L'anno scolastico per Gerosa e funzionari comincia tra le palline, il Pd: "Un'immagine che restituisce il livello pedagogico e culturale di chi dirige il servizio educativo''
L'assessora Francesca Gerosa ha celebrato l'avvio dell'anno scolastico alle scuole dell'infanzia con un "bagno" nelle palline della "pallestra": "Strumento abbandonato perché inadeguato dal punto di vista educativo e pedagogico. Rende purtroppo amaramente l’immagine del livello pedagogico e culturale dei soggetti istituzionali che dovrebbero essere di riferimento, di indirizzo e di rilancio innovativo per tutto il settore dell’educazione trentina"

TRENTO. L'assessora Francesca Gerosa e vari funzionari si sono lasciati immortalare immersi nella "pallestra", un gioco - introdotto negli anni Ottanta in alcune realtà educative - costituito da una piscina riempita da palline di plastica, per "festeggiare" l'avvio dell'anno scolastico nelle 260 scuole provinciali e equiparate del Trentino. Un'immagine che lascia più che perplessi gli esponenti del Partito Democratico.
"Se è vero che le immagini trasmettono contenuti quanto le parole, la fotografia (allegata al comunicato stampa della Provincia sull’avvio dell’anno scolastico nelle scuole dell’infanzia trentine) dell'assessora all'istruzione e dei funzionari immersi nella 'pallestra' ci ha lasciato basite", dicono Francesca Parolari e Lucia Maestri, consigliere provinciali del Partito Democratico. "Questo strumento educativo per i percorsi della psicomotricità è stato abbandonato via via nel tempo, dai nidi e dalle scuole dell’infanzia, in quanto totalmente inadeguato dal punto di vista educativo e pedagogico: la plastica non restituisce nulla, sotto il profilo della manipolazione, del tatto, dell’odore e dei profumi. Tutte percezioni e sensazioni che deve trasmettere un gioco educativo. Inoltre è assolutamente ingestibile sotto il profilo igienico".

L'assessora è andata in visita alla scuola dell'infanzia "Girotondo" di Ravina, alla scuola dell'infanzia equiparata "Pedrotti" di Trento, associata alla Federazione provinciale scuole materne, e alla scuola dell’infanzia equiparata “Tambosi” di Trento, associata a Coesi-Comunità educative scuole dell’infanzia per "simbolicamente" inaugurare l'avvio dell'anno scolastico, iniziato martedì 2 settembre, per 12.119 bambini, oltre a tutto il personale che si impegna a vario titolo quotidianamente nei servizi.
E per celebrare il momento sono state scattate alcune foto, dall'assessora sorridente dentro una casetta al bagno tra le palline.
"Le pallestre sono giochi di un tempo educativo ampiamente superato e le troviamo, oramai, solo in qualche attività commerciale di intrattenimento. Tranne, purtroppo, qualche rarissima eccezione quale, appunto, quella della scuola dell’infanzia visitata dai nostri rappresentanti istituzionali. L’immersione nella 'pallestra' non è solo una foto che vuol essere simpatica, scattata in un momento di gioia per la ripresa dell'attività scolastica. Rende purtroppo amaramente l’immagine del livello pedagogico e culturale dei soggetti istituzionali che dovrebbero essere di riferimento, di indirizzo e di rilancio innovativo per tutto il settore dell’educazione trentina", concludono Parolari e Maestri.












