Il VIDEO cringe di Luca Zaia, con quell'espressione un po' così, quel leoncino un po' così e la pista da bob sbandierata come ''successo'' (un po' così) nel Bellunese
L'uso dell'Intelligenza artificiale sta sfuggendo, evidentemente, di mano tra i politici e se si pensava di aver visto il peggio con Trump va detto che Luca Zaia se la gioca alla grande in quanto a imbarazzo
BELLUNO. Agghiacciante? Sconcertante? Imbarazzante? Scegliete voi l'aggettivo che preferite. La parola cringe calza a pennello. Come recita l'Accademia della Crusca, infatti, dicesi cringe ciò che è ‘imbarazzante, detto di scene e comportamenti altrui che suscitano imbarazzo e disagio in chi le osserva’. E la sensazione nel vedere lo spot elettorale del governatore uscente del Veneto Luca Zaia è esattamente quella.
L'uso dell'Intelligenza artificiale sta sfuggendo, evidentemente, di mano tra i politici e se si pensava di aver visto il peggio con Trump va detto che Luca Zaia se la gioca alla grande in quanto a imbarazzo.
Il presidente americano aveva sconvolto il mondo con un video aberrante sulla striscia di Gaza trasformata in una sorta di riviera per ricchi e poi imbarazzato il Pianeta con un altro video di lui che guidava un caccia sopra i cortei di New York che sfilavano al grido ''No Kings'' e lui li bombardava con il letame (poi si sa come sono andate le elezioni nella Grande Mela).
In queste ore il presidente Zaia sta lanciando dei video con un leoncino con le ali che va a votare per Zaia e sotto la musichetta ''Veneto Xe stupendo'' dei Leoni Veneti. Nelle immagini anche uno Zaia prodotto dall'Ia con tipica espressione corrucciata di chi non la sta capendo fino in fondo ma il leoncino sorride e alza la zampa in segno di approvazione e allora le rughe pensierose del governatore si distendono e accenna anche un sorriso.
Al video regionale ne è seguito uno bellunese con quello che per Zaia è il fiore all'occhiello, evidentemente, della sua esperienza da Governatore per il territorio dolomitico: la pista da bob.
Quella cattedrale allo spreco che, indubbiamente, rimarrà nella storia di una politica capace di spendere milioni di euro per una struttura sportiva che mai potrà ripagarsi e che se anche diventasse il punto di riferimento di tutto il movimento bobbistico mondiale non basterebbe a giustificare quell'investimento. Il tutto mentre il territorio si spopola, i servizi crollano, con disagi sui trasporti pubblici, mancano i medici, gli ospedali faticano a trovare il personale, chi vuole restare e lavorare non trova uno straccio di appartamento in affitto, intere valli che restano isolate per una frana al primo acquazzone...ma caspita, quel leoncino con le ali non può non far dire: ''Veneto Xe stupendo''.












