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Belluno
06 maggio | 16:11

Cittadinanza onoraria all'ex ciclista Nibali, è polemica ad Auronzo. Il no della minoranza: "Che legame c'è con noi se non aver vinto una tappa del Giro d'Italia nel 2013?"

Nibali fu protagonista della tappa sulle Tre Cime di Lavaredo  25 maggio del 2013, quando ottenne la maglia rosa sfidando una fitta nevicata. La maggioranza propone la cittadinanza onoraria, ma Auronzo Insieme è contraria: "Tale attestazione di merito è sempre stata conferita a personalità che si sono distinte sia per l’impegno morale, civile, culturale e religioso sia per avere favorito la conoscenza del territorio"

di F.C.

AURONZO DI CADORE. No alla cittadinanza onoraria di Auronzo di Cadore all'ex ciclista Vincenzo Nibali. E' questa la posizione della minoranza comunale (di cui  fa parte la ex sindaca Tatiana Pais Becher) riguardo la massima onorificenza concessa dal Comune.

 

"La proposta di conferire la cittadinanza onoraria al ciclista Nibali non risponde ad alcuno dei requisiti posseduti da coloro che hanno ricevuto l’onorificenza in precedenza, ed anzi mortifica l’importanza di questo atto", scrive in una nota Insieme per Auronzo.

 

Nibali, originario di Messina, classe 1984, fu protagonista della tappa 'auronziana' del Giro d'Italia il 25 maggio del 2013, quando conquistò la maglia rosa sfidando una fitta nevicata sulle Tre Cime di Lavaredo. Soltanto nell'estate dello scorso anno Nibali aveva annunciato il suo ritiro dalla scena sportiva.

 

Ora il Comune di Auronzo riconoscere all'ex sportivo il massimo titolo "per onorare una persona che è ritenuta legata al nostro paese per nascita, per il suo impegno o per le sue opere, che si sia particolarmente distinta con la propria azione a favore della collettività auronzana", spiega il gruppo di minoranza.

 

"In passato il Consiglio comunale - prosegue - ha conferito la cittadinanza onoraria alle seguenti personalità, tutte distintasi non solo per il merito ma soprattutto per aver instaurato dei legami profondi e longevi con la nostra comunità e i suoi abitanti: Enzo Bearzot, Cardinale Francis Arinze, presidente della Repubblica Francesco Cossiga, don Florio De Lotto, il dottor Bisatti Giovanni, Suor Colomba". 

 

Per questo "ci sentiamo in dovere di osservare come tale attestazione di merito e di stima sia sempre stata conferita a personalità che hanno contribuito a dare lustro ala nostra comunità, che si sono distinte sia per l’impegno morale, civile, culturale e religioso sia per avere favorito la conoscenza del territorio e del suo patrimonio". 

 

La maggioranza ha inserito il punto nell'ordine del giorno, ma Auronzo Insieme chiede di ritirarlo, esprimendo i suoi dubbi. "Quale legame esiste tra Nibali e la comunità auronzana, se non quello di avere vinto una tappa del Giro d’Italia nel nostro territorio comunale nel lontano 2013? Perché non far ricadere la scelta su altri campioni vincitori in modo ugualmente epico della stessa tappa: Gimondi, Eddy Merckx, Fuente, Breu, Herrera, Riccò?".

 

La minoranza chiede piuttosto che venga conferito "un 'Premio Auronzo', come fatto in alcuni casi in passato", conclude.

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