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Sgarbi shock su Silvia Romano, opposizioni alla carica dopo la vicenda coronavirus: ''Non ha profilo adatto per guidare Mart. La Pat prenda posizione''

I consiglieri provinciali di Movimento 5 stelle, Futura e Partito democratico prendono posizione. Ferrari: "E' come se sostenesse che tutti i cittadini di religione islamica siano terroristi, non è degno di rappresentare il Mart. E ancora una volta mette in difficoltà le persone che lavorano con lui". In arrivo una altra mozione e la richiesta di chiarimenti al presidente Maurizio Fugatti e all'assessore Mirko Bisesti

Di Luca Andreazza - 11 May 2020 - 14:48

TRENTO. "E' l'ennesima sparata a conferma delle preoccupazioni che ci sono da inizio legislatura". Così il consigliere provinciale Alex Marini, che aggiunge: "Il critico d'arte reitera atteggiamenti che non possono conciliarsi con la presidenza del Mart e adesso è veramente giunto il momento che l'assessore Mirko Bisesti prenda una posizione chiara sul personaggio". Ma sono già diversi gli interventi sull'ultima uscita di Sgarbi: "Non ha il profilo adatto a guidare una importante istituzione trentina", dice Paolo Ghezzi (Futura); "E' come se sostenesse che tutti i cittadini di religione islamica siano terroristi. Non è degno di rappresentare il museo. E ancora una volta mette in difficoltà le persone che lavorano con lui", spiega Sara Ferrari (Pd). 

 

Appena uscito dal ''polverone'' legato al coronavirus (che aveva portato praticamente tutto il Mart a prendere le distanze dal suo presidente e il consigliere Alex Marini a chiedere le sue dimissioni dalla guida del Mart) quando aveva detto che ''non credo al coronavirus. E' il virus del buco del culo. Alzatevi, andate in giro, andate a Codogno'', ora Vittorio Sgarbi si è ''gettato'' in un'altra mischia.

 

"Se mafia e terrorismo sono analoghi, e rappresentano la guerra allo Stato, e se Silvia Romano è radicalmente convertita all’Islam, va arrestata (in Italia è comunque agli arresti domiciliari) per concorso esterno in associazione terroristica. O si pente o è complice dei terroristi''. Questo quanto scritto da Sgarbi sulla vicenda legata alla cooperatrice milanese rapita 18 mesi fa in Kenya e tenuta prigioniera in Somalia da uomini vicini al gruppo jihadista Al-Shabaab, l'organizzazione somala affiliata ad Al Qaeda (Qui articolo).

 

"Sembra che non ci sia un limite a quello che può affermare e il livello di gravità è una iperbole. In tema coronavirus - prosegue Marini - il presidente del Mart ha mancato di rispetto agli operatori sanitari in prima linea, alle persone che hanno contratto la malattia e alle famiglie che hanno sofferto un lutto, anche in questo caso è intervenuto con una certa leggerezza: affermazioni che si scontrano con la delicatezza umana e personale, senza considerare argomenti quali la libertà religiosa e la privacy".

 

Una vicenda dolorosa per tutto il Paese e che invece che compattarsi intorno alla bellissima notizia della sua liberazione oggi si interroga sul fatto che la giovane sia tornata convertita all'Islam. "Prima ancora delle riflessioni politiche e religiose - dice Marini - c'è la gioia per la liberazione di Silvia Romano dopo questo lungo e difficile periodo: credo che eventuali analisi devono essere lasciate alle altre sedi preposte e con modi opportuni".

 

In arrivo una altra mozione per chiedere le dimissioni da numero uno del Mart. "Il soggetto protagonista è sempre Sgarbi - continua il pentastellato - ma questo è un capitolo nuovo: un'azione politica non contro la persona ma per il ruolo che rappresenta in Trentino".

 

Immediati anche gli interventi di Paolo Ghezzi e Sara Ferrari. "Se davvero il presidente del Mart ha scritto questa oscenità - commenta il consigliere provinciale in quota Futura - ha confermato di non avere un profilo adeguato a guidare un'importante istituzione come il Mart. Torneremo a chiedere a Fugatti e Bisesti di riconsiderare la sua scriteriata nomina", commenta il consigliere provinciale in quota Futura, mentre l'ex assessora del Pd aggiunge: "Un illustre uomo della cultura italiana si metta a fare l’hater su Facebook, cioè una piazza pubblica, nei confronti di una ragazzina rapita e tenuta prigioniera un anno e mezzo, con quello che deve aver passato? Perché è diventata islamica? Non è una colpa. E' come se, velatamente, sostenesse che tutti i cittadini di religione islamica siano terroristi, dunque simili ai mafiosi, dunque da arrestare. Sono inorridita. Non può rappresentare una istituzione trentina, non è degno. E ancora una volta metterà in difficoltà anche le persone che ci lavorano seriamente, con passione e correttezza".

 

La componente politica è in fibrillazione per l'ultima uscita di Sgarbi e ora ci si aspetta sempre di più un intervento dell'assessore. "Non ha mai preso una posizione chiara. Anche sulle esternazioni in tema coronavirus, l'assessorato si è mostrato morbido. Sono in attesa da mesi di poter accedere agli atti oppure risposte alle mie interrogazioni. E' arrivato il momento che Bisesti e Fugatti siano chiari e trasparenti, altrimenti il rischio è quello di registrare un calo di fiducia nelle istituzioni. Queste esternazioni di Sgarbi mettono in difficoltà anche il Cda e i dipendenti, che già si sono espressi nella precedente puntata. E' doveroso che la Provincia si assuma le responsabilità per questa nomina e prendano provvedimenti", conclude Marini. 

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