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| 11 feb 2023 | 19:37

Concessione idroelettriche, Degasperi contro Fratelli d'Italia: ''Per loro devono essere il governo Meloni e le corporazioni ministeriali a decidere della nostra acqua''

Il consigliere di Onda prende posizione dopo che Alessia Ambrosi ha chiesto prudenza nel tentare di ''forzare la mano al governo, di aggirare le leggi, come è stato fatto fino a ora'' perché ciò ''espone solo la Provincia a ulteriori sconfitte sul piano costituzionale e non porta da nessuna parte"

Concessione idroelettriche, Degasperi contro Fratelli d'Italia
di Redazione

TRENTO. ''Speriamo che l'intervento dell'onorevole Ambrosi sull'idroelettrico non abbia lo stesso effetto di quello sul bypass. Con gran squilli di tromba, chiedeva al suo governo di cambiare il tracciato, sospendere la fase progettuale e riconsiderare completamente l'opera e a stretto giro è arrivata la risposta: aggiudicati i lavori per la galleria di Trento''. Risponde così il consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi alla presa di posizione delle ultime ore della parlamentare di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi. L'ex consigliera provinciale leghista poi entrata nel partito di Giorgia Meloni ha spiegato che quella dell'idroelettrico per il Trentino è "una questione di importanza strategica. Per questo motivo è urgente una soluzione capace di coniugare l’interesse pubblico della nostra Provincia e dei nostri Comuni con le prerogative dello Stato e il rispetto dei principi del diritto nazionale e comunitario".

 

La vicenda è nota: a inizio febbraio il governo ha impugnato la legge provinciale in materia di concessioni idroelettriche (Qui articolo). Un atto dovuto, ha spiegato il ministro Calderoli, nel rispetto delle norme europee (Qui articolo). La discussione sul tema era avvenuta anche a novembre, un argomento da tempo al centro di un importante dibattito tra Giunta e opposizione in Trentino (Qui articolo). Le minoranze, e una parte della maggioranza, avevano già espresso i loro dubbi sul rischio d'impugnazione da parte del Governo (come già accaduto in passato). La proroga delle concessioni dal 2024 al 2029 era stata poi approvata in Aula (Qui articolo). Sulla questione Fratelli d'Italia (come anche per il bypass ferroviario) si pone apparentemente in contrasto con le posizioni della Lega di Fugatti e la stessa Ambrosi chiede prudenza: ''Cercare di forzare la mano al governodi aggirare le leggicome è stato fatto fino a ora, espone solo la Provincia a ulteriori sconfitte sul piano costituzionale e non porta da nessuna parte".

 

''Sulle nostre centrali - commenta il consigliere Degasperi rispetto a quanto dichiarato da Ambrosi - la posizione sfumata. Difficile capire a cosa punti effettivamente perché la prospettiva cambia con il cambiare delle stagioni. Un anno fa il vicepresidente Tonina propone le gare per massimizzare le ricadute locali dello sfruttamento idroelettrico e Fdi dichiara di non volerle: meglio lasciare il bene pubblico nelle mani del primo privato che se lo è accaparrato, come nel vecchio West. Passano dodici mesi e il vicepresidente della Provincia, pressato da governo e Fdi, fa retromarcia e propone la proroga al 2029. Ma nemmeno le proroghe per Fdi vanno bene perché è proprio il governo Meloni a mettersi di traverso. Difficile quindi districarsi.  Almeno fino a oggi. Perché con l'esternazione del fine settimana il quadro si chiarisce. O meglio, rimane incerto cosa effettivamente voglia Fdi ma, in pieno spirito autonomistico e in barba all'articolo 13 dello Statuto, per Fdi devono essere il governo Meloni e le corporazioni ministeriali a decidere della nostra acqua''.

 

''Può essere che non ci sia alternativa - conclude Degasperi - visto che anche i trentini si sono genuflessi a chi da anni battaglia per regalare le spiagge ai privati ma, in ogni caso, prima di lasciare il nostro patrimonio idrico in balia delle correnti romane sarebbe il caso di mettere sul tavolo le posizioni. Per noi alla scadenza le concessioni (beni bagnati inclusi) tornano al concedente, senza proroghe. Il concedente potrà gestire direttamente la risorsa acqua a favore di tutti. Se qualcuno invece preferisce lasciare l'idroelettrico nelle mani dei privati, che abbiano sede in Lussemburgo o in via Mantova poco importa, anziché nascondersi dietro esercizi retorici, lo dichiari. E vedremo cosa diranno i trentini''.

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