Contenuto sponsorizzato

A novembre 43 zone scoperte e in tre anni quasi 100 medici di base in pensione o hanno cessato l'attività. Zanella: ''Situazione drammatica''

Il consigliere di Futura Paolo Zanella ha chiesto all'assessora Stefania Segnana i numeri della carenza di medici di medicina generale in Trentino con le previsioni per i prossimi due anni e quali azioni si intende intraprendere. La Provincia: "Aumentato i posti disponibili alla scuola di medicina generale"

Di Luca Andreazza - 18 January 2022 - 21:59

TRENTO. Oltre 40 zone scoperte sul fronte dei medici di medicina generale, molti professionisti andati in pensione o hanno lasciato l'attività e altri in procinto di uscire dal mondo del lavoro. La situazione che caratterizza la sanità del Trentino è difficile. E la principale iniziativa della Provincia per cercare di fronteggiare queste criticità sembrano ridursi, per il momento, all'aumento dei posti nella scuola di medicina generale. Un indirizzo corretto che però richiede tempo per arrivare a dare risposte stabili, e non scontate, al territorio.

 

In ballo anche la riforma del settore, un piano di piazza Dante del quale ancora poco si conosce, se non che è stato bocciato a più livelli. Recentemente sono stati definiti i tre Distretti territoriali ma "difficile fare progetti a lungo termine - il commento dell'Ordine dei medici - se non si coinvolgono gli operatori''(Qui articolo).

 

Le categorie della sanità sono, infatti, oberate di lavoro e lanciano da tempo grida d'allarme a vari livelli. Una sorta di crisi che si inserisce in un contesto già molto fragile, molte per esempio le zone scoperte sul fronte dei medici di medicina generale; criticità acuite dalla lunga emergenza coronavirus tra carenza degli organici, burocrazia sempre più totalizzante nell'attività e professionalità con un'età media sempre più alta.

 

Il sistema sanitario affronta ancora una recrudescenza della curva epidemiologica, i tassi di ospedalizzazioni sono più contenuti ma la pressione resta elevata. Quasi due anni di trincea per gli operatori e si sommano una serie di attività che l'Azienda provinciale per i servizi sanitari cerca di garantire, nonostante la complessità della situazione: interventi ordinari e analisi tamponi, pazienti Covid e normali patologie. Si sono aggiunte le vaccinazioni e non si devono dimenticare tutte le attività programmate e posticipate per fronteggiare le varie ondate dell'epidemia.

 

Particolarmente difficile appare il quadro dei medici di medicina generale. C'è una fortissima preoccupazione per le previsioni di pensionamento di numerosi altri medici di medicina generale nei prossimi 5 anniMolte zone sono già scoperte e in alcuni casi si cerca di sopperire prolungando il servizio. Si interpreta la missione anche oltre il proprio dovere. 

 

"Siamo ai limiti: si deve abbandonare l'attuale modello e strutturare un'organizzazione più moderna" (Qui articolo), "C'è un forte disagio, una desolazione terribilela coscienza e la professionalità sono ai massimi livelli ma siamo lasciati soli, spesso senza tutele" (Qui articolo) e "Sembriamo dei centralini" (Qui articolo), questi alcuni commenti a Il Dolomiti dei professionisti.

 

Quella dei medici di base è un'attività che rappresenta il primo presidio sanitario. Ma questi professionisti sono sempre meno e con un'età media sempre più alta. I bisogni sono cambiati e il quadro presenta più criticità rispetto al passato, spesso aspetti legati all'aumento dell'età media della popolazione e dell'aspettativa di vita che rende le cure e i quadri clinici ancora più complessi e delicati.

 

Nel corso del Consiglio provinciale Paolo Zanella ha chiesto a Segnana quale sia l’attuale carenza di medici di medicina generale con le previsioni per i prossimi due anni, e se, "vista la situazione emergenziale in atto, si stia dando attuazione con urgenza agli accordi provinciali dei medici di medicina generale del 5 ottobre e del 9 novembre dello scorso anno (aumento accessi alla Scuola di medicina generale e sostegno ai medici di medicina generale aderenti alla “medicina di gruppo integrata” con incentivi al supporto amministrativo e alla collaborazione infermieristica oltre che messa a disposizione di sedi gratuite a determinate condizioni).

 

L’assessora Segnana ha risposto che la carenza è evidente. Dal 2019 al 2021 sono 99 i medici andati in pensione o hanno cessato l’attività. Nei prossimi due anni altri 18 usciranno dal mondo del lavoro. A novembre c'erano 43 zone carenti e solo 7 sono state assegnate.

 

"Le misure per porre un argine al problema - dice l'assessora Stefania Segnana - sono state messe in campo, soprattutto aumentando i posti nella scuola di medicina generale. Dai 23 nel triennio 2018/2020 fino ai 43 posti per il prossimo triennio. Agli iscritti sono state concesse borse di studio che impegnano i medici a lavorare in Trentino. Recentemente è stato stipulato un accordo che introduce la medicina di gruppo integrata che potrà servirsi di personale infermieristico. Il Covid non ha favorito il passaggio alle nuove forme organizzative, ma la Giunta sta lavorando per minimizzare i disagi".

 

Il quadro tracciato dall’assessora è drammatico, per Zanella: "C'è una carenza di copertura di medici grave. Giusto aumentare i posti nella scuola di medicina generale, ma ci si sta incastrando perché si dà la possibilità dei medici in formazione di seguire pazienti che così non possono partecipare alle lezioni. Si deve però puntare con urgenza sulla sburocratizzazione, sulla collaborazione con infermieri e con la concessione di sedi gratuite", il commento del rappresentante di Futura.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 18 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
19 maggio - 19:13
A Trento per Vasco sono arrivati in tanti: genitori con figli adolescenti, coppie di fidanzati e gruppi di amici. L'attesa sotto il sole non [...]
Cronaca
19 maggio - 18:21
I cuccioli sono stati salvati da una donna che stava correndo nei boschi quando ha sentito i guaiti. Ora sono stati presi in custodia dai volontari [...]
Cronaca
19 maggio - 18:43
Visto il grande afflusso di auto sulla zona di Trento Sud il traffico dell'autostrada viene deviato su Trento Nord. Ecco il piano della viabilità [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato