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''Tonina ha dimostrato di essere inadeguato a ricoprire il ruolo di assessore all'ambiente, chiediamo le dimissioni''

La richiesta arriva dalle associazioni ambientaliste (e non solo) praticamente al termine del primo anno di attività. Un anno che si è caratterizzato per le associazioni per ''una incredibile serie di dichiarazioni ed azioni che poco o nulla hanno a che fare con la tutela ambientale. Dichiarazioni e azioni che vanno anzi nella direzione contraria, con un ulteriore sfruttamento economico dell’ambiente e della natura''

Di Luca Pianesi - 21 ottobre 2019 - 16:08

TRENTO. Dimissioni. Le hanno chieste ufficialmente le associazioni ambientaliste per l'assessore all'ambiente Mario Tonina a coronamento di un primo anno di carica che non ha certo soddisfatto chi di ambiente si occupa, tutelando, studiandolo e preservandolo. Tanti i nodi venuti al pettine in questi mesi culminati con la manovra disastrosa, per quanto riguarda la tutela dei grandi carnivori, legata alla cattura più goffa di sempre, quella di M49 (diventato per il resto d'Italia Papillon con chiaro indirizzo per chi parteggiare) preso in Val Rendena e fattoselo scappare tra Villazzano e Mattarello a pochi chilometri da Trento.

 

Poi le tante dichiarazioni più da assessore all'allevamento che all'ambiente contro lupi e orsi definiti, più volte, ''incompatibili'' per le nostre montagne. Ma i temi sono tantissimi (li riportiamo tutti in forma integrale qui sotto) e partono da lontano dalla ''gravissima decisione - così la definiscono - della sua Giunta di abolire d’imperio addirittura il Comitato Faunistico, tavolo tecnico di confronto tra ente pubblico e associazioni animaliste/ambientaliste per la gestione faunistica''. Poi ci sono stati i concerti in quota, i raduni di jeep permessi tra i boschi, il continuo via libera a investimenti su nuovi impianti sciistici, bacini d'innevamento e modelli turistici di sfruttamento della montagna dai più ritenuti superati e poco sostenibili. Per arrivare al Progetto Translagorai ''definito addirittura strategico'', così specificano le associazioni, e all'approvazione del capannone/cantina nel comune di Aldeno. 

 

''I problemi ambientali - scrivono - sono e saranno in futuro sempre più determinanti nella vita della nostra società. Le grandi manifestazioni giovanili sui cambiamenti climatici che continuano a lanciare allarmi concreti per il loro e nostro futuro,non trovano risposte adeguate dalla classe politica attuale, anzi si va nella direzione contraria, continuando a consumare territorio in favore di un turismo sempre più aggressivo. L'assessorato all'ambiente riveste quindi un ruolo primario per la qualità della vita di tutti i cittadini, ma non vediamo inversioni di tendenza, dall'assessore Tonina non ci sono iniziative o proposte che vadano nella direzione auspicata''.

 

 

Per queste ragioni ne è nata una petizione online per chiedere le dimissioni dell’Assessore all’Ambiente Mario Tonina che riportiamo integralmente.

 

L’attuale Assessore all’Ambiente trentino da quando è in carica si è distinto per una incredibile serie di dichiarazioni ed azioni che poco o nulla hanno a che fare con la tutela ambientale. Dichiarazioni e azioni che vanno anzi nella direzione contraria, con un ulteriore sfruttamento economico dell’ambiente e della natura che è in palese contrasto con la tutela ambientale che l’assessore dovrebbe invece perseguire. 

 

Tra le principali:

 

Ha promosso e sostenuto il Progetto Translagorai, definito addirittura "strategico", che si propone la trasformazione delle malghe in ristoranti e la creazione di nuovi sentieri in aree protette, e quindi l’incremento turistico e infrastrutturale della Catena del Lagorai, uno dei pochi territori in Trentino rimasti ancora relativamente integri, protetto dalla rete di tutela ambientale Habitat Natura 2000 con ben 35 siti SIC (sito di interesse comunitario) su 57 dell’intera provincia.

 

Ha consentito e anzi promosso il concerto di disco-music in alta quota di Giorgio Moroder dentro il Parco Naturale Paneveggio - Pale di S. Martino, nonostante il parere contrario dell’ente Parco.

 

Ha consentito e sostenuto il raduno di 800 jeep a San Martino di Castrozza, dentro e a ridosso del Parco Naturale di Paneveggio - Pale di S. Martino, che ha provocato danni sulle varie strade forestali percorse dai fuoristrada.

 

Ha dichiarato orsi e lupi “incompatibili” con le attività dell’uomo in Trentino (quindi da contenere o eliminare)

 

Ha approvato in deroga la costruzione di nuovo capannone/cantina di quasi 10.000 metri cubi in area agricola di pregio nel Comune di Aldeno, nonostante ben 3 pareri negativi espressi precedentemente dagli organi tecnici competenti.

 

Ha approvato l’espansione dell’area sciistica del Pradèl (Molveno) dentro il Parco Adamello - Brenta, con la costruzione di nuove piste e un nuovo bacino di innevamento.

 

Ha prospettato il suo parere favorevole all’ampliamento del comprensorio sciistico della Funivie Campiglio spa, anche in zone comprese nel Parco Adamello - Brenta.

 

E’ sostenitore e promotore della ulteriore diffusione dell’agricoltura e dell’allevamento nei Parchi naturali.

 

Non ha fiatato sulla grave decisione della sua Giunta di abolire il consueto incontro annuale di presentazione della Provincia riguardo alla situazione dei grandi carnivori, un apprezzato appuntamento che durava da oltre 10 anni come momento di informazione agli esperti, alla stampa e all’opinione pubblica.

 

Non ha fiatato sulla gravissima decisione della sua Giunta di abolire d’imperio addirittura il Comitato Faunistico, tavolo tecnico di confronto tra ente pubblico e associazioni animaliste/ambientaliste per la gestione faunistica.

 

Non ha fiatato sulla decisione della sua Giunta di interrompere la sperimentazione per il contenimento e regolamentazione del traffico sui Passi Dolomitici.

 

Ha proposto, dopo la tempesta Vaia che ha abbattuto milioni di alberi, di destinare le zone boschive devastate a nuovi pascoli per l’allevamento, forse memore della sua esperienza ultra decennale di dipendente e poi direttore commerciale della Federazione Allevatori Trentini  

 

E’ autore della pessima riforma sulla legge di Valutazione Impatto Ambientale (VIA): con la scusa di snellire le procedure ha di fatto estromesso le ASUC (Amministrazioni separate degli usi civici) e le associazioni ambientaliste/animaliste, ed ha allentato i vincoli di tutela ambientale con un testo incomprensibile e zeppo di rimandi a leggi precedenti.

 

Ha eluso sistematicamente il confronto con le associazioni ambientaliste/animaliste nei vari tavoli/cabine di regia sui temi ambientali, evitandone la consultazione e il coinvolgimento.

 

Come nuovo presidente della fondazione Dolomiti UNESCO ha espresso in numerose dichiarazioni alla stampa la volontà di “valorizzare” le Dolomiti soprattutto dal punto di vista commerciale, relegando con considerazioni generiche la tutela ambientale a elemento subalterno e marginale. 

 

Alla luce di queste premesse, l’assessore Mario Tonina ha dimostrato di essere del tutto inadeguato a ricoprire la carica di Assessore all’Ambiente, perciò si chiedono le sue immediate dimissioni. 

 

Associazione Malghesi e pastori del Lagorai

Associazione Tutela del Territorio (Ala, TN)

Gruppo Facebook “Giù le Mani dal Lagorai”

LAC - Lega Anti Caccia

LIPU - Trentino - Lega Italiana Protezione Uccelli

OIPA Trento - Organizzazione Internazionale Protezione Animali

PAN-EPPAA - Ente Provinciale Protezione Animali Ambiente

WWF World Wildlife Found Trentino

 

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