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Case Itea, maggiori punti nel caso di coppie e single under 35 e separati o divorziati. Via libera al nuovo regolamento. I sindacati: ''Mai successo che non ci coinvolgessero''

La revisione del regolamento, che non è retroattiva, interviene su una serie di parametri, come quello familiare e quello legato alla condizione localizzativa e lavorativa. Cgil, Cisl e Uil all'attacco: "La Provincia persevera nella strategia di tagliare fuori il sindacato da ogni confronto. In questo modo si contravviene allo spirito delle norme provinciali"

Di Luca Andreazza - 28 agosto 2020 - 20:53

TRENTO. Sono stati revisionati i punteggi utili per l'inserimento nelle graduatorie Itea. "Valorizzare maggiormente il nucleo familiare di origine, l’appartenenza a specifiche categorie come single, giovani coppie, separati o divorziati, il radicamento sul territorio provinciale e l'inserimento abitativo in aree decentrate con minore densità di popolazione". Sono questi gli obiettivi del nuovo regolamento in materia di edilizia abitativa pubblica che, dopo aver ottenuto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, con l'accoglimento di alcune osservazioni e della competente Commissione legislativa, è stato ratificato in via definitiva dalla Giunta provinciale nella giornata di venerdì 28 agosto.

 

La Provincia a trazione leghista tira dritto dopo le tensioni per un regolamento criticato da più parti, una norma molto probabilmente incostituzionale e sulla quale pende un ricorso al Tar. La Giunta fa spallucce e va avanti: "Vedremo quel che succede", dice Fugatti nel rilanciare il regolamento (Qui articolo). Una Lega di governo che in materia casa sembra fermarsi a questo provvedimento in circa 2 anni (Qui articolo).

 

Immediato l'intervento delle parti sociali. "La Provincia - commentano Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil) - persevera nella strategia di tagliare fuori il sindacato da ogni confronto. In questo modo si contravviene allo spirito delle norme provinciali. L’ennesima prova è l’approvazione della delibera che modifica il regolamento esecutivo per l’accesso alle case Itea".

 

La revisione del regolamento, che non è retroattiva, interviene su una serie di parametri, come quello familiare e quello legato alla condizione localizzativa e lavorativa. Viene assegnato un maggior punteggio in presenza di invalidità del richiedente, del coniuge convivente, dei loro figli o delle persone a loro affidate, se nel nucleo familiare è presente un solo genitore, se ci sono figli minorenni. 

 

Viene cancellato il punteggio nel caso della presenza di una persona proveniente da strutture carcerarie, maggiori punti sono previsti in particolari situazioni come nel caso di coppie e single under 35 e separati o divorziati. Cambia anche il parametro sulla condizione localizzativa-lavorativa con il punteggio che fa riferimento al richiedente e non al componente con la miglior condizione favorevole. E' prevista inoltre una maggiorazione di 15 punti al nucleo residente in un Comune ad alta intensità abitativa che faccia richiesta di alloggio in un territorio che non abbia le stesse caratteristiche.

 

"La Giunta Fugatti - prosegue Grosselli, Bezzi e Alotti - ignora la legge che ha riformato Itea e che ha previsto il coinvolgimento di Cgil, Cisl e Uil nella stesura del regolamento, senza alcun confronto e informazione cambia quei criteri che i sindacati hanno contribuito a definire. E’ un atto gravissimo. Non era mai accaduto con nessun esecutivo provinciale fino a questo momento".

 

Le parti sociali non nascondono delusione e nervosismo. "C’è sempre stata un’interlocuzione su temi che riguardano così da vicino la nostra comunità. Oltre il merito, c'è ancora una volta una questione di metodo - evidenziano Cgil, Cisl e Uil - tutte le nostre richieste di confronto e incontro sui temi della casa sono sempre cadute nel vuoto. La Giunta forse ignora che il patrimonio dell’Itea è stato costruito sul contributo dei lavoratori e delle lavoratrici trentine. Non c'è nessuna visione sul tema delle politiche della casa: non ci sono investimenti né per la realizzazione di nuovi alloggi pubblici e sono insufficienti le risorse per valorizzare il patrimonio Itea, operazione che permetterebbe di mettere a disposizione nuovi alloggi soddisfacendo un numero maggiore di domande".

 

Accanto al tema dell’alloggio sociale c’è poi la questione degli affitti sul libero mercato. “Sono molte le famiglie che a causa di cassa integrazione e disoccupazione fanno fatica a pagare l’affitto e in Trentino non esiste, a differenza del resto d’Italia, un fondo straordinario affitti. Anche in questo caso la Giunta non ha stanziato risorse per la casa nelle tre manovre finanziarie approvate da aprile a oggi", conclude Grosselli, Bezzi e Alotti.

 

Questi i punti principali che si riferiscono alla "condizione familiare":

- la revisione del punteggio per la condizione di invalidità distinguendo il punteggio attribuibile per l’invalidità del richiedente, del coniuge/convivente, dei loro figli o dei soggetti loro affidati - maggior peso - da quello attribuibile per l'invalidità degli altri componenti il nucleo familiare;

- la precisazione del rapporto di parentela tra richiedente e "figli" minori o soggetti minori a questi equiparati; il punteggio è attribuito se nel nucleo familiare sono presenti figli minori del richiedente e/o del coniuge o convivente dello stesso o soggetti minori equiparati ai figli minori (minori affidati o sottoposti a tutela) e non semplicemente soggetti minorenni come attualmente previsto;

- il riconoscimento di un maggiore punteggio ai nuclei familiari composti da un solo genitore con uno o più figli minori o con uno o più soggetti minori equiparati ai figli minori (minori affidati o sottoposti a tutela); il punteggio era prima assegnato in ragione della presenza nel nucleo familiare di soggetti minorenni a prescindere dall’esistenza di un legame con gli altri componenti;

- l'esclusione del riconoscimento di un maggior punteggio per la presenza nel nucleo familiare di componenti provenienti da strutture carcerarie;

- il riconoscimento di un ulteriore punteggio pari a 10 punti alle seguenti nuove fattispecie di nuclei familiari (non cumulabili):

giovani single (età inferiore ai 35 anni);

soggetti legalmente separati o divorziati tenuti, a seguito di una pronuncia dell'organo giurisdizionale, all’assegnazione della casa familiare o alla corresponsione dell'assegno di mantenimento;

giovani coppie composte da coniugi o conviventi di fatto da non più di cinque anni, purché entrambi di età non superiore a 35 anni. 

 

Con riferimento alla condizione localizzativa-lavorativa” si prevede:

- la modifica del punteggio collegato alla residenza in Provincia di Trento e la contestuale precisazione che detto punteggio è calcolato con riferimento al richiedente e non al componente con la condizione più favorevole come attualmente previsto;

- il riconoscimento di un ulteriore punteggio pari a 15 punti per il nucleo familiare che, residente in uno dei comuni ad alta intensità abitativa, chiede l’ottenimento di un alloggio pubblico in un comune diverso dai predetti.

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