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| 10 mar 2021 | 19:15

Coronavirus, crescono i contagi in Italia (oltre 22mila). E il governo valuta se proseguire con le chiusure regionali o imporre il lockdown nei weekend

Il governo ha indetto una conferenza stampa per le 14.30 di giovedì 11 marzo. In quel momento comunicherà le eventuali modifiche del Dpcm. Le principali ipotesi sul tavolo sono di proseguire con le chiusure localizzate o di istituire una zona rossa nazionale per i fine settimana

di Davide Leveghi

TRENTO. Lockdown in tutta Italia durante i fine settimana e modifica delle regole su bar, ristoranti, cinema e teatri. O, ancora, ipotesi di mantenere le differenze fra Regioni e Province autonome a seconda del contagio. E' questa la grande scelta sul tavolo nel vertice riunito nel pomeriggio di mercoledì 10 marzo a Roma. L'esecutivo Draghi, dopo aver "prodotto" il suo primo Dpcm lo scorso 6 marzo potrebbe già mettervi mano, introducendo grandi novità nella gestione della pandemia.

 

D'altronde i dati del contagio continuano a segnare importanti balzi in avanti. La situazione della pandemia in Italia infatti rimane ancora molto grave, con 322 morti positivi al Covid e 22.409 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore (361.040 i tamponi effettuati).  Aumentano anche i ricoveri in terapia intensiva (+71), mentre il tasso di positività segna un +6,2%.

 

La crescita dei casi aveva spinto il Cts a chiedere maggiori chiusure. E così il governo ha deciso di discutere eventuali modifiche del Dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile “blindando” i weekend. A tre mesi dalle vacanze di Natale, tornerebbero pertanto le regole che avevano caratterizzato il periodo festivo. Già da sabato 13 e domenica 14 marzo potrebbero entrare in vigore delle misure da zona rossa, con il divieto di spostamento eccetto per ragioni di salute, lavoro e particolari necessità, la chiusura di bar e ristoranti (se non per asporto e domicilio) e dei negozi.

 

Anche nelle zone gialle, dunque, il fine settimana si “tingerebbe” di sfumature più scure, nel tentativo – almeno nelle logiche del governo e delle autorità sanitarie – di riportare l'indice Rt al di sotto dell'1.

 

Sul tavolo, oltre a queste importanti modifiche, ci sarebbero anche le riaperture di teatri e cinema, che secondo il Dpcm potrebbero riaprire dal 27 marzo. 

 

Ad ogni modo, ogni decisione verrà comunicata in una conferenza stampa prevista per le ore 14.30 di giovedì 11 marzo. 

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