Dopo aver definito Trento una città ''assurda'' Borghi rilancia: ''Mettete le resistenze nelle rampe, pensateci''. Ianeselli: ''Assurde sono le sue critiche''
Il parlamentare della Lega non contento dei post degli scorsi giorni dove denunciava al mondo che a ''in centro hanno ben pensato di mettere per strada del bel marmo rosso liscio, così si pattina invece di camminare'' ha rincarato la dose. Il sindaco Ianeselli: ''Come amministrazione cerchiamo di affrontare il global warming, che è il grande tema di quest'epoca, più che il global cooling. Stupisce che un parlamentare di un partito che parla sempre di identità critichi Trento perché usa la Pietra Rosa di Trento''

TRENTO. ''Carissimi de il Dolomiti, vi rassicuro, trovo Trento bellissima senza neve e ancora meglio innevata. Semplicemente trovo stupefacente che un'amministrazione comunale non abbia mai pensato di mettere una resistenza antighiaccio sulle rampe del sottopasso di via Verdi. Pensateci''. Claudio Borghi non molla. Il deputato della Lega, prima pretoriano della causa no-Euro e oggi della causa no-green pass, mercoledì era a Trento ed ha voluto esternare al mondo il suo disappunto per il fatto che con la neve che cadeva copiosa (e un'allerta meteo diffusa in ogni dove) si scivolasse sia su strada che in centro.
Il suo Tweet recitava così: ''Trento però è una città assurda. Suppongo che nevichi relativamente spesso no? Ebbene, in centro hanno ben pensato di mettere per strada del bel marmo rosso liscio, così si pattina invece di camminare. Poi ci sono i sottopassi con salita ripida. Risultato? Auto ferme sotto. Mah''. Sotto, come vi ha riferito il Dolomiti, una serie di commenti contro la città capoluogo del Trentino (si andava da quelli etnici: ''Innanzitutto a Trento non sanno guidare''; a quelli politici: ''A Trento sempre stati geniali sinistrorsi'').
L'assurdo, a molti, compresi noi de il Dolomiti e anche all'ex governatore Dellai che è intervenuto in punta di ironia, sembrava proprio il commento del politico nazionale più che quanto ''denunciava'' pubblicamente. Lui, però, ha deciso di non arrendersi al suo pensiero e di rilanciare, sempre su Twitter dando ai trentini la possibilità di riflettere su una grande proposta: ''In tanti posti con meno PD ci sono le resistenze nelle rampe per evitare il ghiaccio. Ci sono anche per i box privati''.
''Ringraziamo Borghi per la grande idea - commenta oggi il sindaco di Trento Franco Ianeselli -. Abbiamo fatto una rapida verifica e forse c'è qualcosa del genere in Norvegia, Islanda (comunque effettivamente dove non c'è il Pd, in questo diamo ragione a Borghi ndr) ma al di là della sua proposta, come amministrazione ci stiamo preoccupando più per l'emergenza mondiale chiamata global warming e quindi di mettere in campo azioni per ridurre il riscaldamento globale, che il contrario, il global cooling. Stiamo cercando di mettere sempre più aree verdi, stiamo lavorando a una città capace di resistere a episodi climatici estremi, forti nubifragi e grandinate e simili''.
''Ma al di là di questo - completa Ianeselli - trovo davvero assurdo (cit.) che un parlamentare della Lega, quindi quelli che ogni volta parlano di identità, che dicono prima questi e primi quegli altri, polemizzi proprio quel ''marmo rosso liscio'' che si trova in centro. Quella si chiama, guarda caso, Pietra Rossa di Trento, è un simbolo dell'identità del nostro territorio ed è una peculiarità della nostra città. Per fare contento Borghi dovremmo sostituirla con del bell'asfalto chiodato magari con tanto di 'resistenze' all'interno? Ci spiace che Borghi non si sia trovato bene a Trento in un giorno di neve. Noi, invece, siamo molto soddisfatti di come è stata gestita la situazione, dei pochi disagi verificatisi e dell'impegno di tutti nel ridurre al minimo i problemi anche durante la nevicata''.


















