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Coronavirus, ad Ala l’evento di Natale fa discutere, il sindaco: “Rispetteremo i protocolli”. Il comitato però non ci sta: “Inopportuno”

Il comitato “La bussola” contro l’evento di Natale organizzato dall’amministrazione di Ala: “Con la pandemia in corso è troppo rischioso, anche se a malincuore sarebbe meglio rinunciare”. La replica: “Non fare nulla sarebbe stato più facile ma pure in quest’anno particolare abbiamo voluto ricordare che il Natale c’è ancora, nonostante il Covid”

Di Tiziano Grottolo - 30 novembre 2020 - 19:34

ALA. A mettere fine alle polemiche sull’opportunità o meno di organizzare i mercatini di Natale ci aveva pensato il Governo, introducendo in uno dei Dpcm un divieto ad hoc, anche per le Regioni in zona gialla (QUI articolo). Così alcune amministrazioni hanno deciso di organizzarsi diversamente, puntando forte sull’atmosfera e adottando alcune soluzioni per cercare di “salvare” il Natale. Non fare nulla sarebbe stato più facile – spiega Claudio Soini, primo cittadino di Ala – ma anche in quest’anno particolare abbiamo voluto ricordare che il Natale c’è ancora, nonostante il Covid”. Insomma un’iniziativa che vuole contribuire a far dimenticare alle persone, almeno per un momento, il periodo particolarmente triste. “Ovviamente non siamo degli sprovveduti – prosegue Soini – e la manifestazione si svolgerà nel rispetto delle regole e dei protocolli fissati dai Dpcm”.

 

Un Natale diverso dunque, niente mercatini, vietati fino al 3 dicembre (ma è probabile che nei prossimi giorni il Governo estenda il divieto), e nulla da fare anche per gli espositori che quest’anno dovranno rinunciare e non potranno occupare gli interni dei palazzi barocchi di Ala.Abbiamo lavorato a un allestimento prevalentemente visivo – sottolinea il sindaco – dove i protagonisti saranno sempre i palazzi che però non saranno accessibili al pubblico”. Dal 4 dicembre al 6 gennaio le facciate di molti edifici saranno illuminate con una serie di proiezioni a tema natalizio, inoltre l’amministrazione, in collaborazione con associazioni, artisti locali e alcuni collezionisti allestirà delle mostre, pensate per essere osservate dalle finestre dei palazzi chiusi.

 

“Il titolo della manifestazione – ricorda Soini – sarà ‘Le cento stanze da scoprire. Ala in mostra’, fra le varie esposizioni ci saranno anche dei presepi, composizioni di Lego, trenini e pure un Babbo Natale, che potrà ricevere le letterine nel rispetto del distanziamento”. Per la parte enogastronomica, che ovviamente salta, ci penseranno i locali della zona mentre le vetrine di alcuni negozi chiusi saranno allestite a tema. “Per far rispettare il distanziamento – assicura il primo cittadino – ci saranno dei controlli serrati. La promozione dell’evento è stata limitata al contesto locale, vedremo se arriverà qualcuno ma almeno chi vive in città avrà un natale colorato”.

 

Dal Comitato ‘la Bussola’ però non ci stanno e monta la preoccupazione per i possibili assembramenti: “L’anno passato – afferma Manuel Lorenzini ex consigliere comunale eletto con la lista ‘la Bussola’ – la manifestazione, seppur in forma diversa, ha portato ad Ala circa 40 mila visitatori. Rimaniamo basiti – prosegue referente del Comitato – di fronte alla scelta dell’amministrazione Soini di voler organizzare questa manifestazione in una stagione martoriata dall’emergenza sanitaria. Ci chiediamo a cosa serva che il Comune pubblichi una comunicazione in cui il sindaco, annunciando 98 casi si positività al Covid, chieda ai cittadini di ‘tenere alta la guardia’ quando viene pubblicizzata una manifestazione che la quasi totalità dei Comuni trentini ha reputato eccessivamente rischiosa per la salute dei cittadini”.

 

Per il comitato, almeno per quest’anno, sarebbe meglio rinunciare all’evento “anche se a malincuore. Promuovere una manifestazione che prevede l’arrivo di numerose persone nella nostra città la reputiamo una mancanza di rispetto nei confronti dei tanti malati di Covid e degli operatori sanitari, che tanto stanno lavorando per far fronte a questa grave pandemia. La situazione non può e non deve essere sottovalutata. Ogni decisione – conclude il comitato ‘la Bussola’ – in primis da parte di qualsiasi istituzione, non può esimersi dal confrontarsi con la realtà che stiamo vivendo”.

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