A Cles apparentamento ufficiale tra Stella Mepanace e Vito Apuzzo. Demagri: "Zero coerenza, il Patt annacquato va alla ricerca di voti ovunque"
"Non mi capacito come Fratelli d'Italia che ha denunciato immobilismo, mancata progettazione e quindi, nel caso di vittoria della Menapace, continuità dannosa per Cles, abbia deciso di sedersi al tavolo con quella stessa amministrazione. La scena sembra diversa ma il regista è lo stesso. Gli elettori il 4 maggio hanno dato un segnale forte votando noi e Apuzzo: il 60% ha detto no all'attuale amministrazione. Unire le forze con la coalizione della Menapace significa venir meno alle volontà elettorali" commenta

CLES. L'apparentamento - ufficiale - in vista del ballottaggio tra Stella Menapace, candidata sostenuta dal Patt e da due liste civiche, e Vito Apuzzo, candidato di Fratelli d'Italia ed escluso dal secondo turno, fa discutere e non poco a Cles, dove la contesa sarà tra l'assessora uscente e la sfidante Paola Demagri, supportata dal Partito Democratico e due civiche.
Al primo turno Stella Menapace ha conquistato il 41,48% dei consensi, sopravanzando di pochissimo (appena 62 voti) la consigliera provinciale di Casa Autonomia, che ha totalizzato il 39,92% delle preferenze. Terzo, per l'appunto, Apuzzo con il 18,60%.
Il centro destra, dopo essere andato diviso al primo turno, non senza cristiche e attacchi reciproci durante le settimane che hanno proceduto la tornata del 4 maggio, ha ricompattato le forze con un apparentamento ufficiale.
La campagna elettorale è diventata decisamente "pesante" con Paola Demagri che si è detta pronta ad adire anche alle vie legali per tutelare la propria reputazione in un clima assolutamente ostile, con la candidata del centro sinistra che parla di fake news diffuse al fine di danneggiare la sua figura (Qui articolo).
Ecco, allora, che dopo l'ufficialità dell'intesa tra Stella Menapace e Vito Apuzzo, la consigliera provinciale - che in caso di vittoria rassegnerebbe immediatamente le proprie dimissioni da piazza Dante - va all'attacco.
"Mentre la destra firmava - dichiara Paola Demagri con una nota stampa ufficiale - noi eravamo davanti al Palazzo Assessorile con il gazebo, a confermare la coerenza tra quanto detto in campagna elettorale e quanto continueremo a dire. Nel guardare le squadre che entravano e uscivano dal Comune per la firma, si può dire che la prima partita è finita 1-0 per Fratelli d'Italia La nostra coalizione senza nessun apparentamento continuerà a garantire ai clesiani coerenza e completo rinnovamento . Nel sostenere la mia candidatura i cittadini e le cittadine avranno garanzie di un modus operandi trasparente e lontano dai personalismi e interessi esclusivi di pochi: un nuovo modello per Cles ormai afflitta da gestione 'tra amici'".
Poi le "stoccate" a Fratelli d'Italia e Patt.
"Non mi capacito come Fratelli d'Italia che ha denunciato immobilismo, mancata progettazione e quindi, nel caso di vittoria della Menapace, continuità dannosa per Cles - prosegue -, abbia deciso di sedersi al tavolo con quella stessa amministrazione. La scena sembra diversa ma il regista è lo stesso. Gli elettori il 4 maggio hanno dato un segnale forte votando noi e Apuzzo: il 60% ha detto no all'attuale amministrazione. Unire le forze con la coalizione della Menapace significa venir meno alle volontà elettorali. Il Patt dal 2020 ha perso metà dei suoi voti e ora ha trovato il modo di colmare il vuoto. ma ci saranno autonomisti che si sentiranno traditi dal patto siglato. Ma ormai come in provincia siamo abituati a vedere un Patt annacquato pur di rimanere a galla. Per entrare ulteriormente nel dettaglio dell’accordo non so se si siano accorti Fratelli d'Italia che si troveranno a votare per la costruzione della nuova moschea voluta dal programma di Menapace. Nel documento diffuso dalla coalizione si leggono testuali parole: 'Oggi con l'aiuto di Dio puntiamo a raggiungere un altro obiettivo: la costruzione di un grande centro islamico, all'altezza delle ambizioni dei nostri figli, oltre a trovare soluzioni al problema abitativo, che è ormai diventato una sofferenza per ogni membro della comunità (islamica), tanto che trovare un alloggio dignitoso per stabilirsi è diventato quasi impossibile'. Il testo è stato divulgato anche in arabo.
Infine l'appello al voto a cittadini che "non apprezzano gli accordi pigliatutto".
"Tornando a noi - conclude - io lascio le porte aperte a tutti gli elettori anche a coloro che non apprezzeranno accordi pigliatutto. Rinnovo agli elettori ed elettrici l'impegno di recarsi al voto il 18 maggio con la consapevolezza che indicare Paola Demagri significherà appoggiare un progetto originale, nuovo e innovativo supportato da una squadra competente ed equilibrata che non ha svenduto nulla ma abbiamo tenuto alta la dignità di chi ci ha votati".












