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Ossanna e Zanotelli e la farsa dello spray anti orso: ''La Pat è favorevole''. Peccato che quello attuale non serve a nulla

In Italia si trova nelle edicole ma è uno strumento per la difesa personale e ha un getto di massimo 4 metri. Oggi in un question time di Ossanna, Zanotelli ha spiegato che la Provincia crede in questi prodotti e il consigliere, spesso in linea con le posizioni della Lega, si è detto soddisfatto chiedendo che venga dato a tutti coloro, residenti e non, che vogliono tutelarsi. Ma non c'entra nulla con quello anti orso usato in Canada, con getto a 10 metri e parificato, a tutti gli effetti, a un'arma

Di Luca Pianesi - 01 luglio 2020 - 16:02

TRENTO. Definito da molti esperti (compresi quelli della Provincia di Trento) totalmente inutile, già tre anni fa, oggi si torna a parlare dello spray al peperoncino per difendersi dalle aggressioni degli orsi e se ne parla grazie a un question time del consigliere provinciale Lorenzo Ossanna e alla risposta dell'assessora competente Giulia Zanotelli. Il consigliere provinciale ha chiesto se il ministero dell’ambiente ha risposto alle richieste avanzate negli ultimi anni ''perché per difendersi dalle aggressioni dell’orso - ha spiegato - si possa utilizzare lo spray al peperoncino, vietato in Italia fino al 2017'' e se la Provincia possa rendere disponibile questo prodotto a tutti coloro, residenti e non, che vogliono tutelarsi da eventuali attacchi del plantigrado.

Zanotelli ha risposto che a fronte del no dell’allora ministro degli Interni Minniti, la Pat continua a ritenere lo spray non letale per gli orsi e capace di dissuaderli in caso di atteggiamenti aggressivi. C’è stato un incontro con la Questura, ha ricordato l’assessora, perché questo strumento venga dato in dotazione ai forestali. A fronte, poi, dei recenti avvenimenti la Giunta ha sottolineato la necessità dell’uso dello spray il che ha reso felice il consigliere Ossanna che, come spesso accade, d'accordo con la maggioranza leghista, ha aggiunto che il problema si sta facendo sempre più grave e quindi la dotazione dello spray è importante (QUI IL TESTO INTEGRALE dello scambio di battute redatto dal consiglio provinciale).

 

La questione era emersa già nel 2017, appunto, e in un'intervista al Corriere della Sera era Luca Pedrotti, biologo del settore grandi carnivori della Provincia autonoma di Trento, spiegava che i prodotti esistenti sono dei ''semplici preparati al peperoncino da difesa personale, da usare contro altri esseri umani ma del tutto inutili in caso di incontro ravvicinato contro un animale come l’orso. Quegli spray hanno un getto massimo di 4 metri una distanza insufficiente se immaginate la scena di un animale chi vi si sta avventando addosso con il peso del suo corpo. Esistono dei prodotti che invece servono davvero a difendersi da aggressioni di grandi animali, hanno un getto irritante che supera i 10 metri, sono in vendita in Canada, in Slovenia ma non in Italia, dove sono vietati''.

 

Insomma il messaggio uscito dal consiglio provinciale quest'oggi potrebbe rivelarsi addirittura dannoso per la popolazione che, convinta da questo scambio di complimenti tra il consigliere Ossanna e l'assessora Zanotelli del fatto che gli spray al peperoncino possono bloccare l'aggressione di un orso, potrebbero sentirsi protetti dai prodotti in vendita in edicola per la difesa personale e affrontare, così, l'orso a cuor leggero. Insomma potrebbero indurre in loro un falso senso di sicurezza che potrebbe, quindi, spingerli ad avvicinarsi magari in caso di incontro con il plantigrado e rivelarsi controproducenti in caso di aggressione rischiando di aumentare l'aggressività dell'animale e non certo metterlo in fuga.

 

Diverso discorso per lo spray anti-orso vero usato all'estero, con getto che va ad oltre 10 metri. Nel 2015 era stato l'allora sentore Divina a chiedere con un disegno di legge al ministero di renderlo utilizzabile anche in Italia. Nel 2017 se ne era discusso di nuovo ma ancora una volta senza alcun risultato proprio perché è un'arma vera e propria, funziona, ma non è certamente quello che si trova in Italia oggi.

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