Vicenda Nava, Segnana: ''Sconcerto e amarezza. Domandato provvedimenti disciplinari esemplari''
La Provincia interviene sulla vicenda che ha portato il direttore per l'integrazione socio sanitaria dell'Apss a lasciare l'incarico. L'assessora Segnana: "Le dimissioni sono state accettate dal direttore generale Pier Paolo Benetollo, dal quale sono stata messa a conoscenza del riepilogo dei fatti accaduti di cui si ha notizia al momento". Lunedì è prevista una commissione d'indagine interna

TRENTO. "Ho manifestato tutto il mio sconcerto per quanto emerso e l'amarezza per comportamento che offende tutti coloro che sono impegnati nella campagna vaccinale". Così l'assessora Stefania Segnana commenta la vicenda che ha portato alle dimissioni di Enrico Nava da direttore per l'integrazione socio sanitaria dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, la somministrazione del vaccino alla moglie.
Il terremoto si è consumato in queste ore, l'Apss ha notificato che Nava si era dimesso (Qui articolo), mentre l'ormai ex direttore a Il Dolomiti ha spiegato che "E' stato un mio errore, una mia leggerezza imperdonabile" (Qui articolo). Resta comunque il fatto grave e ora anche la Provincia interviene ufficialmente nella vicenda.
"Sono stata informata della vaccinazione somministrata il 5 gennaio alla consorte di Enrico Nava, il quale ha confermato l'accadimento alla direzione dell'Apss e ha manifestato l'intenzione di dimettersi dall'attuale incarico. Le dimissioni - dice l'assessora - sono state accettate dal direttore generale Pier Paolo Benetollo, dal quale sono stata messa a conoscenza del riepilogo dei fatti accaduti di cui si ha notizia al momento".
L'Apss intanto ha deciso di portare avanti un approfondimento interno. "Il direttore generale mi ha comunicato l'intenzione di istituire nella giornata di lunedì 29 marzo una commissione d'indagine che ascolterà formalmente Nava e ricostruirà la dinamica dei fatti inerenti la prima e la seconda vaccinazione della consorte. Ho manifestato a Benetollo tutto il mio sconcerto per quanto è emerso e l’amarezza per questo comportamento che offende tutti coloro che sono impegnati nella campagna vaccinale e quelle categorie fragili e più esposte al possibile contagio che attendono pazientemente il loro turno. Ho domandato di applicare al termine dell’indagine dei provvedimenti disciplinari esemplari".
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