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"No ad una nuova chiusura delle scuole e rischio assembramenti". La Bussola chiede il rinvio delle comunali al 2021

Il gruppo civico nato ad Ala nel 2008 chiede alle autorità locali, provinciali e regionali il rinvio delle elezioni al 2021. Troppe le questioni sul tavolo se si dovessero svolgere in autunno, dalla chiusura obbligata e prematura della scuola, alla probabile bassa affluenza, passando per le difficoltà nell'organizzare la campagna elettorale

Pubblicato il - 14 giugno 2020 - 09:38

ALA. Rinviare le elezioni al 2021 per non compromettere il già fragile equilibrio scolastico. La proposta arriva dal gruppo civico La Bussola, comitato nato ormai una dozzina di anni fa per rinnovare la politica alense e presente in consiglio comunale con alcuni consiglieri, inviata tramite una lettera intestata alle autorità locali, provinciali e regionali.

 

Frutto di “un'attenta riflessione all'interno del gruppo”, la richiesta si pone “alla luce del periodo di forte difficoltà” che stanno vivendo le comunità trentine. La necessità di mantenere al massimo dell'operatività l'amministrazione, l'esigenza di permettere lo svolgimento migliore della campagna elettorale e le problematicità sollevate dall'utilizzo delle aule scolastiche per le votazioni rendono auspicabile e doveroso, a giudizio del gruppo civico, la procrastinazione della tornata elettorale ad un momento più propizio e sereno.

 

Pubblichiamo qui di seguito la lettera inviata dai consiglieri e dagli attivisti de La Bussola al presidente della Regione Arno Kompatscher, della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, del presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, al vicepresidente Alessandro Olivi, al sindaco di Ala Claudio Soini e al presidente del Consiglio comunale Gabriele Rossi:

 

Con la presente

Vi scriviamo questa lettera dopo un’attenta riflessione all’interno del nostro gruppo e Vi ringraziamo fin d’ora per l’attenzione che vorrete dedicarle.

 

Alla luce del periodo di forte difficoltà che le nostre comunità stanno vivendo, avanziamo la richiesta di rimandare le prossime elezioni comunali al 2021.

 

E’ il senso di responsabilità che ci spinge a scriverVi queste parole. E’ una richiesta sofferta da avanzare anche per noi, dato che siamo convinti che il nostro comune, Ala, a livello di amministrazione comunale meriti assolutamente una guida più efficace, più preparata e più seria, ma, in coscienza, non riteniamo sia questo il momento adeguato per un cambio.

 

Ora ci sembra prioritario mantenere l’operatività delle giunte comunali attuali che hanno gestito fino ad ora l’emergenza: una variazione dell’assetto amministrativo, anche se parziale, comporterebbe una fisiologica fase di insediamento e assestamento, incompatibile rispetto alla necessità di azioni e delibere tempestive dettate dalla contingenza.

 

Riteniamo inoltre necessario che sia garantita la possibilità di organizzare una campagna elettorale serena e sicura, in modo che tutti i candidati possano calendarizzare riunioni e comizi (che inevitabilmente creano assembramenti, attualmente vietati) per presentare le proprie proposte programmatiche, ma soprattutto in modo che l’elettorato possa sentirsi tranquillo nell'uscire di casa e ritrovarsi con altri cittadini per ascoltare, confrontarsi e discutere su proposte e idee per il loro territorio.

L’aspetto della votazione in sé non desta minor preoccupazioni: i seggi elettorali in vari comuni sono allestiti presso i plessi scolastici, con conseguente chiusura degli stessi (non ci sembra assolutamente opportuno interferire con il progredire delle attività formative già fortemente compromesse nell’anno in via di conclusione). Inoltre le procedure di sanificazione degli ambienti e del materiale usato per votare, oltreché la necessità di mantenere la distanza tra le persone per evitare assembramento, porterebbero secondo noi a una minor affluenza alle urne da parte degli elettori a fronte comunque di un incremento fisiologico dei costi a carico del bilancio pubblico.

 

L’insediamento a settembre o ottobre di nuove giunte comunali, infine, comporterebbe dei ritardi nell’approvazione dei bilanci dei comuni.

 

Il nostro auspicio è quello che, data l’autonomia della Provincia Autonoma di Trento in materia scolastica, la Scuola Trentina possa riprendere ad inizio settembre in modo da poter consentire ai genitori di tornare al lavoro oltre che a consentire una ripresa didattica degli alunni e senza che una possibile election day interferisca con la didattica e la nostra autonomia.

 

Il nostro invito è in sintesi duplice: concedere alle amministrazioni in carica di governare ancora per un anno e cogliere questo tempo per immaginare una modalità di votazione che permetta di aggirare le difficoltà attuali (se malauguratamente si dovesse prolungare la situazione emergenziale) e comunque di non gravare sullo svolgimento delle lezioni scolastiche per l’allestimento dei seggi.

 

In attesa di una Vostra cortese risposta e restando a disposizione per eventuale confronto, cordialmente salutiamo”.

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