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Bolzano
17 aprile | 18:33

Commissione d'inchiesta, arriva il sì del consiglio comunale di Laives. Un'iniziativa che non ha precedenti in regione

"Questa commissione è conoscitiva - sottolinea il coordinatore Alberto Giuliani - non abbiamo e non vogliamo il potere di giudicare, non siamo un Tribunale. Vogliamo solo capire cos'è accaduto e favorire un ritorno a un livello normale di dialogo interno tra la parte politica e la parte amministrativa. Bisogna poter lavorare in libertà e trasparenza"

LAIVES. Ci sarà la commissione d'inchiesta. Il Consiglio Comunale di Laives ha infatti approvato all'unanimità l'istituzione di una commissione di indagine, richiesta a gran voce da tutti i rappresentanti delle opposizioni, per fare luce sulla intricata vicenda che vede contrapposti alcuni dipendenti del comune e il sindaco Giovanni Seppi (QUI L'ARTICOLO IN CUI RIASSUIAMOLA LUNGA E INTRICATA VICENDA) . 

 

Un'iniziativa che non ha precedenti in nessun comune della Provincia e che ha un unico obiettivo: chiarire l'accaduto e tornare a lavorare in serenità. 

 

Sarà Alberto Giuliani, consigliere di Uniti per Laives, il coordinatore della commissione, che sarà composta da sette membri, uno pr ogni gruppo consiliare. 

 

"Abbiamo approvato per prima cosa il regolamento generale della commissione d'inchiesta apportando quindi una modifica al regolamento del comune - spiega Giuliani - dal momento della prima seduta, la commissione avrà 90 giorni di tempo per terminare i lavori, più altri eventuali 60 per produrre una o più relazioni. Come opposizioni avevamo richiesto la videoregistrazione delle sedute che però non è stata approvata. Un esperto stenografo sarà però presente per la verbalizzazione. Allo stesso modo, se sarà necessario, potremmo anche avvalerci di consulenti esterni". 

 

"Questa commissione è conoscitiva - sottolinea Giuliani - non abbiamo e non vogliamo il potere di giudicare, non siamo un Tribunale. Vogliamo solo capire cos'è accaduto e favorire un ritorno a un livello normale di dialogo interno tra la parte politica e la parte amministrativa. Bisogna poter lavorare in libertà e trasparenza". 

 

Qualche criticità nel corso dei lavori è stata però evidenziata dalla consigliera di Uniti per Laives Claudia Furlani. Due le sedute del consiglio comunale che si sono tenute questa settimana a Laives, ovvero martedì 15 e mercoledì 16. "Durante la seduta di martedì - spiega Furlani - il Consiglio Comunale ha vissuto un momento critico che merita una seria riflessione. Per oltre un’ora, i lavori si sono svolti a microfoni spenti, in un clima che non rispecchia lo spirito di trasparenza e partecipazione che dovrebbe caratterizzare un’assemblea pubblica". "Pur comprendendo l’esigenza di confronti tra i gruppi consiliari, riteniamo che esistano modalità e tempi più adeguati per farlo, senza compromettere la regolare conduzione del Consiglio - conclude Furlani - Una sospensione temporanea è uno strumento previsto e accettato; diverso è quanto accaduto, con una lunga interruzione non formalizzata e priva di comunicazioni chiare.

 

 

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