Europee, boom Fratelli d'Italia. Il presidente provinciale Iurlaro: "Meloni leader assoluta, in provincia crescita imponente. Prossime comunali? Serve una coalizione"
Fratelli d'Italia si conferma il primo partito anche in Trentino, con Alessia Ambrosi al secondo posto per numero di preferenze (6.391) dietro a Giorgia Meloni (21.180). Il presidente provinciale Alessandro Iurlaro: "Dopo la scelta di Giorgia Meloni di scendere in campo in prima persona, il partito si è compattato e l'indirizzo di voto è stata una diretta conseguenza. Si è registrato un problema di 'tenuta' della Lega ed è necessario fare delle riflessioni, anche in vista delle future elezioni comunali in provincia: una coalizione è assolutamente necessaria"

TRENTO. "Un risultato che si può definire un grande successo, dal momento che Fratelli d'Italia si conferma il primo partito: possiamo dire che la fiducia degli italiani è stata confermata in toto ed è il massimo che potevamo ottenere".
Sono queste le prime parole del presidente provinciale di Fratelli d'Italia del Trentino Alessandro Iurlaro che, intervistato da il Dolomiti, commenta "a caldo" i risultati delle elezioni europee 2024 (articolo qui), con il partito guidato dalla Premier Giorgia Meloni che dai risultati preliminari si attesta al 28,80%, raccogliendo in Trentino il 26,34% delle preferenze, quintuplicando abbondantemente, a livello provinciale, il risultato (5,05%) della precedente tornata elettorale.
Dopo Giorgia Meloni, che in provincia ha ottenuto 21.180 voti, al secondo posto per numero di preferenze si posiziona Alessia Ambrosi con 6.391 voti.
"A livello provinciale si è registrata una crescita imponente che conferma comunque i dati nazionali" dichiara Alessandro Iurlaro che, allargando lo sguardo, specifica: "In generale si è registrato un problema di 'tenuta' della Lega (11,54% a fronte del 37,74% del 2019, ndr) e quindi è necessario fare delle riflessioni su questo aspetto. Tornando al risultato di Fratelli d'Italia, mi sento di dire che rappresenta una vittoria su tutti i fronti e questo permette di fare una lettura anche in vista delle prossime elezioni comunali in Trentino, compresa quella del capoluogo, con una coalizione che è assolutamente necessaria".
Riflessione, quest'ultima, che per forza di cose si "intreccia" anche con la buona performance del candidato trentino della Lega Roberto Paccher, che ha collezionato 9180 preferenze.
Alessandro Iurlaro torna poi sul significato che queste elezioni assumono per il governo Meloni: "Oltre al consenso a livello nazionale che è stato pienamente confermato, si può dire che anche a livello europeo la premier italiana rappresenti la leader assoluta della destra. Il 'buon governo" italiano deve arrivare in Europa e ha tutte le carte in regola, ed ora abbiamo la dimostrazione che l'elettorato ci appoggia pienamente".
Un'ultima riflessione Alessandro Iurlaro la dedica alla figura "strategica" della premier Giorgia Meloni, il cui largo successo "non svilisce assolutamente gli altri candidati del partito".
"Giorgia Meloni ha voluto scendere in campo in prima persona: in questi casi il partito è molto compatto – conclude Iurlaro – e quando è stato deciso che il primo nome fosse lei, l'indirizzo di voto è stata una diretta conseguenza, con questo appoggio che ha implicato questo distacco in termini di preferenze. Definirei Giorgia Meloni una figura strategica, un capo di governo con una leadership e un carisma elevatissimi: ha avuto il potere di portare al voto anche quelli che normalmente non voterebbero, dal momento che questi si riconoscono in una figura molto forte".












