“I fogli di via e le espulsioni di Sartori? Solo sulla carta: non è stato allontanato praticamente nessuno. E la destra non ne vuole parlare”. Fattor e Di Biasio contro la maggioranza
"Che ci fosse qualcosa di insolito nella pioggia di fogli di via e avvisi orali, lo avevano fatto notare già diversi avvocati sui giornali locali: al contrario di quanto narrato corrispondono praticamente a zero reali allontanamenti", sostiene l'ex assessore Stefano Fattor

BOLZANO. “La maggioranza evita il confronto sui temi centrali della sicurezza cittadina su cui aveva centrato tutta la campagna elettorale. E lo fa perché sa di avere di torto”. Stefano Fattor ancora una volta la prende piano, questa volta di concerto con Luca di Biasio de la Sinistra-die Linke. I due consiglieri comunali in forza all’opposizione, firmano un comunicato congiunto che sostanzialmente si può riassumere in concetto: i provvedimenti dell’ex questore Paolo Sartori erano solo aria fritta, nel concreto quasi nessuno è stato espulso o rimpatriato. E la destra al governo della città lo sa ed evita il confronto.
“Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri è stata respinta la richiesta di discussione urgente relativa all’incontro che il Sindaco avrà venerdì 18 maggio, con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica - spiega Fattor - la proposta di dibattito nasceva dalle recenti dichiarazioni del neo-insediato Procuratore Generale Axel Bisignano, il quale, in un’intervista, ha chiarito che i reati a Bolzano non sono in aumento. Un’affermazione significativa che contrasta con la narrazione allarmistica emersa negli anni del “questore delle meraviglie” Sartori, sia nei toni del dibattito pubblico sia nella stampa locale”. “Proprio partendo dai dati ufficiali della Questura - proseguono Fattor e Di Biasio - sarebbe stato utile un confronto trasparente in aula sulla reale situazione della sicurezza in città. I numeri, infatti, mostrano un incremento drastico delle misure di prevenzione con l’ex questore Sartori: tra l’altro +306% di fogli di via e +950% di avvisi orali. Una crescita che ha contribuito a dipingere Bolzano come una sorta di “Chicago anni ‘30”.
"Che ci fosse qualcosa di insolito nella pioggia di fogli di via, lo avevano fatto notare già diversi avvocati sui giornali locali: al contrario di quanto narrato corrispondono praticamente a zero reali allontanamenti. E allora è lecito chiedersi come mai, con l’insediamento dell’attuale giunta di centrodestra e del nuovo questore, questa presunta emergenza si sia improvvisamente attenuata e che siano scomparsi i comunicati stampa. Missione compiuta?”, concludono Fattor e Di Biasio.












