Da Hauser a Mezzocorona a Cova a Predaia, quorum superato. Via libera a Rech e Scerbo. Un Comune sarà commissariato
Il 54% dei Comuni presentava un solo candidato sindaco e la sfida era con il quorum (praticamente ovunque abbassato). Solo un municipio sarà commissariato

TRENTO. Conferme per Alessandro Santuari a Baselga di Piné, Mattia Hauser a Mezzocorona e Giuliana Cova a Predaia. Candidati unici a guidare il municipio, i primi cittadini hanno superato il quorum fissato al 50% (se superiori ai 5 mila abitanti). Da Michael Rech a Folgaria a Paride Gianmoena a Ville di Fiemme, obiettivo raggiunto per quasi tutte le amministrazioni chiamate a superare la barriera del 40%, eccezione per Cimone, troppo pochi i residenti che si sono recati alle urne: si procederà al commissariamento per gestire l'ordinaria amministrazione e per traghettare il centro abitato a una nuova elezione.
A questa tornata elettorale per le comunali ben il 54% dei Comuni presentavano una sola lista. Moltissimi i primi cittadini già certi di aver superato la quota (Qui articolo), con la chiusura delle urne sono arrivati anche i numeri anche per la sindaca uscente di Aldeno, Alida Cramerotti. Poi via libera a Matteo Paolazzi (Altavalle), Maria Zanotelli (Amblar - Don), Francesco Fantini (Bedollo), Daniele Graziadei (Borgo d'Anaunia) e Giorgio Marchetti a Borgo Lares. Riconferma per Antonio Maini a Caldes.
Poi Luca Zini a Cavareno, Fabio Zambotti a Comano Terme, Riccardo Dalvit a Giovo, Alberto Scerbo a Nogaredo, Gianfranco Varesco a Panchià, Paola Chiodega a Pelugo, Enrico Pellegrini a Porte Rendena, Federico Maria Ganarin a Ronchi Valsugana, Michela Noletti a Rumo, Marco Depaoli a Sagron Mis, Emanuela Abram a Sarnonico, Franco Bazzoli a Sella Giudicarie, Valerio Pederiva a Soraga di Fassa, Mirko Failoni a Stenico, Giuliano Marocchi a Tenno, Ivan Battan a Ton, Daniela Campestrin a Torcegno, Giorgio Bontempelli a Valdaone e Nicola Zontini a Storo.
E ancora Walter Battisti a Besenello, Flavio Riccadonna a Bleggio Superiore, Lorenzo Conci a Calliano e Marco Larger a Castello - Molina di Fiemme, Lucio Muraro a Castello Tesino, Alessandra Ferrazza a Cembra Lisignago, Andrea Pollo a Dambel, Paolo Vielmetti a Denno, Barbara Cunaccia a Malè, Ivano Orsingher a Mezzano, Alberto Kostner a Moena, Germano Preghenella a Roverè della Luna, Andrea Fontanari a Sant'Orsola Terme e Grazia Benedetti a Segonzano .
E Sergio Lorenzi a Spiazzo, Andrea Biasi a Sfruz, Diego Giovannini a Sporminore, Manuel Dino Gritti a Strembo, Giampaolo Bonella a Telve di Sopra, Matteo Leonardi a Tre Ville, Fabio Vanzetta a Ziano di Fiemme, Giulio Florian a San Giovanni e Massimo Fasanelli a Pomarolo.
Missione compiuta anche per Alessandro Riolfatti a Nomi, Bortolo Rattin a Canal San Bovo, Diego Margon a Novaledo, Claudio Voltolini a Grigno, Sergio Zanghellini a Samone e Maurizio Gilli ad Albiano. In questo caso è praticamente d'obbligo togliere la quota iscritti Aire che non concorre e non pesa sul quorum. Formalmente poi per la validità delle elezioni è poi necessario che il candidato alla carica di sindaco abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti.
Nulla da fare per Cimone, la corsa di Mauro Banal si ferma per un soffio: 209 gli aventi diritto che si sono recati alle urne ma con 234 necessari per raggiungere il quorum. Il centro abitato si unisce a Madruzzo, Capriana e Luserna: qui non sono pervenute candidature prima delle scadenze. La Provincia negli scorsi giorni aveva nominato i commissari Giuseppe Zorzi in val di Fiemme, Mariano Bosetti in valle dei Laghi mentre Nerio Giovanazzi prosegue nell'amministrazione del centro abitato sull'Alpe Cimbra (Qui articolo).













