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Coronavirus, il Comune di Asiago impone l'obbligo di mascherina 24 ore su 24 "anche all'aperto"

Il Comune principale dell'Altopiano dei Sette Comuni ha imposto l'obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie 24 ore su 24 in tutte le zone pedonalizzate del centro storico. La misura arriva dopo che in alcuni Comuni dell'Alto Adige erano state predisposte misure analoghe

Di Davide Leveghi - 18 August 2020 - 13:05

ASIAGO. Mentre in tutta Italia si assiste ad una stretta sull'utilizzo della mascherina e sui locali da ballo, è dall'Altopiano di Asiago che arriva la notizia di un'ordinanza che costringerà popolazione e turisti ad un ulteriore passo. Secondo quanto disposto dal Comune del principale centro dei Sette Comuni, infatti, “a decorrere dalle ore 00.00 di martedì 18 agosto 2020 è fatto obbligo per l'intero arco delle 24 ore giornaliere in tutte le aree pedonalizzate del centro storico del Comune di Asiago […] di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze e vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”.

 

Mascherina sempre e comunque, dunque, e non solo, come specificato dall'ultima disposizione del Ministero della Salute, dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c'è il rischio di assembramenti. L'ordinanza asiaghese alza pertanto il tiro, stabilendo restrizioni più stringenti e aprendo così al dibattito della cittadinanza.

 

 

 

 

Misure analoghe erano state messe in atto in diversi Comuni altoatesini, da Merano a Vipiteno, passando per le affollatissime sponde del lago di Braies, dove il grande afflusso di turisti ha spinto le amministrazioni a imporre l'obbligo di utilizzo della mascherina in alcune zone di propria giurisdizione (nei centri storici per le città, sulle sponde del lago a Braies). Proprio nel Comune capoluogo del Burgraviato e a Bolzano, inoltre, la polizia locale è in prima linea nel controllo del rispetto del distanziamento e dell'obbligo di indossare la mascherina di protezione.

 

Da parte sua, la Provincia di Bolzano aveva proprio deciso di imporre una stretta nei confronti del comparto turistico, dall'ambito ricettivo alla gastronomia, oltre che in quello commerciale, affinché si rispettino maggiormente le norme di sicurezza non solo nei contatti con il pubblico ma anche tra i lavoratori. Diversa la questione per il Veneto, dopo che il governatore Luca Zaia ha annunciato di non voler dar vita ad un'altra ordinanza che restringa ulteriormente le libertà dei cittadini – scelta in controtendenza, dunque, per il Comune di Asiago.

 

Gli affollamenti, nondimeno, non interessano solo i centri storici, che accolgono in questo periodo i turisti. Anche le montagne, dal Trentino-Alto Adige al Veneto, riservano talvolta assembramenti e code poco consoni ad un ambiente naturale.

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