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Bolzano
26 agosto | 17:25

Acciaierie Valbruna Bolzano, gara pubblica per il diritto di superficie. Galateo: "Garanzie per i lavoratori e per l'uso industriale"

Il bando stabilirà un corrispettivo fisso per l’aggiudicatario: circa 150 milioni di euro per 50 anni, come dichiarato dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher. La selezione avverrà sulla base di altri requisiti qualitativi

BOLZANO. La Giunta provinciale di Bolzano ha deciso di mettere a gara il diritto di superficie sul terreno attualmente occupato dalle acciaierie Valbruna, situate nella zona industriale del capoluogo.

 

La decisione arriva a ridosso della scadenza della concessione trentennale stipulata nel 1995 con la società Falk, all’epoca proprietaria dello stabilimento. Il contratto terminerà il 3 settembre 2025.

 

Il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, Marco Galateo, ha spiegato che in questi mesi sono state valutate attentamente tutte le opzioni disponibili, inclusa la richiesta dell’attuale concessionario che auspicava un rinnovo diretto. Tuttavia, ha precisato, il  vicepresidente "in base alla normativa italiana ed europea, non è possibile assegnare direttamente un'area pubblica a un soggetto specifico."

 

Pertanto, la Giunta ha avviato la procedura per indire una gara pubblica. A differenza della precedente concessione d’uso, si passerà ora all’assegnazione di un diritto di superficie, che garantirà al futuro aggiudicatario una posizione più stabile e duratura. L'avvio della gara ha consentito di approvare una proroga tecnica di dodici mesi dell’attuale concessione, necessaria per predisporre e completare la procedura.

 

Il bando stabilirà un corrispettivo fisso per l’aggiudicatario: circa 150 milioni di euro per 50 anni, come dichiarato dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher. La selezione avverrà sulla base di altri requisiti qualitativi.

 

"Intendiamo inserire nel bando elementi che garantiscano l’utilizzo industriale dell’area e, soprattutto, la tutela dei posti di lavoro attualmente presenti" ha affermato Galateo. Tali elementi, tuttavia, non saranno vincolanti ma costituiranno criteri premiali nel punteggio finale di gara, scelta che potrebbe comportare il rischio di eventuali ricorsi. Il vincitore della gara dovrà avviare le attività entro quattro anni e attenersi alle prescrizioni fissate dalla Provincia. In caso di inadempienza, l’amministrazione si riserva il diritto di revocare la concessione e riacquisire l’area.

 

"Questo strumento - conclude Galateo - ci consente di prevenire situazioni già verificatesi, sia a Bolzano che in altre parti d'Italia, di desertificazione industriale".

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