Su 511 domande per una casa Itea solo 3 sono state accettate, l’emergenza casa nell’Alto Garda: “Gli alloggi ‘indisponibili’ sono circa un centinaio”
Il consigliere di Futura Paolo Zanella condanna anche “l’approccio attendista della Provincia” rispetto al tema degli sfratti: “Servono risposte immediate, evitando che le persone si trovino per strada”
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RIVA DEL GARDA. “A fronte di 511 domande di alloggio a canone sostenibile ad oggi risultano evase 3 domande”, è questa la risposta ottenuta dal consigliere provinciale di Futura, Paolo Zanella, che aveva presentato un’interrogazione in Consiglio provinciale.
“La Comunità di valle dell’Alto Garda – proseguiva la nota – sta procedendo con le proposte di locazione per 24 alloggi mentre per quanto riguarda le richieste di alloggi a canone moderato sono state tutte evase, l’ultimo Bando approvato risale al 2017 e tutti gli alloggi messi a disposizione sono stati assegnati”. La risposta in questione era arrivata quando l’assessora competente era ancora Stefania Segnana, recentemente la competenza su Itea è stata trasferita all’assessorato all’agricoltura presieduto da Giulia Zanotelli.
Dalla stessa risposta si scopre che nell’Alto Garda gli alloggi “indisponibili” (al 28 ottobre) sono ben 99. Le motivazioni sono varie, si va dalle procedure di sgombero in corso, ai lavori di manutenzione fino a vere e proprie ristrutturazioni. Dati che sottolineano ancora una volta la gravità dell’emergenza abitativa che colpisce in particolare questa zona a forte vocazioni turistica. Il mercato degli affitti ha raggiunto prezzi esorbitanti anche perché molti privati preferiscono puntare sui turisti per guadagnare di più.
“La Provincia fornisce dati allarmanti – sottolinea Zanella – ma di fatto non mette in campo risposte. Forse l’assessora non ha contezza di cosa significhino questi numeri. Lo Sportello ‘Casa per tutti’ segnala che attualmente due famiglie sono costrette a dormire in auto. Una cosa inaccettabile per una Provincia ricca e che è sempre stata solidale”.
Il consigliere provinciale condanna anche “l’approccio attendista della Provincia” rispetto al tema degli sfratti. “Servono risposte immediate, evitando che le persone si trovino per strada. In bilancio, però, sono stati bocciati gli emendamenti di Futura che chiedevano di bloccare gli sfratti di Itea per due anni e di finanziare un fondo per le morosità incolpevoli”.
Per la cronaca Futura ha deciso di partecipare presidi antisfratto organizzati dallo Sportello una Casa per Tutti. “Tra pochi giorni a Trento verrà data esecuzione a due sfratti da case Itea. Entrambi avvengono per rispettare un regolamento che in alcune sue disposizioni appare ingiusto e metterà in strada di due famiglie. Come se non bastasse uno dei due nuclei rischia di vedere i tre figli separati dai genitori”. Zanella infine solleva anche il tema delle persone senza dimora: “Per loro si continua a dare soluzioni emergenziali, si aprono posti in più se si abbassa la temperatura, poi li si chiude e via così, di previsione meteo in previsione meteo. È assurdo”.















