Forza Italia, scende in campo Azzurro Donna. Lucia Daloiso: “Supportare la figura femminile nelle posizioni di potere”. Al centro anche la salute mentale dei giovani
A Belluno sabato 25 ottobre Forza Italia sarà in Piazza dei Martiri per presentare le proprie proposte per il territorio. A organizzare il gazebo i gruppi Azzurro Donna e Forza Seniores. A Il Dolomiti Lucia Daloiso spiega due dei temi centrali: il supporto alla carriera femminile e l’attenzione alla sanità di prossimità in montagna

BELLUNO. “Siamo alla ricerca di donne che vogliano mettersi in gioco ed esprimere il proprio senso di responsabilità e di dovere civico e morale di rappresentanza nel territorio e soprattutto nella politica”. Così Lucia Daloiso, rappresentante bellunese di Azzurro Donna e assessora a Lozzo di Cadore, invita cittadine e cittadini bellunesi allo stand che Forza Italia allestirà sabato 25 ottobre per presentare le proprie proposte per il territorio.
L’appuntamento è dalle 9 alle 12 al gazebo in Piazza dei Martiri organizzato dai gruppi Forza Seniores e Azzurro Donna. Quest’ultimo, in particolare, è il movimento femminile di Forza Italia, tra i cui obiettivi figura il contrasto al “soffitto di cristallo”, fenomeno per il quale alle categorie storicamente soggette a discriminazioni, tra cui le donne, rimangono precluse reali possibilità di carriera ai massimi livelli politici, sociali e lavorativi.
Basti pensare che, secondo l’ultimo rapporto Cnel-Istat in materia, nonostante la crescente presenza di donne competenti nelle diverse professioni, rimane insufficiente il loro riconoscimento nei luoghi decisionali, creando di fatto una “segregazione di tipo verticale”. Solo alcuni dati: nel 2023, meno di 4 parlamentari su 10 erano donne (33,6%), dato che peggiora a livello regionale (24,5% di donne elette nei consigli regionali) mentre tra i sindaci la rappresentanza femminile si ferma al 15,4%. Stesso discorso per magistrati e medici, dove l’elevata presenza di professioniste non trova corrispondenza nei ruoli direttivi, e in ambito aziendale privato. Qui, nel 2024 solo il 2,9% degli amministratori delegati delle grandi società quotate in Borsa è donna, percentuale che sale di poco per i dirigenti d’azienda (15,6%). Infine, quasi 7 imprese su 10 sono di proprietà maschile.
“Quello che a noi interessa - prosegue Daloiso - è soprattutto la politica territoriale, regionale e provinciale, attraverso la quale possiamo supportare la donna nel suo ruolo fondamentale per l’economia locale e nelle posizioni di potere, normalmente ad appannaggio della figura maschile. Chiaramente, questo non significa essere ‘contro’ gli uomini: riteniamo piuttosto che, tutti assieme, si debbano dare maggiore voce e coraggio alla figura femminile”.
Sanità in montagna: dalla salute mentale dei giovani al benessere degli adulti
Non c’è solo la carriera femminile nei programmi di Forza Italia. Daloiso punta anche sulla sanità. "Il nostro obiettivo - afferma - è potenziare i servizi sanitari nelle zone più disagiate. Da rappresentante dell’alto bellunese, sono consapevole che soprattutto le terre alte hanno un forte bisogno di servizi di prossimità e di maggiore assistenza per la popolazione”.
A luglio, infatti, il partito ha presentato a livello nazionale un Piano strategico per il servizio sanitario pubblico. Tra le priorità, si legge nel documento, anche il progetto “Cresco in salute” dedicato alla salute fisica e psicologica dei giovani. “Tra i giovani - nota Daloiso - stanno purtroppo crescendo i disagi mentali (qui i dati del Bellunese), sui quali è necessaria una maggiore attenzione. Inoltre, se vogliamo una futura classe dirigente sana, dobbiamo pensare da subito a quello che, purtroppo, è un fenomeno ormai generazionale”.
Infine, non mancano adulti e anziani, soprattutto a fronte del crescente invecchiamento della popolazione. “Chiaramente dobbiamo rivolgerci anche alla salute sia delle persone adulte - conclude - affinché possano pensare al cosiddetto ben-essere e alla loro felicità, sia dei più anziani. Fortunatamente l’età media si è innalzata: viviamo più a lungo, ma dobbiamo far sì che si viva anche bene. È dunque fondamentale creare network e reti di socializzazione per consentire anche alle persone in età pensionabile di vivere in serenità la loro terza, quarta e, perché no, quinta età”.












