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| 02 nov 2020 | 12:48

Coronavirus, Conte al Parlamento: “Nuove misure restrittive entro mercoledì 4 novembre. L’evoluzione della pandemia è molto preoccupante”

Anticipati i lavori del Parlamento per consentire alla Camera dei deputati e al Senato di esprimersi sulle nuove norme restrittive che potrebbero entrare in vigore “anche prima del 4 novembre”. Conte: “Il Governo è chiamato ad assumere delle decisioni con la massima speditezza perché il quadro epidemiologico è in peggioramento”

Coronavirus, Conte al Parlamento: “Nuove misure restrittive entro mercoledì 4 novembre
di Tiziano Grottolo

ROMA. “Non stiamo subendo una insostenibile pressione nei reparti di terapia intensiva ma registriamo crescente preoccupante, affollamento nei restanti reparti con particolare riferimento alle terapie subintensive e all’medica in generale”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferisce in Parlamento rispetto all’evoluzione della pandemia in Italia, che è stata definita “molto preoccupante”.

 

“Il Governo – commenta Conte - è chiamato ad assumere delle decisioni con la massima speditezza a fronte di una costante evoluzione, anche molto repentina, del quadro epidemiologico”. Per questo i lavori del Parlamento sono stati anticipati a oggi, 2 novembre, per consentire alla Camera dei deputati e al Senato di esprimersi sulle nuove norme restrittive che potrebbero entrare in vigore, sostiene Conte, “anche prima di mercoledì 4 novembre”.

 

Già nei gironi scorsi infatti, il Governo si è messo al lavoro per prefigurare un nuovo pacchetto di misure restrittive, tra le ipotesi al vaglio un lockdown fra Regioni o per fasce d’età ma anche dell’istituzione di un coprifuoco che potrebbe scattare alle dalle 18 o alle 21, anche se per il momento queste restano solo delle ipotesi.

 

“La pandemia – osserva Conte – corre inesorabilmente in tutto il continente. L’Europa all’interno di un quadro globale complesso e preoccupante è una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie è stato registrato un tasso superiore a 150 contagi per ogni 150mila abitanti in quasi tutti i Paesi”.

 

Il presidente del Consiglio ha confermato che l’Italia sta progredendo verso uno scenario di tipo 4, dove i sistemi sanitari di alcune Regioni sono già in affanno: “In caso di scenario particolarmente avverso – conclude Conte – potremmo disporre di mezzi e personale medico militare”.

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