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Trento
04 giugno | 13:02

Il giornalista assunto in Provincia che collabora con la Regione: "Nessun compenso a qualsiasi titolo, solo rimborsi spese ben inferiori ai 60 mila euro a bilancio"

La precisazione arriva da Gabriele Morandell, segretaria della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige: "L’importo complessivo di 60 mila euro, suddiviso in tre annualità, presenta una mera natura contabile, in quanto diretta ad assegnare e vincolare le risorse presenti all’interno del bilancio regionale sul relativo capitolo"

di Redazione

TRENTO. In questi giorni aveva fatto discutere una vicenda legata ai compensi erogati da Provincia e Regione al giornalista Davide Cordua: assunto in Regione Trentino-Alto Adige nella primavera 2021 per volontà di Maurizio Fugatti, il contratto di Cordua è stato rinnovato fino al 2028, cioè fino al termine della legislatura. 

 

Nel frattempo il giornalista lo scorso aprile è stato assunto dalla Provincia di Trento per il ruolo di ufficio stampa, ma ora una delibera della Regione ha deliberato di avvalersi delle prestazioni professionali del giornalista per "attività di informazione e comunicazione istituzionale nell'ambito delle sedute di giunta regionale e nelle attività ad esse correlate", cioè quello che faceva prima. Un impegno (in aggiunta a quello "a tempo pieno" con la Provincia) definito di "pochi giorni al mese" per il quale sarebbe stata prevista una spesa di 60 mila euro all'anno

 

Ma dalla Regione è arrivata un'immediata precisazione: "La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol - scrive la dottoressa Gabriele Morandell, segretaria generale della Regione - si limita a riconoscere alla Provincia autonoma di Trento, in relazione alle attività rese da parte del dott. Davide Cordua nell’ambito dell’informazione e della reciproca comunicazione istituzionale, il solo rimborso spese di missione".

 

"Tali spese di missione sono annualmente richieste dalla Provincia autonoma di Trento e verificate dalle strutture regionali ai fini della sua erogazione", aggiunge Morandell. "Nessun compenso, a qualsiasi titolo, viene percepito dal giornalista".

 

"Pertanto, l’importo complessivo di euro 60.000,00, suddiviso in tre annualità, presenta una mera natura contabile, in quanto diretta ad assegnare e vincolare le risorse presenti all’interno del bilancio regionale sul relativo capitolo. E ciò sulla base di una stima di massima, la quale, evidentemente, non costituisce in alcun modo un atto amministrativo di liquidazione dei fondi presenti. In definitiva, dunque - conclude la segretaria - l’importo annuale che la Regione si impegna a liquidare alla Provincia per le attività descritte nella Convenzione non corrisponde alle intere risorse stanziate nel capitolo di bilancio, tenuto conto che il rendiconto, che sarà annualmente fornito dall’ente provinciale, potrà comprendere unicamente le spese di missione sostenute dal giornalista, senza il riconoscimento di eventuali emolumenti aggiuntivi".

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