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“La costituzione non divide tra no vax e pro vax”, in trecento (quasi tutti senza mascherina) protestano a Trento contro la dittatura sanitaria

L’avvocata bolzanina Renate Holzeisen: “Da un anno e mezzo ci costringono a mettere le mascherine anche all’aperto ma ci dicono che non si può dimostrare la loro efficacia''. Filippo Degasperi: ''Siete voi la vera opposizione non quella che sta in consiglio provinciale''. Mariano De Mattia, infermiere “free vax”, che ha affermato: “Pace, amore e libertà per tutte e tutti''

Di Marianna Malpaga - 29 maggio 2021 - 18:49

TRENTO. Erano oltre 300, e quasi tutte senza mascherina, le persone che hanno manifestato al parco delle Albere di Trento “per la libertà di scelta, per il diritto all’istruzione, per il diritto al lavoro”, come si leggeva nel volantino di presentazione dell’iniziativa.

 

La protesta, “Manifestazione in difesa della costituzione italiana” (questo il nome che hanno scelto per connotare l'evento), è stata organizzata da un gruppo chiamato “Cittadini Attivi Trento”, costituito da più realtà, tra cui Comicost (Comitato per le Libertà Costituzionali), Comitato aderenti alla Rete Nazionale Scuola in Presenza, Associazione Vaccinare Informati, Gruppo Uniti per Oviedo, Fronte del Dissenso e Genitori Attivi Bolzano. “Intendiamo difendere e promuovere la costituzione della Repubblica italiana, in quanto legge fondamentale dello Stato italiano - ha esordito Laura Tondini, referente del Comitato trentino della scuola in presenza -. Essa occupa il vertice della gerarchia delle fonti nell’ordinamento giuridico italiano. I costituenti l’hanno scritta per tutti, soppesando le parole e ricorrendo a formule linguistiche perfette. La costituzione non ci divide per etichette, no vax e pro vax, sì dad e no dad, chiusuristi e aperturisti. Tutela tutti, anche grazie all’articolo 21, che recita la libertà di manifestare liberamente il proprio pensiero”.

 


 

Secondo l’avvocata Frida Chialastri di Comicost, “i padri costituenti non hanno previsto nessuna limitazione della libertà di circolazione o della libertà personale”. “Ho portato come riferimento la risoluzione del 27 gennaio del 2021 del Consiglio d’Europa – ha aggiunto - nella quale si diceva apertamente che è illegittimo costringere le persone a vaccinarsi e che i lavoratori non devono essere discriminati per il fatto di essere vaccinati o meno. Chiaramente il nostro governo se n’è infischiato. Una vergogna. Rimane l’illegittimità, la violazione della costituzione italiana e il fatto che non si può essere cittadini europei solo quando ci fa comodo”. Chialastri ha affermato che il Comicost “non è né pro vax né no vax, ma è per la libertà di scelta, che è la libertà di autodeterminazione del singolo”.

 


 

Era presente alla manifestazione anche il consigliere provinciale di Onda Civica Trentino Filippo Degasperi, che ha portato all’attenzione il tema della scuola, a cui, secondo lui, non verrebbe riservata abbastanza attenzione. “Quello che possiamo fare in Consiglio provinciale lo facciamo. Ma in Trentino la vera opposizione siete voi – ha detto rivolgendosi ai manifestanti – e non le minoranze in Consiglio provinciale, che senza di voi sarebbe spento”. Ha puntato il dito contro politici, sindacalisti e media “mainstream” l’avvocata bolzanina Renate Holzeisen, attiva nel comitato consultivo di Children’s Health Defense. “Da un anno e mezzo ci costringono a mettere le mascherine anche all’aperto – ha detto – ma ci dicono che non si può dimostrare la loro efficacia e, soprattutto, che non si può dimostrare che queste non compromettano la salute dei bambini. Giriamo come degli zombie, con queste mascherine, e non ci rendiamo conto di che cosa significhi per i nostri bambini vivere così. Loro hanno bisogno dei nostri sorrisi”.

 

 

Quando dalla folla un signore grida che l’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, è “un comitato di delinquenti”, Holzeisen dice: “Non posso che darle ragione”. Poi ha aggiunto che è “orgogliosa di difendere i medici messi alla gogna dai media mainstream e dagli ordini professionali”. Si sono presentati anche loro, i medici, gli infermieri e gli psicologi che hanno detto “no” al vaccino. “Tra il no e il sì, c’è di mezzo il free” è stato uno degli slogan più scanditi, stampato anche sulle magliette dei sanitari presenti. Tra loro, Mariano De Mattia, infermiere “free vax”, che ha affermato: “Pace, amore e libertà a tutte e a tutti. Questa è la nostra triade, e Trento è famosa per le triadi, basti pensare ai tre colli e ai tre fiumi. Noi vi regaliamo la terza triade: pace, amore e libertà”.

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