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Sgarbi e coronavirus, il critico d'arte a Ianeselli: ''Tentativo maldestro di cercare quella visibilità che non potrà mai avere per i suoi limiti oggettivi''

Vittorio Sgarbi mette nel mirino in particolare "l'ennesima sceneggiata di Sgarbi che resterà isolata, la triste piazzata di un guerriero da salotto in cerca di visibilità", parole usate dal candidato sindaco a Trento per il centrosinistra, Patt e Italia Viva dopo le esternazioni diffuse in rete dal critico d'arte sull'emergenza coronavirus. Il critico d'arte: "Le mie posizioni? Le confermo"

Di Luca Andreazza - 16 marzo 2020 - 20:27

TRENTO. "Non so chi sia Franco Ianeselli ma le sue parole sono un maldestro tentativo di cercare quella visibilità che non potrà mai avere per i suoi limiti oggettivi". Così Vittorio Sgarbi che mette nel mirino in particolare "l'ennesima sceneggiata di Sgarbi che resterà isolata, la triste piazzata di un guerriero da salotto in cerca di visibilità" (Qui articolo), parole usate dal candidato sindaco a Trento per il centrosinistra, Patt e Italia Viva dopo le esternazioni diffuse in rete dal critico d'arte sull'emergenza coronavirus.

 

"Le sue affermazioni - aggiunge il critico d'arte - rovesciano il senso della mia posizione a vantaggio e tutela della economia e dei lavoratori trentini. Ma voglio aiutarlo a farsi conoscere offrendogli un altro obiettivo polemico. Legga le dichiarazioni dell’illustre virologo che ha ispirato la mia 'sottovalutazione', Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie infettive all'Università di Genova, direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino e nientemeno socio del Patto trasversale per la scienza".

 

E il presidente del Mart cita Bassetti: "Non si muore di coronavirus, basta allarmismi. Ci stiamo facendo del male da soli, non si può fermare un Paese. Il coronavirus è più simile all’influenza che alla peste bubbonica. Quando uno entra in ospedale per un infarto e muore col coronavirus non è morto per il coronavirus, è morto per l’infartoE' una bruttissima forma virale ma molto più vicina all’influenza che alla Sars o all’influenza dei cammelli. La maggioranza dei casi sono a casa loro tranquilli, come succede nella maggior parte dei pazienti con influenza. Sto subendo attacchi vergognosi, alla fine mi darete ragione".

 

Il critico d'arte ribadisce le sue idee in materia coronavirus. "Le mie posizioni? Le confermo. Sono contro l'allarmismo perché questo genera panico, e quando si genera il panico il sistema sanitario rischia di andare in tilt. Un bersaglio grosso: si accomodi, signor Ianeselli, qualcuno saprà che esiste", conclude Sgarbi.

 

Una vicenda che si è arricchita di due petizioni contrapposte:  c'è quella per dire "No ad un Presidente volgare al Museo Mart di Rovereto" che è decollata in modo rapidissimo e ora si avvicina alle 20 mila sottoscrizioni (Qui link petizione). E poi c'è quella lanciata da Vittorio Sgarbi stesso con Carlo Vulpio, Salvo NugnesNino Ippolito e Sauro Moretti: "Difendiamo la libertà di pensiero di Vittorio Sgarbi" (Qui link petizione).

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