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Bolzano
15 aprile | 14:43

"Ho dato mandato al mio legale di procedere con una querela per diffamazione contro il sindaco di Laives Giovanni Seppi"

"Sono stato praticamente in silenzio fino ad ora - spiega Brunini - adesso basta. Le dichiarazioni del sindaco sul mio operato sono gravissime: sostiene che ogni giorno vengano trovate cose a mio carico. Che lo dimostri davanti a un giudice”

BOLZANO.  Si apre un nuovo capitolo della vicenda Laives, una nuova puntata della serie “Spy Story della Bassa Atesina” e che prenderà il titolo de “La Querela”. Già, perché ora il dirigente Paolo Brunini non ne può più e ha deciso di procedere per vie legali con una querela per diffamazione a mezzo stampa contro il sindaco Giovanni Seppi. 

 

Abbiamo trattato l’accaduto in una lunga serie di articoli (QUI L’ULTIMO IN ORDINE CRONOLOGICO), per una vicenda amministrativa iniziata ormai mesi fa e che si fa più intricata ogni giorno che passa.

 

Il dirigente del Comune di Laives Paolo Brunini si dimette dal suo ruolo poiché “impossibilitato a comunicare con la giunta e con il Sindaco Seppi”.

Lo stesso Seppi rifiuta ogni tipo di chiarimento, anche quando molti dipendenti del Comune si schierano dalla parte di Brunini, e anche quando le opposizioni tutte, in Consiglio Comunale, chiedono l’istituzione di una commissione di inchiesta per chiarire cosa stia accadendo.

Il silenzio.

 

Alcuni media locali iniziano a seguire la vicenda e il portale Salto.bz riporta alcune dichiarazioni rilasciate via Whatsapp, in merito, dal sindaco Seppi:

 

"Nessun confronto è possibile. Stanno partendo una serie di procedimenti disciplinare e credo che anche la Corte dei Conti debba intervenire. Ogni giorno i dirigenti in rotazione stanno incontrando procedure amministrative fuori da ogni normativa e con grandissimo danno per il Comune di Laives".

 

Ho dato mandato al mio avvocato di procedere con una querela per diffamazione a mezzo stampa contro il sindaco Seppi - spiega Brunini - queste dichiarazioni del Sindaco, sono gravissime e io non ho intenzione di stare in silenzio".  “Il sindaco sostiene che ogni giorno vengano trovate cose a mio carico. Che lo dimostri davanti a un giudice”.

 

“Nel frattempo - prosegue l’ex dirigente - è stata accolta la nostra opposizione con oltre due mesi di ritardo”. In questo caso Brunini si riferisce alla nomina di una nuova dirigente, intorno alla quale sono stati avanzati dubbi e dopo la quale un gruppo di 9 dipendenti aveva presentato una argomentata opposizione.

 

Per la nomina temporanea di questa funzionaria, secondo i dissidenti "non sono stati rispettati i principi generali di pubblicità, trasparenza e parità di trattamento". E la Giunta ha dovuto accogliere questa opposizione perchè, in sostanza, i dipendenti avevano ragione.

 

“La nomina di un dirigente - spiega Brunini - deve rispettare delle precise regole, che non sono state rispettate. Io e altri dipendenti abbiamo presentato opposizione al provvedimento, con un atto amministrativo protocollato il 7 gennaio. Il giorno successivo la dirigente ha rinunciato all’incarico. La Giunta avrebbe dovuto prendere posizione (da regolamento) entro 30 giorni. Il Sindaco, nei successivi 15 giorni, avrebbe dovuto informare i firmatari sulla decisione assunta. Alla fine ci ha messo tre mesi, e ha dovuto ammettere che qualcosa in quella nomina non andava e accettare la nostra opposizione”.

 

“Per quanto mi riguarda ribadisco che procederò per vie legali - conclude Brunini - in attesa ovviamente delle sedute del consiglio comunale che si terranno martedì 15 e mercoledì 16 aprile”.

 

Eh già. Perché le opposizioni stanno ancora aspettando una risposta. A forza di rinvii delle sedute nessuna decisione è stata presa intorno alla commissione di inchiesta.

 

L’ok all’istituzione della commissione di inchiesta deve arrivare dal Consiglio Comunale (compresa la maggioranza, ovviamente) - conclude Brunini - fino ad ora è stato fatto tutto il possibile per evitare di rispondere alle richieste delle opposizioni ma non c’è più margine”.

 

Dopo questa puntata restiamo dunque in attesa, perché le novità arriveranno, che sia oggi, domani o dopodomani.

 

Insomma, dopo “La Querela” si attende con ansia la nuova puntata dal titolo “La Seduta Consiglio”.

 

 

 

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