A Mori in Comune sparisce il simbolo del Patt e esordisce ''Casa Autonomia.eu', Cristiano Moiola: ''Le Stelle alpine troppo ferme, c'è bisogno di tornare protagonisti''
Nel direttivo di "Casa Autonomia.eu", Moiola si è dimesso da segretario di sezione del Patt a Mori: "Sono diversi anni che si è instaurato un rapporto politico con Demagri e Dallapiccola, i quali si sono sempre stati presenti sul territorio. Un rapporto di fiducia che mi ha portato a questa scelta di campo"

MORI. E' Mori il primo Comune, il sesto per numero di residenti in Trentino, a presentare il simbolo di "Casa Autonomia.eu", Cristiano Moiola ha già, infatti, completato l'iter per poter rappresentare il movimento lanciato da Paola Demagri e Michele Dallapiccola. L'effetto è che le Stelle alpine escono di scena in via Scuole.
"Sono diversi anni che si è instaurato un rapporto politico con Demagri e Dallapiccola, i quali si sono sempre stati presenti sul territorio", spiega Moiola. "Un impegno e una vicinanza alle persone che hanno portato a questa collaborazione. Un rapporto di fiducia che mi ha portato a questa scelta di campo".
Segretario della sezione moriana del Patt e candidato sindaco nel 2015, Moiola ha deciso di entrare a far parte del nuovo movimento e rientra nella squadra del direttivo di "Casa Autonomia.eu". "A un anno dalle elezioni provinciali - dice Moiola - credo che sia importante aver presente quanto fare per il futuro del Trentino. Non si può restare fermi a guardare, le Stelle alpine si sono, purtroppo, contraddistinte per l'immobilismo negli ultimi anni e c'è l'esigenza invece di essere e di sentirsi protagonisti per il bene della comunità".
La numero uno del movimento è Demagri, mentre Dallapiccola è il vice presidente. Completano la squadra del direttivo Moiola, Marisa Postal e Guido Trebo (Qui articolo). "E' indispensabile avviare un percorso che ci poterà auspicabilmente a un cambiamento del governo provinciale. Ma a prescindere dal risultato c'è la volontà di coinvolgere le comunità".
Attualmente Moiola siede tra i banchi delle minoranze. A governare Mori c'è Stefano Barozzi alla guida di una coalizione composta da Pd e altre due liste civiche. E tra Moiola e la Giunta comunale non sono mancate le frizioni. Questa scelta forse, anche se non nell'immediato, qualcosa potrebbe cambiare nei rapporti tra forze politiche.
"Questa novità può avere ricadute sugli equilibri. A Mori il Patt è sempre stato all'opposizione perché non ha accettato l'imposizione della candidatura di Barozzi a sindaco ma credo che in futuro sarà tutto diverso. Noi ci collochiamo in modo chiaro nell'alveo del centrosinistra e crediamo nei valori legati all'autonomia con pensiero democratico e progressista. Un atteggiamento contrario ai pensieri del centrodestra".
E Demagri e Dallapiccola non hanno nascosto di guardare alla coalizione di centrosinistra. Ma che adesso c'è da strutturare un percorso e il movimento.
"Il discorso riguarda tutta la coalizione e la nascita di questo movimento verrà trattata nel prossimo incontro. C'è l'esigenza di capire come interfacciarsi con questa nuova realtà a livello provinciale e locale. Inoltre rispettiamo la volontà di 'Casa Autonomia.eu' di dover far partire un percorso", commenta Lucia Maestri (consigliera provinciale e segretaria del Pd), mentre Stefano Barozzi, sindaco di Mori, conclude: "Buon lavoro a questo nuovo gruppo sia sul territorio che in provincia. I movimenti che possono rafforzare il centrosinistra sono importanti alla luce del cambio di governo nazionale e della politica dell'attuale maggioranza in piazza Dante. Ma è presto per eventuali riflessioni, certo le dimissioni di Moiola da segretario del Patt sono comunque un elemento significativo".













