell’ordine, l’onere di 'passeggiare' in lungo e in largo nella vana speranza di allontanare i lupi, animali che in una sola notte sono in grado di spostarsi anche di cinquanta chilometri: difficile anticipare la loro presenza".

 

Non è l'unica criticità messa in luce dalle Stelle alpine. "Ci preoccupa che - prosegue la segretaria di Ala - specialmente nell’impegno che si richiede tra gli altri anche ai vigili urbani per questo scopo, vengano potenzialmente sottratte fondamentali risorse al pattugliamento del territorio per quanto riguarda i veri problemi di sicurezza e ordine pubblico che necessitano della loro fondamentale presenza".

 

Alla luce anche del fatto che in questo periodo diversi garage sono stati ripuliti da alcune bande. "Nel silenzio della sezione leghista locale che, finita la demagogia pre-elettorale, non si preoccupa più del problema. Pensare - spiega Aprone - di distogliere soprattutto la polizia locale dai suoi compiti per imbastire non meglio precisati turni di ronda, appare incomprensibile".

 

A questo si aggiunge che grosse possibilità di intervento non ci sono: il provvedimento indica come soluzione quella di telefonare alle squadre speciali composte, ipotizziamo (perché non è ancora ben chiaro), da unità provinciali del servizio foreste e fauna. "Ammesso e non concesso che nel turno di pattugliamento si imbattano in un branco di lupi - ribatte il Patt - che tipo di strumenti di dissuasione può mettere in atto un vigile urbano? E che tipo di preparazione alla gestione della fauna selvatica può esibire il curriculum di un vigile? Impensabile esporre delle professionalità preparate a ben altri compiti e prive sia della preparazione che di strumenti adeguati per difendersi, a situazioni potenzialmente pericolose".

 

E' insomma anche una questione di competenze, oltre che di preparazione. "Ci dissociamo dalla disponibilità accordata all’utilizzo delle unità di polizia locale del territorio per questo scopo. Riteniamo - conclude Aprone - più logico conferire al solo corpo forestale l’eventuale onere di vigilanza per preparazione specifica. Servono azioni di contrasto concrete, efficaci e non demagogiche. E' necessario mettersi a fianco degli allevatori con l’erogazione di contributi ad hoc per l’acquisto di recinzioni elettrificate e di cani anti-lupo per passare all'estensione dell'utilizzo del radiocollare per poter osservare e controllare più efficacemente gli spostamenti dei branchi".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 15 giugno 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

15 giugno - 19:04

Di fatto in stand-by da inizio legislatura si è ritenuto necessario fare questi mesi di incontri sui territori per arrivare a conclusioni che riportiamo integralmente dal comunicato stampa della Pat. Si va da ''i Comuni saranno il primo presidio istituzionale sul territorio'' a 'il turista o il cliente che acquista o soggiorna negli alberghi deve consumare il più possibile prodotti trentini a chilometro zero''. Fatto il punto ora si spera che si cominci a lavorare

15 giugno - 17:04

L'incidente è avvenuto intorno alle 14.30 lungo la strada provinciale 232 tra Tesero e Panchià, quando all'altezza di una curva c'è stato l'impatto tra un centauro e tre biciclette

15 giugno - 13:29

Mentre sul Passo Rombo i muri di neve sono diventati delle vere e proprie attrazioni (guarda le foto) e sul Gavia iniziano a formarsi acquitrini impegnativi per le biciclette (guarda le foto e il video) per rendere raggiungibile uno dei simboli delle Dolomiti sono all'opera gli escavatori (guarda la gallery)

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato