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Belluno
21 luglio | 15:43

Nasce il primo Cluster italiano del legno: ''Diventa fondamentale valorizzare il sistema forestale e della filiera del legno, elemento cardine della sostenibilità delle terre alte''

Il cluster (voluto dal ministero retto da Francesco Lollobrigida) consentirà di rafforzare la filiera del legno, mettendo insieme il mondo della ricerca scientifica e della produzione, con l’obiettivo di far crescere un sistema foresta sano, sostenibile dal punto di vista economico rendendo interessante investire sul legno, e anche puntando forte sulle politiche green attraverso la captazione della Co2 del patrimonio forestale. Ecco l'opinione di Confartigianato Belluno a Cna Veneto

di Redazione

BELLUNO.  L’Italia per il settore legno-mobili risulta tra i Paesi europei con il più basso grado di auto-sufficienza nell’approvvigionamento di materia prima legnosa eppure il 30% del territorio è coperto da foreste (in prevalenza conifere, querce e castagni) utilizzate in essenzialmente come legna da ardere. E allora se l‘80% del fabbisogno di legno per l’industria manifatturiera italiana è coperto dall’importazione della materia prima eppure si può contare su tanta legna vuol dire che si può e si deve cambiare decisamente passo. Ecco allora che l'iniziativa di far nascere il primo Cluster italiano del legno sta ottenendo il plauso di tutte le realtà produttive bellunesi.

 

Da Confartigianato Belluno a Cna Veneto l'opinione è unanime: la filiera del bosco è fondamentale per l'economia e per la lotta al cambiamento climatico. ''Il cambiamento climatico- spiega Confartigianato Belluno - ha mostrato la dirompente devastazione provocata dagli eventi atmosferici estremi anche negli ultimi giorni. Comelico, Cadore e Alto Agordino, hanno sperimentato danni ingenti da vento e temporali, a quasi cinque anni dalla tempesta Vaia. La montagna è ancora una volta soggetto fragile. E in prima linea nella sfida al cambiamento climatico. Per questo diventa ancora più importante la valorizzazione del sistema forestale e della filiera del legno, elemento cardine della sostenibilità delle terre alte. Un plauso quindi all’iniziativa del Masaf, sottoscritta anche da Confartigianato, per la nascita del primo cluster italiano del legno”. Queste le parole della presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, presente ieri a Roma insieme al Direttore Michele Basso all’ufficializzazione del protocollo d’intesa che ha dato avvio al primo cluster italiano del legno, firmato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida.

 

Il cluster consentirà di rafforzare la filiera del legno, mettendo insieme il mondo della ricerca scientifica e della produzione, con l’obiettivo di far crescere un sistema foresta sano, sostenibile dal punto di vista economico rendendo interessante investire sul legno, e anche puntando forte sulle politiche green attraverso la captazione della Co2 del patrimonio forestale. “Tra gli scopi del cluster, ci sono la promozione e il sostegno di iniziative rete tra mondo forestale e mondo della prima e seconda lavorazione del legno, il rafforzamento dei legami tra le imprese, le istituzioni territoriali e gli enti di ricerca, anche per sostenere il trasferimento tecnologico, creando sinergie nei processi di innovazione e di marketing. Tra i compiti principali, anche quello di valorizzare il prodotto legnoso nazionale, basato su principi di certificazione di qualità, di sostenibilità e di tracciabilità - dice la presidente Claudia Scarzanella -. Il plauso all’iniziativa del Masaf, nella speranza che la regia unica di un cluster nazionale stimoli il confronto e la sintesi su una questione così importante per il nostro territorio come la filiera del legno, a partire dai boschi che stanno cambiando insieme al clima. Abbiamo la responsabilità di proteggere e valorizzare i boschi e la materia prima alla luce dell’importanza che rivestono per l’economia e l’ambiente dei nostri territori”.

 

 L’intento dell’accordo è quello di portare nuovo valore alle filiere economiche nazionali con un maggiore utilizzo del legno italiano, diffondere ricerca e innovazione di settore, partecipare allo sviluppo dei territori forestali condividendo best-practice. Per Cna Legno e Arredo Veneto ''la creazione di questo cluster è sicuramente una grande opportunità, se ben messa a frutto. Il Veneto è una delle regioni più vocate al mobile e dove la filiera del legno è una componente importante del tessuto economico del territorio. Bisognerà quindi impegnarci tutti, Associazioni ed Istituzioni, a fare un salto di qualità nella gestione del patrimonio boschivo regionale per proiettarci verso una maggiore autosufficienza della materia prima legno, soprattutto dopo Vaia e i recenti avvenimenti nell’Agordino e nel Comelico''.

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