“O si mette il cibo in tavola o si pagano le bollette”: Itea e le spese condominiali fuori controllo. La replica di Gerosa a Usb: “Le decisioni politiche le prende la Provincia”
Negli alloggi Itea molti inquilini non riescono a pagare le spese condominiali: “Anche a marzo dovrò versare 800 euro per le bollette, sono molto più alte dell’affitto”, la vertenza di Usb che lancia una manifestazione. La replica di Gerosa: “Nessun problema a incontrare il sindacato ma no alle strumentalizzazioni”

TRENTO. Nei giorni scorsi i sindacalisti di Asia Usb hanno organizzato un’assemblea con gli inquilini delle torri di Madonna Bianca e Villazzano. L’obiettivo era fare il punto della situazione sulla vertenza in atto relativa alle altissime spese condominiali che gli abitanti si sono visti recapitare già dalla fine del 2022. Il paradosso è che in moltissimi casi le bollette sono molto più alte degli affitti a canone sostenibile che gli inquilini Itea sono chiamati a pagare.
All’assemblea, erano presenti oltre 150 tra inquilini e proprietari delle torri di Madonna Bianca e Villazzano: “È intervenuto tra gli altri anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli – precisano i sindacalisti – il quale ha portato la propria solidarietà agli inquilini che si trovano oggi in una situazione delicatissima, dovendo far fronte a spese condominiali che in certi casi arrivano a coprire il 100% del proprio reddito mensile, una situazione che come già ampiamente espresso è insostenibile”.
“Ci vengono chieste cifre assurde”, afferma un’inquilina che non sa se riuscirà a pagare. Dall’Usb confermano che la situazione è estremamente grave. Solo nell’ultimo periodo le bollette sono “scese” (si fa per dire) dai 1.100 euro di gennaio agli oltre 800 di marzo. Insomma non un bel risparmio per i condomini che sono sottoposti a veri e propri salassi. “Anche con la rateizzazione non si riesce a pagare, alcuni sono messi di fronte alla scelta fra saldare le bollette e mangiare”, fanno notare dal sindacato. Le spese sono aumentate anche per i proprietari, persone che devono sopravvivere con una pensione minima o che stanno pagando il mutuo e di fronte a certe cifre sono in grave difficoltà.
Per questa ragione, congiuntamente alla verifica dei bilanci e dei conti presentati dagli amministratori agli inquilini, è partita una vertenza politica che vedrà gli inquilini scendere in piazza assieme ai sindacalisti per trovare “una soluzione politica alla vicenda”. Il presidio è stato organizzato per il 15 marzo davanti alla sede di Itea. Non va dimenticato che durante la gestione leghista il numero di alloggi Itea rimasti sfitti ha raggiunto cifre da record.
A stretto giro però è arrivata la replica di Itea: “La Provincia solamente è deputata a prendere decisioni politiche e di indirizzo in materia di politiche provinciali per la casa, cui Itea si deve attenere”, spiega la presidente Francesca Gerosa. “Non compete infatti alla Società dare ‘soluzioni politiche’, in quanto, come noto, Itea Spa, è un ente strumentale della Provincia e adempie agli indirizzi e alle direttive impartite dal socio unico, la Provincia appunto, ed è tenuta a rispettare la normativa ed i regolamenti vigenti”.
Itea effettivamente è una società controllata direttamente da Piazza Dante. “Nessun problema a incontrare i referenti del sindacato, sono abituata a confrontarmi con tutti”, incalza Gerosa. “Ma data la natura della Società che rappresento non credo che il presidio sotto Itea possa avere qualche efficacia, se non quella di strumentalizzare il tema delle politiche abitative. Se il sindacato ha buone proposte – conclude la presidente – li accoglierò a braccia aperte, altrimenti temo che perderanno solo tempo prezioso creando peraltro nei propri tesserati, già sapendo che Itea non ha potere politico, false aspettative”.

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