“A Bolzano serve concretezza, non slogan”: la lista civica "Restart Bolzano Bozen" scende in campo con un piano per l'abitare
“A Bolzano le superfici per realizzare nuovi appartamenti non mancano – spiega il rappresentante di lista Renato Sette - nel breve periodo siamo convinti che l’area della ex falegnameria Eder e l’ex caserma Gorio ai Piani, una superficie di quasi 3 ettari, possa rispondere alla prima emergenza abitativa. Si possono realizzare quasi 500 alloggi velocemente, il PUC lo prevede già. Puntiamo molto su questa area perché è già dotata di tutti i servizi necessari alla comunità, come scuola, asilo, chiesa e biblioteca”

BOLZANO. “Progressisti nati dal basso”: è con questa definizione che i promotori della civica “RESTART BOLZANO BOZEN” descrivono il loro percorso. Membri della coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Juri Andriollo, hanno presentato la loro neonata lista.
“Con senso di responsabilità verso la città di Bolzano – spiega il rappresentante di lista Renato Sette - abbiamo deciso in questi anni di metterci, con umiltà e passione, a disposizione della nostra comunità. Prima con l’associazione “RESTART BOLZANO BOZEN” e poi attraverso il tavolo di lavoro 39100 BZ, abbiamo avviato un percorso partecipato che ha provato a creare dei ponti ed unire varie rappresentanze per sognare insieme un nuovo orizzonte, una nuova visione per il Capoluogo”.
Grazie alla presenza nel gruppo degli urbanisti Peter Morello, Francesco Sbetti, Gianni Sarti, Andrea Boschetti, Michele Stramandinoli ed Elena Rossato l’associazione RESTART è stato il primo soggetto a parlare di Diritto all’Abitare.
“Ora scendiamo in campo e il nostro obiettivo è garantire una casa a tutti, anche a giovani, anziani, lavoratori e studenti, a prezzi accessibili" – spiega Peter Morello in occasione della presentazione della lista civica a Parco Pompei.
La lista propone così un piano che sappia dare risposte a breve e medio termine. “A Bolzano le superfici per realizzare nuovi appartamenti non mancano – prosegue Renato Sette - nel breve periodo siamo convinti che l’area della ex falegnameria Eder e l’ex caserma Gorio ai Piani, una superficie di quasi 3 ettari, possa rispondere alla prima emergenza abitativa. Si possono realizzare quasi 500 alloggi velocemente, il PUC lo prevede già. Puntiamo molto su questa area perché è già dotata di tutti i servizi necessari alla comunità, come scuola, asilo, chiesa e biblioteca”.
“Di fronte alla gravità della crisi dell’abitare e alle sue conseguenze sociali – aggiunge Sette - Bolzano dovrà mettere in atto delle politiche pubbliche incisive ed innovative, che consentano di continuare ad attrarre investimenti, cercando tuttavia di indirizzarli sempre di più su progetti legati all’edilizia convenzionata ed inclusiva (studenti, giovani, stranieri, anziani, ecc.), e ponendo la priorità sulla difesa del diritto a una casa adeguata per i lavoratori”. Per costruire delle politiche abitative a canoni accessibili, secondo RESTART, servono però anche nuovi schemi: il co - housing, alloggi temporanei per lavoratori, studentati, i condomini sociali, case protette per anziani.
La lista civica RESTART BOLZANO BOZEN, però, non è solo politiche urbanistiche: si è creato infatti un gruppo “cultura, sociale & sport” che ha stilato un programma innovativo di 10 punti. “La cultura e lo sport devono essere il collante della nostra comunità; per questo devono essere generativi - dichiara Margherita Polo – è così che pensiamo che un Festival di Confine sulle arti figurative (cinema, letteratura, musica, ecc.) possa essere un’iniziativa attrattiva per Bolzano. Lo stesso per il rilancio del Torneo Città di Bolzano”.
Ma RESTART è anche sanità, grazie alla presenza dell’ortopedica Francesca Bertini. “La sanità deve essere un diritto e questo si interfaccia anche con le politiche comunali: ricostituire presidi medici ed assistenziali per gli anziani nei quartieri e lavorare in stretta sinergia con i soggetti che si occupano di assistenzialismo”.
Per finire anche un’anima che guarda all’innovazione: Luca Passadore, esperto in start app ed in automatizzazione e Manuel Scotellaro, assistente alla viabilità che studia i modelli di smart city per replicarli a Bolzano al fine di migliorare la sua mobilità.












