Carenze di materiali e manodopera, il ministro dei Trasporti: “Stanziati 10 miliardi per la gare del Pnrr”. A Trento l’incontro con Fugatti e Ianeselli per il bypass ferroviario
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini ha incontrato Fugatti e Ianeselli per discutere della circonvallazione ferroviaria. Il presidente della Pat e il sindaco di Trento: “Il progetto trasformerà in positivo la città e il Trentino”

TRENTO. “Sul Pnrr ci sono importanti novità”, ha affermato Enrico Giovannini ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che oggi era presente a Trento per partecipare al Festival dell’economia. “Per esempio settimana scorsa Rfi ha completato la gara da circa 3 miliardi di euro per i sistemi tecnologici per mettere a sistema la nuova rete ferroviaria”. Poi ci sono le riforme, “arriveremo a definire la nuova legge delega sui contratti pubblici”, ha spiegato il ministro.
Al momento in Italia si registrano carenze di materiali a manodopera che potrebbero rallentare i cantieri del Pnrr. “Proprio per questo – ha detto Giovannini – siamo intervenuti con 10 miliardi di euro che abbiamo aggiunto per le gare dedicate ai progetti del Pnrr, stanziamenti che hanno rasserenato il clima con le imprese. Soprattutto per le grandi opere ferroviarie una volta vinto il bando non si apre il cantiere perché parte la progettazione esecutiva, ciò significa che in molti casi i cantieri si apriranno nel 2023 quando speriamo, anche grazie agli sforzi diplomatici del nostro Paese e dell’Unione europea, che questa situazione si sia normalizzata”. Il ministro ha inoltre fatto sapere che quello del salario “è un tema importante che va affrontato”.
Cingolani ha incontrato anche il presidente della Provincia, Maurizio Fegatti, e il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, per discutere in merito al progetto della circonvallazione ferroviaria. Quest’ultima un’opera considerata strategica e inserita nel raddoppio della linea del Brennero e finanziata dal Pnrr. “Abbiamo comunicato al ministro la nostra soddisfazione per il risultato raggiunto, riguardo al via libera nella valutazione di impatto ambientale, e confermato la volontà per prosecuzione di questo progetto che trasformerà in positivo la città di Trento e il Trentino”, hanno affermato Fugatti e Ianeselli.

Nell’incontro, a cui hanno partecipato l’assessore comunale alla transizione ecologica e mobilità Ezio Facchin, il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti e il dirigente generale Raffaele De Col, si è parlato anche dei siti inquinati di Trento nord in relazione all’opera. A tale riguardo prosegue l’approfondimento congiunto alla ricerca di una soluzione complessiva allineata con i tempi di realizzazione dell’infrastruttura.
Nel frattempo il primo cittadino di Trento ha incontrato pure Vera Fiorani, amministratrice delegata e direttrice generale di Rfi. Nell’incontro è stata confermata la volontà di lavorare insieme sui principali interventi che riguardano il “Progetto integrato” della mobilità del futuro della città: il “progetto NorduS” che prevede l’interramento anche della ferrovia Trento-Malé, e il progetto del centro della mobilità sull’area “ex Sit” che prefigura una interrelazione diretta per i sistemi di distribuzione dei vari modi di trasporto della città e del territorio.












