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''Che coglione, possiamo dirlo?'', gaffe del traduttore del parlamento europeo che insulta il leghista Ciocca (I VIDEO)

L'europarlamentare in passato si è distinto per aver aver calpestato con una scarpa le carte del commissario agli affari economici Moscovici durante una conferenza stampa e poi per aver lanciato della cioccolata in mezzo al Parlamento dopo aver mostrato il volto di Antonio Megalizzi 

Pubblicato il - 03 giugno 2020 - 18:23

BRUXELLES. In Europa si è distinto per aver il lancio della cioccolata e la mossa della scarpa. Nel primo caso il presidente del Parlamento europeo lo aveva dovuto sospendere ''per grave violazione del regolamento''. Nel secondo il commissario agli affari economici Moscovici lo aveva definito come ''grottesco'' aggiungendo che ''all'inizio si sorride e si banalizza perché è ridicolo, poi ci si abitua ad una sorda violenza simbolica e ci si risveglia con il fascismo''.

 

Oggi l'eurodeputato della Lega Angelo Ciocca sarebbe stato insultato in diretta video da un traduttore del Parlamento europeo che, a microfono aperto, ha detto, quando la linea è passata a lui si è lasciato andare ad un: "Che coglione, possiamo dirlo? Ma dai..." con aggiunta di risate.

 

 

 

 

A denunciare l'accaduto lo stesso Angelo Ciocca che dell'intervento ne ha fatto una sorta di video-meme in stile Lega con le scritte ''Vergognoso, sentite cosa mi dice un traduttore europeo''. E sul post ha aggiunto che ''questo è il clima di odio che creano i BENPENSANTI che accusano la Lega, per me è inaccettabile, non finirà qui''. Ciocca, che sulla sua pagina Facebook, ha come copertina un suo video di lui che lancia la bandiera dell'Europa con delle scritte che scorrono che recitano ''giù le mani dall'Italia'' e ancora ''se l'Europa ci lascia soli ci salviamo ci da soli''.

 

In Europa, come detto, si è distinto per aver interrotto, due anni fa, il commissario per gli affari economici nel pieno del dibattito sulla manovra economica, in conferenza stampa, con questa bravata (giustificata da lui stesso specificando che la scarpa era ''Made in Italy''). 

 

 

 

E poi per aver lanciato in mezzo al parlamento europeo una scatola di cioccolatini mentre si stava discutendo del caso Turchia strumentalizzando anche l'immagine del trentino Antonio Megalizzi (QUI APPROFONDIMENTO).

 

 

 

 

Un comportamento che era così stato giudicato dal presidente Sassoli: ''Ieri durante la discussione dei militari turchi un membro di questo Parlamento ha agito in modo inaccettabile mostrando un comportamento aggressivo e irrispettoso nei confronti dei colleghi e di questa istituzione''. Non è dato sapere da cosa derivino gli insulti di oggi del traduttore ma sicuramente, ha promesso l'europarlamentare, tale esecrabile atto non rimarrà impunito.

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