Ecco la giunta "a sei" di Stella Menapace a Cles: Vito Apuzzo vice sindaco (per un anno), poi toccherà all'assessore Aldo Dalpiaz. La presidenza del consiglio alla minoranza
Inizialmente il vice sindaco sarà di Fratelli d'Italia, con cui vi era stato apparentamento al ballottaggio. Entrano in Giunta anche Pierluigi Leonardi, Vittorio Micheli e Francesca Gabos. In capo alla sindaca rimarrà l’area della comunità (politiche sociali, politiche giovanili, sport), oltre al bilancio e al personale e alle competenze istituzionali

CLES. Dopo la vittoria in extremis al ballottaggio contro Paola Demagri (70 voti di scarto), la neo sindaca di Cles Stella Menapace ha sciolto le riserve riguardo alla Giunta comunale che governerà il capoluogo della val di Non sino al 2030.
L'esecutivo sarà formato dalla prima cittadina e da cinque assessori, due dei quali arrivano da Fratelli d'Italia, con cui vi era stata "battaglia" al primo turno e apparentamento al ballottaggio.
Le neo sindaca ha tenuto per sé le deleghe alle politiche sociali, politiche giovanili sport, bilancio, personale e competenze istituzionali, quasi sicurezza pubblica, salute pubblica, protezione civile, forze dell'ordine, comunità di valle, Apsp Santa Maria, gemellaggi.
Vito Apuzzo, che nel primo anno di consiliatura sarà anche vice sindaco (e poi passerà il testimone ad Aldo Dalpiaz), avrà le deleghe a cultura, istruzione e formazione, turismo, ambiente e sicurezza, Aldo Dalpiaz (Patt) sarà assessore ai lavori pubblico, patrimonio, montagna e lago, salute, Pierluigi Leonardi (Patt) è stato nominato assessore ad agricoltura, impianti e reti, verde urbano, Vittorio Micheli (Stella per Cles al centro) si occuperà di urbanistica e rigenerazione urbana, viabilità e politiche della casa e Francesca Gabos (Fratelli d'Italia) avrà competenze in materia di attività produttive quali commercio, industria, artigianato, fiere e mercati e riguardo il progetto donna.
A ciascuno dei componenti della Giunta è stato affidato anche un “progetto speciale” da attuare durante il proprio mandato.
Le neo sindaca ha tenuto per sé le deleghe alle politiche sociali, politiche giovanili sport, bilancio, personale e competenze istituzionali, quasi sicurezza pubblica, salute pubblica, protezione civile, forze dell'ordine, comunità di valle, Apsp Santa Maria, gemellaggi.
Stella Menapace ha, infine, deciso di affidare alcune deleghe consiliari: ad Adriano Taller (Patt) per la montagna, a Tahar Mhainina (Stella per Cles al centro) per il progetto di abbattimento delle barriere architettoniche, a Francesca Endrizzi (Patt) per i rapporti con le associazioni sportive.
"È una squadra che abbiamo voluto costruire con attenzione, equilibrio e senso di responsabilità, ponendo al centro le competenze e l’impegno per il territorio - commenta la sindaca -. Una squadra che mette al centro le persone, il loro valore e la loro disponibilità a lavorare insieme per il bene comune. Alcuni componenti hanno già collaborato in precedenti esperienze amministrative, offrendo continuità, conoscenza dei meccanismi istituzionali e un importante bagaglio di esperienza. Altri invece sono nuovi all’interno dell’amministrazione, ma portano entusiasmo, visione e competenze specifiche che arricchiranno la nostra azione collettiva. La presenza di due donne in giunta, inoltre, non è solo un dato numerico, ma un aspetto che mira a valorizzare voci, sensibilità e prospettive diverse all’interno dell’amministrazione cittadina".
Nel rispetto dei principi di partecipazione e democrazia, è stato poi deciso di proporre che la presidenza del consiglio comunale venga assegnata a un rappresentante della minoranza.
"In un momento in cui è fondamentale ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini - conclude - vogliamo dare un segnale concreto: la democrazia non si esaurisce nel voto, ma si alimenta ogni giorno attraverso il rispetto reciproco e la condivisione delle responsabilità istituzionali. Mi auguro che questo gesto sia il punto di partenza per una collaborazione sana, leale e proficua tra tutte le componenti del consiglio comunale, nell’interesse esclusivo della collettività".












