Contenuto sponsorizzato

Consumo di suolo, Arco fra le maglie nere, l’assessore: “Colpa del vallo tomo, ma finito il cantiere l’area tornerà verde”

Il Comune di Arco è stato inserito fra i Comuni meno virtuosi per il consumo di suolo avvenuto nel 2020, la replica dell’amministrazione: “Il problema esiste, ma gran parte del consumo che ci viene attribuito è legato a un’area che, una volta terminati i lavori, tornerà in buona parte verde”

Foto vallo tomo Green scavi e costruzioni, nel riquadro l'assessore Cattoi
Di Tiziano Grottolo - 19 July 2021 - 12:04

ARCO. In questi giorni l’Ispra ha pubblicato l’edizione 2021 del Rapporto sul “Consumo di Suolo in Italia”, la situazione fotografata dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente è preoccupante. In Italia ogni cittadino ha a disposizione circa 360 metri quadri di cemento (erano 160 negli anni ’50), tanto che ormai è stato impermeabilizzando il 7,11% del territorio nazionale. In Trentino, anche se la situazione è migliore rispetto ad altre parti d’Italia, non c’è da star sereni visto che nel 2020 sono stati consumati 32 ettari, cioè l’equivalente di 45 campi da calcio.

 

Il Rapporto per calcolare queste cifre ha incrociato una serie dati tramite rilievi satellitari estremamente accurati, prevedendo poi un sistema di classificazione basato su due categorie principali, permanente e reversibile. In altre parole laddove c’è un cantiere l’Ispra rileva il consumo di suolo, dopodiché l’area interessata sarà suddivisa in base al fatto se si tratta di una trasformazione permanente o meno. Come si legge nel rapporto: “Le classi del consumo di suolo reversibile contengono condizioni di reversibilità molto diverse tra loro, in primo luogo per il tempo di recupero complessivo dei suoli, nella maggior parte dei casi molto lungo, ma anche per il diverso effetto transitorio e per la reale fattibilità del processo di rinaturalizzazione”.

A tal proposito l’amministrazione comunale di Arco, nel 2020 fra i Comuni meno virtuosi con un consumo di 2,79 ettari, ci tiene a precisare che la maggior parte delle metrature attribuite dal Rapporto solo legate al cantiere del vallo tomo di cui si sta occupando la Green scavi e costruzioni. “Gran parte del consumo di suolo che ci viene attribuito – spiega Nicola Cattoi, assessore alla pianificazione urbanistica e alle opere pubblicato – è legata a un’area che, una volta terminati i lavori, tornerà in buona parte verde. Quindi mi aspetto che nel Rapporto del prossimo anno venga sottratta dal computo totale anche se è probabile che vi entrerà il cantiere per la realizzazione della Loppio-Busa”.

 

 

La presa di posizione però, ci tengono a sottolineare dall’amministrazione arcense, non vuole essere una giustificazione, anzi: “Il consumo del suolo è un problema”, ribadisce Cattoi. “In un certo senso sarà la sfida del nostro secolo, ad Arco nel corso degli anni è stato costruito tanto (l’8,6% del territorio ndr) il nostro compito è anche quello di invertire la rotta. Ripeto, non dobbiamo cercare giustificazioni, il problema esiste in tutto il Trentino e nell’Alto Garda, da parte nostra cercheremo di prendere una via diversa provando a limitare il più possibile il consumo di suolo”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
25 ottobre - 06:01
Sono diverse le zone scoperte sul fronte dei medici di base, una categoria in difficoltà. Ma non sono le uniche criticità per quanto riguarda il [...]
Politica
24 ottobre - 22:37
Già assessore e vice sindaco, l'affermazione di Dante Dossi arriva al ballottaggio. Sconfitta l'assessora uscente Alessandra Astolfi
Cronaca
24 ottobre - 21:14
Trovati 30 positivi, 0 decessi nelle ultime 24 ore. Registrate 29 guarigioni. Sono 8 i pazienti in ospedale, di cui 2 ricoverati in terapia [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato