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Coronavirus, il Patt: ''Non si può più tacere: vicenda dei dati sul contagio gravissima e imbarazzante. E' ora che venga comunicata la verità''

La situazione epidemiologica del Trentino è balzata a livello nazionale. Il presidente Fugatti continua a dirsi tranquillo e propone spiegazioni contrapposte. Marchiori: "Il goffo escamotage è stato smascherato. Adesso Fugatti si assuma la responsabilità di spiegare la situazione reale. Non abbiamo mai ottenuto risposte alle nostre domande in Aula e agli atti politici"

Di Luca Andreazza - 13 December 2020 - 21:26

TRENTO. "Una situazione gravissima e imbarazzante, quella dei dati sui contagi". Queste le parole di Simone Marchiori, segretario politico del Partito autonomista trentino tirolese, che aggiunge: "Non si può più tacere, altrimenti verrebbe meno la credibilità del nostro territorio. Dopo settimane in cui come Patt chiediamo in Aula e con atti politici i numeri di quanto fatto in termini di tamponi senza mai ottenere risposta, emerge ora una triste e preoccupante verità".

 

La situazione epidemiologica del Trentino è, infatti, balzata anche a livello nazionale, Il Messaggero ha proposto un'analisi della contabilità trentina dei dati dell'emergenza: "Covid, l'epidemia nascosta di Trento: tamponi fantasma e dati fasulli'', il titolo dell'articolo dedicato alla gestione definita con "trucchetto" dell'emergenza coronavirus (Qui articolo).

 

"In questi mesi di emergenza Covid-19 abbiamo sempre cercato di mantenere un approccio vigile e attento sull’operato della Giunta Fugatti - dice Marchiori - senza però lasciarci andare alla demagogia, consapevoli che, nonostante il governo provinciale non abbia mai colto le nostre proposte e non sempre abbia agito correttamente, era necessario dimostrare unità d’intenti per cercare di uscire da questa situazione più forti di prima".

 

Il Trentino, come più volte spiegato da Il Dolomiti, aveva però praticamente smesso di verificare i positivi trovati con i tamponi antigenici con il tampone molecolare; attività che, invece, hanno continuato a fare le altre regioni. Da schema ministeriale sono finiti solo i positivi da molecolare e così il territorio è riuscito a non far figurare almeno due terzi dei contagi. Al contrario, con il molecolare si continuava a cercare la negativizzazione del paziente e quindi tutti i guariti, anche quelli che erano stati trovati con gli antigenici, sono stati comunicati.

 

"C'è sempre stata la massima collaborazione - aggiunge Marchiori - ma a fronte una situazione gravissima e imbarazzante, come quella dei dati sui contagi, non possiamo più tacere. Dopo settimane in cui chiediamo in Aula e con atti politici i dati di quanto fatto in termini di tamponi senza mai ottenere risposta, ora emerge un triste e preoccupante verità".

 

E nelle ultime ore si è aggiunta ancora più confusione tra le spiegazioni (diverse nel giro di un mese) del presidente Fugatti nelle procedure tra tampone molecolare a seguito di test antigenico (Qui articolo) e quelle di Ferro (Qui articolo). 

 

"E’ ormai un caso nazionale, infatti, quello della mancata comunicazione di tutti i positivi riscontrati in Trentino - evidenzia il segretario politico del Patt - il goffo escamotage di conteggiare solo i tamponi molecolari, tacendo sui test antigenici, è stato smascherato non solo dal quotidiano Il Messaggero e da importanti personalità come l’ex rettore Davide Bassi, ma anche da esponenti di spicco della politica, come il governatore del Veneto, Luca Zaia (esponente della stessa Lega di Fugatti), e l’assessore altoatesino Thomas Widmann".

 

Il livello del contagio appare stabile ma ancora alto, così come i numeri delle ospedalizzazioni e delle terapie intensive, dati che preoccupano (Qui articolo) e che rappresentano un'allerta per l'Iss. A situazione di ricoveri simili, c'è stato anche un cambio di rotta del presidente della Provincia sugli infortuni sugli sci dopo che la trattiva per l'apertura degli impianti non è andata a buon fine (Qui articolo).

 

"La situazione che si è venuta a creare è a dir poco imbarazzante e dai risvolti potenzialmente disastrosi per la nostra terra: le considerazioni dell’Istituto superiore di sanità, che classificano la nostra Provincia come a “rischio alto” - continua Marchiori - visto anche il perpetrarsi dell’alto numero di contagi e di morti in Trentino, rischiano di aprire la strada ad una riclassificazione della nostra terra da gialla a arancione o rossa proprio a ridosso del Natale, quanto, invece, tutte le altre regioni si apprestano ad essere dichiarate a basso rischio".

 

Il Patt ritorna anche sull'ultima informativa in Aula da parte di Fugatti. Un atteggiamento completamente diverso rispetto al presidente dell'Alto Adige, Arno Kompatscher, che in apertura di seduta ha ricordato le vittime e chiesto un minuto di silenzio. Qui si è puntato sui risultati ottenuti (Qui articolo).

 

"Davanti a questo scenario - evidenzia il segretario politico delle Stelle alpine - appaiono ancora più imbarazzanti le prese di posizione degli esponenti del governo provinciale che cercano in tutti i modi di evidenziare i successi nella gestione dell’epidemia: chiusura per ultimi di scuole e negozi, in prima linea per la riapertura degli impianti sciistici, virtuosi nei numeri (falsati purtroppo) dei contagi e così via".

 

Il lockdown va evitato, nessuno ha mai fatto il tifo per zone rosse, gialle, arancioni e solo il presidente ogni venerdì finiva per dare l'impressione di tenere solo a questo come fosse una medaglia da appuntarsi sul petto, tra complimenti a sé stesso e rassicurazioni continue.

 

"La misura appare ormai colma. Come autonomisti esigiamo che il presidente della Provincia spieghi una volta per tutte, senza sotterfugi o inutili giochetti, il perché siano state prese determinate scelte nella comunicazione dei contagi e di conseguenza si assuma le responsabilità del gravissimo imbarazzo causato a un’Autonomia che rischia di essere irrimediabilmente delegittimata. In caso contrario sarebbe drammaticamente evidente che chi è al vertice della nostra Autonomia manchi di credibilità e competenza e non resterebbe che trarne le dovute conseguenze", conclude Marchiori.

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