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Aumento dello stipendio dei collaboratori, la proposta in Consiglio provinciale di Masè: ''Sono una trentina di persone e si potrebbe dare 13 mila euro in più come a Bolzano''

I contratti del pubblico impiego sono bloccati e se i consiglieri regionali sono reduci dall'adeguamento dell'indennità, adesso sembra arrivato il tempo di pensare ai propri collaboratori. La proposta però già raffreddata da Kaswalder

Di Luca Andreazza - 30 novembre 2021 - 21:00

TRENTO. Aumentare gli stipendi dei dipendenti impegnati per le varie forze politiche in Provincia di Trento. Questa la proposta di Vanessa Masè (La Civica), un'idea presto raffreddata da Walter Kaswalder, presidente del Consiglio provinciale, regolamenti alla mano ma intanto l'argomento è stato messo sul tavolo nel corso della seduta di martedì 30 novembre. 

 

E' stata Masè ha sottoporre alle Aula e alla conferenza dei capigruppo il tema del trattamento economico dei dipendenti dei gruppi consiliari. "Si tratta - spiega l'esponente de La Civica - di poco meno di 30 persone per le quali sono annualmente 45.000 euro lordi per ogni unità di questo personale con delibera dell’ufficio di presidenza sentiti i presidenti dei gruppi".

 

La proposta di Masè è quella di stanziare una cifra superiore perché "a Bolzano si prevedono 58 mila euro annui per ogni unità. Questo personale è utile a tutti i consiglieri e quindi, di riflesso, a tutta la comunità trentina vista la complessità degli argomenti che affronta il Consiglio. Se si lavora bene è anche grazia al lavoro di questo personale. Certo si tratta di un incarico a chiamata e fiduciario perché con i consiglieri si deve instaurare una relazione di fiducia, non necessariamente politica ma sulla qualità del lavoro. L’incarico è di legislatura e non è detto che lo stesso gruppo continui nella legislatura successiva e il personale dei gruppi potrebbe non poter più continuare l’attività".

 

C'è nervosismo sui contratti del pubblico impiego (Qui articolo) e se i consiglieri regionali sono reduci dall'adeguamento dell'indennità (Qui articolo), adesso sembra arrivato il tempo di pensare ai propri collaboratori. "Non è previsto alcun automatismo nel rinnovo di questi contratti e visto i 13 mila euro in più per dipendenti previsto in provincia di Bolzano, servirebbe una riflessione attenta su questo punto in quanto si sta discutendo di rinnovi contrattuali del pubblico impiego".

 

E' difficile, però, intervenire in questo senso. A Masè sulla retribuzione dei collaboratori dei gruppi, Kaswalder, ha infatti ricordato una norma che fissa un parametro – categoria D – rispetto al quale sono ben pochi i margini di manovra per migliorare il loro trattamento.

 

Appare favorevole anche Alex Marini (Movimento 5 stelle) che allarga il discorso. "Il Consiglio regionale della Lombardia considera a tutti gli effetti come proprio personale i dipendenti dei gruppi. Vi è quindi la massima tutela di queste persone, inquadrate come tutti gli altri con il contratto degli enti locali. Ciò alleggerisce il carico burocratico sui gruppi consiliare, assicura un’omogeneità di trattamento e garantisce soprattutto la tutela anche dei diritti di questi dipendenti. Oggi questa tutela non è invece possibile per il personale dei gruppi consiliari della Provincia".

 

Così Marini ha chiesto valutazioni comparative sull’argomento per capire cosa avviene a questo riguardo nelle regioni limitrofe al Trentino. "Uno scatto dei livelli retributivi potrebbe avvenire trasferendo maggiori risorse ai gruppi consiliari chiamati a svolgere attività molto importanti su mandato e a servizio dei cittadini", conclude il pentastellato.

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